Credo che si stia giocando con le parole, quando occorre una lettura filologico-politica, profonda e seria, per ristabilire i connotati autentici della Democrazia. Quella che viene scambiata per Anarchia, altro non è che l’insieme delle scorribade di profittatori e speculatori interessati a confondere le acque e a lucrare in proprio. Concordo quando si dice che occorre oculatezza e vigilanza ed in questo farei rientrare anche la lettura all’incontrario, che è un efficace momento della logica ( e della dialettica ).
ho gustato fino in fondo il documentario...grazie! Festa originale e sensazionale, nel vero senso della parola, perchè attiva tutti i sensi. Molto positiva l’impronta popolare e la partecipazione corale. Una domanda : vista la presenza di turisti, ci sono posti disponibili nelle strutture recettive o si satura tutto ?
Negli anni sessanta e settanta ci fu una fioritura di critiche al consumismo, che in parte sfociò in alcuni settori del movimento del ’68, in altra parte fu ben sostenuta da forze conservatrici, se non reazionarie ( un nome per tutti : Augusto Del Noce ).La storia, come sempre, va avanti.Con gli anni ’80 ci ha immesso nell’epoca della connessione internet, su pianta sistematica.E’ ben chiaro che questo universo ha un profilo ambivalente, ma ciò sta a significare che se ne possono raccogliere frutti positivi ( da quelli negativi la critica e la selezione ci può tenere lontani ). Preferisco seguire questa logica.
quando si parla di effetto boomerang.....le armi, che Di Pietro usa per combattere i competitors politici, in mancanza di argomenti e di un sostanziale programma per il futuro dell’Italia, sono strumenti di annientamento che fanno terra bruciata nel terreno della politica italiana, quindi alimentano l’antipolitica.