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Le novità della Finanziaria 2010

Molti si concentrano sul "lato oscuro" della Finanziaria. Ma quanti conoscono nel merito le misure adottate dal Governo?

Non sarà la migliore Finanziaria di tutti i tempi e non risolverà i problemi economici del Paese, ma ad un’analisi attenta ed accurata (senza i soliti pregiudizi degli oppositori “a prescindere”) si possono ritrovare molte misure utili di sostegno al lavoro, all’economia, alla riduzione della spesa pubblica, alla scuola ed alla sicurezza.

Ecco una breve sintesi delle principali novità introdotte nella Finanziaria 2010, che verrà approvata definitivamente entro il 18 dicembre.

ECONOMIA

Previste nuove possibilità di finanziamento delle Pmi anche attraverso la sottoscrizione di fondi comuni. In pratica, lo Stato sarà autorizzato per il 2010 a sottoscrivere quote di società di gestione del risparmio, per un valore fino a 500 mila euro, finalizzate a gestire fondi comuni di investimento mobiliare di tipo chiuso, destinate a investitori qualificati, per il rafforzamento patrimoniale e l’aggregazione delle piccole e medie imprese. Introdotto inoltre un fondo di garanzia (massimo 20 milioni di euro) per la parziale assicurazione dei crediti concessi alle piccole imprese, con l’obbiettivo di agevolare gli investimenti e/o consolidare la passività.

Verrà istituita la tanto attesa Banca del Mezzogiorno, partecipata dallo Stato e da soggetti privati, che potrà emettere strumenti finanziari con aliquota fiscale agevolata al 5%, con il vincolo però di destinare i progetti di investimento nelle aree del Mezzogiorno.

Rinviate invece le annunciate riduzioni Irap.

WELFARE

L’indennità di disoccupazione per i lavoratori precari aumenta dal 20 al 30% dell’ultimo reddito annuale e comunque non superiore a 4mila euro, a condizione che risultino senza contratto di lavoro da almeno 2 mesi, operino in regime di monocommittenza, abbiano conseguito un reddito lordo l’anno precedente non superiore a 20mila euro e superiore a 5mila, e con un accredito di almeno una mensilità nella gestione separata.

Vengono stanziati inoltre 860 milioni per la proroga del salario di produttività.

Previsto per il 2010 un incentivo ( fino 12 milioni di euro) dall’Inps per i datori di lavoro di aziende che non abbiano ridotto il personale con la stessa qualifica negli ultimi 12 mesi e senza sospensioni in corso, che assumano lavoratori destinatari dell’indennità di disoccupazione involontaria.

Ci sono inoltre specifiche misure finalizzate all’inserimento o reinserimento di determinate fasce di lavoratori svantaggiati, insieme ad un incentivo (legato alla fattispecie lavorativa) a favore delle agenzie per il lavoro per ogni intermediato assunto.

Prevista anche una riduzione contributiva per i datori che assumono disoccupati over 50.

Interventi infine sul settore agricolo, con l’istituzione di uno specifico fondo di solidarietà (massimo 100 milioni annui per 3 anni).

RIDUZIONE DELLA SPESA

Si parla spesso di “costi della politica”. La Finanziaria 2010 sembra muovere un timido passo verso una maggiore efficienza della pubblica amministrazione, con la riduzione del 20% del numero dei consiglieri comunali e tagli previsti anche per gli assessori provinciali. Inoltre il numero degli assessori sarà pari ad un quarto di quello dei consiglieri.

Viene imposto l’obbligo ai Comuni di sopprimere una serie di organismi giudicati inutili (difensore civico, circoscrizioni di decentramento, direttore generale e consorzi di funzioni tra enti locali).

Per riequilibrare la situazione finanziaria dopo la cancellazione dell’Ici sulla prima casa, saranno stanziati maggiore risorse ai Comuni (156 milioni sul 2008 e 760 milioni sul 2009).

Novità importanti anche per le Comunità montane, tabù inviolabile per i governi di qualsiasi colore: per loro prevista una riduzione complessiva di 10 milioni di euro in vista di una cessazione del finanziamento statale. Nelle more dell’attuazione della legge-delega sul federalismo fiscale, il 30% delle risorse in precedenza destinate alle Comunità montane sarà assegnato ai Comuni montani (75% del territorio al di sopra dei 600 metri s.l.m.)

UNIVERSITA’ E RICERCA

Per le Università è previsto un fondo di 400 milioni di euro, mentre sale di 200 milioni per il biennio 2010/2011 la dote per il credito d’imposta alle imprese che investono in ricerca, arrivando a un totale di oltre un miliardo di euro. In arrivo 103 milioni per i libri di testo gratis.

SICUREZZA

Più di un miliardo e mezzo in 4 anni i nuovi fondi per finanziare le assunzioni di Polizia e Vigili del Fuoco, insieme allo stanziamento di 500 milioni di euro per l’edilizia carceraria, destinato alla realizzazione di nuove infrastrutture o per l’aumento della capienza di quelle già esistenti.

Tra le altre novità interessanti, norme più rigide sul deficit sanitario delle Regioni (chi non rispetta i piani di rientro dovrà aumentare di 0,30 punti l’addizionale locale Irpef e di 0.15 l’Irap), vengono maggiorate di 50 milioni euro (100 totali) le risorse per il Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio, mentre sul fronte dei controlli contro le infrazioni, ci sarà un maggiore accertamento dell’Inps sulle frodi per gli invalidi civili (previste 100.000 verifiche in più). Previsti, infine, 600 milioni per lo status di Roma capitale.

Commenti all'articolo

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.115) 11 dicembre 2009 10:35
    Damiano Mazzotti

    Si ma... I soldi presi vengono presi subito.. e i soldi che arriveranno forse arriveranno...

    O forse graveranno sul prossimo governo... Con questo è probabile che ci sia anche qualcosa di buono, ma in questo marasma di semplificare le cose non se ne parla ancora...

  • Di Renzo Riva (---.---.---.190) 11 dicembre 2009 12:26
    Renzo Riva

    Nei primi mesi del prossimo anno Febbraio-Marzo poptranno essere presi i seguenti provvedimenti:
    1 Patrimoniale
    2 Prelievo forzoso (tipo 6 per mille di Amato nel settembre 1992)
    3 Aumento tasse su seconde e altre case
    4 Avocazione sovranità monetaria con doppia moneta circolante
    5 Vendita patrimonio artistico per sfruttamento turistico

    Queste sono alcune ipotesi di lavoro che il Vice-presidente dell’Asso-Consulenti finanziari Eugenio Benetazzo ha tratteggiato quale possibile scenario per mantenere l’Italia nel consesso internazionale.

    Mandi,
    Renzo Riva
    renzoriva@libero.it
    349.3464656

  • Di AndyNet (---.---.---.229) 11 dicembre 2009 14:06

    E dove sono i lati positivi? Oltre al fatto che sono tutti fondi stanziati senza reale copertura finanziaria (visto che parlano di 3 miliardi ipotetici dello scudo fiscale e il prelevamento di soldi dal tfr), il resto dei finanziamenti (tipo l’università) arrivano dopo tagli molto più alti dei fondi versati.

    Come dire... tolgo 5 poi ne metto 2. Se uno guarda al solo versamento, sembra che siano in positivo di 2 mentre sono in negativo di 3. Curiosa l’istituzione della Banca del Mezzogiorno... si vede che la lezione della Cassa del Mezzogiorno non è servita a niente. Verrà riempita di soldi pubblici e finiranno in tasca di pochi privati. Naturalmente la Lega è a favore perchè sanno benissimo che ai tempi furono le imprese del nord a prosciugarla con la promessa di investire al sud.

    Ancora più curioso il versamento di 600 milioni a Roma dopo gli altri 500 versati l’anno scorso, mentre gli altri comuni italiani devono sperare nei rimborsi ICI.

    Poi vedo che si parla di efficienza dell’amministrazione pubblica solo per il fatto che ci siano dei tagli. Certo se prima erano in 10 a non fare niente, adesso saranno in 8 a fare sempre niente. Se questa è il concetto di efficienza per questo governo, si capiscono molte cose.

  • Di pv21 (---.---.---.210) 11 dicembre 2009 17:04

    La definizione più appropriata è: finanziaria di galleggiamento. La CRISI-Atto secondo sta scivolando verso livelli record di indebitamento delle famiglie, di piccole imprese che chiudono e di nuovi disoccupati. L’importante è risolvere i problemi del Premier con la Giustizia. PS: siamo l’unico paese dove gli evasori sono "benefattori" .. Fino all’ultimo scudo fiscale. (c’è di più => http://forum.wineuropa.it )

    • Di (---.---.---.192) 11 dicembre 2009 22:32

      Io non penso che il Tfr dei lavoratori corra qualche rischio, in fondo anche il Trf lasciato presso i datori di lavore viene gestito dall’Inps e quindi dallo Stato e mi sembra che non ci siano stati grossi problemi...d’altronde era una riforma già avviata dalla sinistra, non vedo ora quale sia il problema. Concordo pienamete con quanto scritto in questo articolo.

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