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Breathing Earth: il respiro della Terra

BreathinEarth è un bellissimo simulatore on-line in tempo reale delle nascite, delle morti e delle emissioni di CO2 sul nostro pianeta. Sebbene i dati provengano da fonti attendibili, naturalmente non potranno mai essere precisi al 100%, ed ecco perché si tratta, appunto, di una simulazione. Il sito è nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul riscaldamento globale e i cambiamenti climatici. Vuole farci notare infatti quante tonnellate di anidride carbonica vengano emesse ogni istante sulla Terra. Ci mostra inoltre l’incredibile aumento della popolazione mondiale, per farci capire come sia necessario agire presto e tutti per evitare catastrofi altrimenti inevitabili.

Sul sito, si spiega come la parola chiave sia ridurre (i consumi in generale, i combustibili, gli allevamenti di bovini, ecc).

E’ un sito che lascia a bocca aperta, le nascite e le morti istantanee fanno impressione, ci fanno ridimensionare la nostra visione del mondo e della vita. E’ incredibile pensare che in Cina muore una persona ogni 3 secondi, che in India ne nasce una ogni secondo circa, mentre nelle Isole Falkland passano 11 giorni tra una nascita e l’altra; che gli Stati Uniti emettono 1.000 tonnellate di CO2 ogni 5 secondi; che in Italia, si nasce ogni minuto, si muore ogni 50 secondi. 

E’ incredibile pensare che nel breve arco di tempo che ho scritto questo articolo, nel mondo, sono nate 11.000 persone, ne sono morte 4.500 e sono state emesse oltre 2 milioni di tonnellate di anidride carbonica! 

Buona navigazione, fate un respiro profondo e scoprite BreathingEarth.

Vai a BreathingEarth.net
 
 

Commenti all'articolo

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 6 maggio 2010 18:58
    Renzo Riva

    Fai il viaggiatore e lascia stare il resto

    Renzo Riva

  • Di Matteo Gracis (---.---.---.252) 6 maggio 2010 19:02

    Ovvero? Ben vengano le osservazioni e le critiche ma penso sarebbe il caso di argomentarle un minimo. Non credi?

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.251) 7 maggio 2010 10:24
    Damiano Mazzotti

    Quasi tutti gli scienziati che studiano l’atmosfera e l’anidride carbonica lavorato hanno interesse a dimostrare che il loro lavoro non è inutile, per continuare ad essere pagati

    Il vero problema è l’inquinamento biologico da liquami e quello chimico..

    Inoltre il clima non è mai stato stabile: è il punto di vista limitato e antropocentrico dell’uomo che si porta a considerarci superiori alla Natura...

    Ma la Natura è superiore e decide cosa fare di noi e della Terra...

    E poi sono le eruzioni vulcaniche, le fasi solari con le tempeste magnetiche, gli spostamenti dell’asse terrestre e il cambio di polo magnetico della terra...

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 7 maggio 2010 12:17
    Renzo Riva

    Non sarò un creativo ma i conti li so fare

    Ecco un botta e risposta sulle lettere della stampa locale.
    Mandi,
    Renzo Riva
    Via Avilla, 12/1
    33030 Buja - UD

    renzoslabar@yahoo.it
    349.3464656

    http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria.php?TokenStoria=579093&Data=20100504&CodSigla=UD

    Energie alternative
     SCALDARE A LEGNA
     CHE RISPARMIO!
     Porto la testimonianza di una famiglia che ha optato per l’utilizzo della legna come unica fonte energetica per il riscaldamento della propria abitazione.
     Facciamo parte dei primi utenti che hanno beneficiato dei contributi della Provincia di Udine relativi al primo bando del settembre 2007 per l’ utilizzo del legno come fonte energetica per il riscaldamento domestico. All’epoca stavamo ristrutturando la casa e giusto in quel periodo dovevamo decidere il tipo di generatore termico da installare. Viste le dimensioni della casa, 150 mq. di abitazione, oltre ad una nuova caldaia a gas, avevamo deciso di installare un caminetto nel soggiorno ed un’ulteriore stufa nel disimpegno della zona notte, il tutto per limitare l’utilizzo del gas e relativa spesa.
     Venuti a conoscenza dell’esistenza di caldaie a legna ad alto rendimento e della possibilità di contribuzione pubblica, io e mia moglie abbiamo deciso di optare per questa soluzione e nel marzo del 2008 la nostra caldaia a legna era funzionante. La caldaia la accendiamo da fine settembre ad aprile inoltrato con tutti gli ambienti riscaldati e temperature interne di 21-22° in pieno inverno.
     Il risultato di esercizio invernale è il seguente: consumo annuo di legna mc 15, pari a circa q.li 75; sulla base del progetto termotecnico del nuovo impianto di riscaldamento ogni anno risparmiamo circa 1.800 euro di gas. Tutto il legname che consumiamo è autoprodotto con l’annuale pulizia di un bosco ceduo di 2.000 mq di proprietà, oltre alle potature nonché a scarti di abete ceduti da una segheria locale al solo costo del trasporto. Questo inverno abbiamo accatastato legname più che sufficiente per i prossimi due inverni. Inizialmente molte persone di nostra conoscenza erano scettici riguardo alla nostra scelta. Adesso non più.
     Michele Ursella 
     
    Buja

    Ecco la mia risposta inviata oggi agli organi di stampa locali

    Chi paga?

    Dal caso al casino ovvero non del postribolo (del quale sono favorevole alla sua riapertura) ma dal suo diminutivo “piccolo caso”.

    Premetto che conosco molto bene l’arch. Michele Ursella estensore della lettera inviata alla stampa locale e dalla vostra redazione ripresa nel “caso” di venerdì 7 maggio 2010 e che mi pregio della sua amicizia.

    Nulla da eccepire che una esigua minoranza possa riscaldare le sue case di civile abitazione con la biomassa legnosa.

    Ora passo a “dare i numeri”: da tecnico non da cabalistico; anche se oggi tanti italioti vi ricorrono per fare la fine che è quotidianamente sotto gli occhi di tutti.

    Mi avvarrò perciò dei dati che tutti possono verificare e pubblicati sul libro “L’illusione dell’energia dal Sole” del prof. Franco Battaglia.

    Quanta energia possono dare le varie tecnologie utilizzate per produrla? Ovvero a quale potenza specifica media nell’arco di un anno?

    Collettori termici 80 W/mq; solare fotovoltaico 20 W/mq; solare termoelettrico 10 W/mq; eolico 2W/mq; idroelettrico 1W/mq; legna da ardere 0,05 W/mq.

    Si ricorda che 1000 mq di bosco producono annualmente 100 kg di sostanza secca.

    Il dato della legna da ardere è valido per la fascia compresa alle latitudini dell’Italia e può essere raddoppiato a 0,1 W/mq se compresi gli scarti che normalmente vengono lasciati sul terreno.

    Assunto 0,1 W/mq e di 45000 kmq l’intero territorio boschivo italiano (compreso il legname per usi diversi) si ottiene il dato di 9 Mt di sostanza secca ossia 35 TWh all’anno, equivalenti a 4 GW-anno che rappresentano il 2% di tutta l’energia primaria (petrolio, gas, carbone, idroelettrico, nucleare importato (13% del totale consumo elettrico italiano di 340 TWh) e altri dai quasi insignificanti (termovalorizzatori, eolico, fotovoltaico ecc.).

    Caro Michele, il riscaldamento della tua casa lo paga al 40% l’intera collettività e ciò per un libero professionista come sei tu è alquanto sconveniente: da sistemi statalisti comunisti.

    20000 Euri ti sono stati dati dal sistema “comunista” italiano e segnatamente quello friul-giuliano. Come la mettiamo? Tutti dipendenti pubblici simil-Grecia?

    Voglio ricordarti una frase detta dalla “Lady di ferro”: I sistemi comunisti esistono finché non finiscono i soldi degli altri.

    Purtroppo il nostro debito pubblico allargato ammontante al 120% ci dice che, dopo aver mangiato la ricchezza prodotta dalla tua nazione, come sai ho chiesto lo stato d’apolide nell’anno 2005, siamo ricorsi a riempire la cassa del Tesoro italiano di ulteriori debiti.

    Volutamente non parlo di chi andrà a fare il bosco e chi movimenterà la legna per il carico e la pulizia della caldaia per quanto efficiente essa sia.

    Mandi e al prossimo caffè che prenderemo assieme: qualcuno pagherà!

    Certo che il gestore del bar non vorrà che usciremo senza pagare. Cosa diresti se il conto lo mandassimo al consigliere regionale Enore Picco?

    Renzo Riva

    Buja

  • Di Matteo Gracis (---.---.---.76) 7 maggio 2010 12:27

    Caro Renzo, non hai ancora risposto alla mia domanda nel precedente commento, ovvero di argomentare le critiche mosse nei miei confronti.

    Inoltre, ho letto la tua "pesantissima" lettera che hai postato qui sopra e ti domando: cosa centra tutto ciò con l’articolo da me pubblicato? 
  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 7 maggio 2010 13:21
    Renzo Riva

    Il tuo articolo riporta aria fritta e per questo ti ho risposto con la lettera che denuncia l’irresponsabile spesa pubblica (clientelare) del cdx della mia Regione.
    Come potrai notare da antistatalista e anticominista e potenziale elettore del cdx.

    Mandi,
    Renzo Riva

  • Di Renzo Riva (---.---.---.95) 7 maggio 2010 13:24
    Renzo Riva

    Una doverosa precisazione e le dovute scuse per il malinteso

    Il seguente paragrafo:
    20000 Euri ti sono stati dati dal sistema “comunista” italiano e segnatamente quello friul-giuliano. Come la mettiamo? Tutti dipendenti pubblici simil-Grecia?

    è da sostituire con questo:
    7000 Euri ti sono stati dati quale incentivo (il 40% allora oggi portato al 50% perché il precedente era poco appetibile) sul totale di spesa ammissibile dal sistema “comunista” italiano e segnatamente quello friul-giuliano. Come la mettiamo? Tutti dipendenti pubblici simil-Grecia?

    Mandi,
    Renzo Riva

  • Di Matteo Gracis (---.---.---.76) 7 maggio 2010 14:06

    Quale sarebbe "l’aria fritta" riportata nel mio articolo? Io riporto dati presi dal sito che ho presentato (precisando che si tratta di una simulazione).

    Comunque sia, non trovo alcun collegamento tra il mio articolo e la tua lettera, ma come immaginavo, ci sono di mezzo interessi politici anche in questo caso. A questo punto non mi resta che consigliarti di fare il politico (nel PDL penso potresti trovarti bene) di lasciar stare il resto (critiche agli articoli comprese, visto l’insensatezza delle stesse). Saluti. 
  • Di Roberto Camera (---.---.---.158) 7 maggio 2010 14:19

    Non capisco cosa c’entrino le cose che ha scritto Renzo nei suoi commenti, tralasciando che spesso sono incomprensibili perchè contenenti frasi e paragrafi a casaccio, non inerenti all’argomento ed inoltre ricchi di sigle e riferimenti che solo lui conosce.

    Detto ciò non mi pare che l’articolo abbia i requisiti per poterlo denigrare, al contrario fa riflettere su cosa siamo e cosa stiamo facendo, ognuno poi è libero di trarne i propri risultati e commenti ma da qui a dire che è "aria fritta" o che gli scienziati sono pagati e quindi qualcosa devono pure dire, beh sinceramente mi sembra esagerato. Indubbiamente nessuno vuole o pensa di potersi sostituire alla natura ma riflettere è d’obbligo, l’azione antropica sul pianeta non è mica qualcosa di cui non tener conto, tutt’altro, rappresenta una continua modifica a tutto ciò che ha impiegato milioni di anni a giungere a noi e che mai più potrà ritornare ad essere tale se non attraverso tempi per noi incomprensibili.
    Sono consapevole del fatto che si tende a giudicare in maniera antropocentrica l’ambiente che ci circonda e per cui al pianeta non gli interessa più di tanto, ciò non toglie che le forme di vita esistenti che si cancellano dall’oggi al domani così d’incanto solo per interessi economici... beh... come umani del 2010, non siamo certo lungimiranti.

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