Da mesi i Sindacati delle Forze dell’ordine (DIA compresa) denunciano carenza di risorse anche per i servizi essenziali.
Chi asserisce che i “vandali” di Roma per più di un’ora siano stati “coperti” dai manifestanti non dice che nello stesso arco di tempo non è comparsa alcuna unità delle forze dell’ordine. Maroni ha dichiarato che 3000 erano gli “incappucciati” entrati in azione nel corteo. Lo stesso numero delle unità di intervento che sono state impiegate “complessivamente in 24 ore”. L’ultimo CdM aveva deciso un ulteriore taglio di 60 milioni ai fondi di Polizia e Carabinieri. La stessa cifra che ora verrà ripristinata.
Quando le risorse, in uomini e mezzi, sono “limitate” anche le scelte diventano “obbligate”. Aumenta così il rischio per le forze preposte all’ordine ed alla pubblica sicurezza di ritrovarsi “inadeguate” ad affrontare efficacemente situazioni “complesse”. E’ il nodo da sciogliere per non rivedere i “vandali” di Roma. Fuorvianti sono certe “argomentazioni” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino …
Siamo all’ultimo quarto della legislatura. La maggioranza non approva il Rendiconto del Bilancio 2010? Si pone la fiducia e si va avanti. Del resto è già stata battuta altre 90 volte e per oltre 50 volte il governo è ricorso alla fiducia. Da un anno il Parlamento è ingessato da una maggioranza “purchessia” che risponde solo all’appello del “tutto tranne elezioni”. Un meccanismo di “sopravvivenza” che di fatto mortifica il ruolo e penalizza l’operatività di Istituzioni delegate a risolvere i problemi del paese.
Una soluzione “finale” ci sarebbe. Durante una pausa dei lavori di Camera e Senato, dei gruppi di cittadini, in modo del tutto pacifico, dovrebbero insediarsi nelle due Aule occupandone ogni spazio agibile. Si comporrebbe una “silente” catena umana tale da rendere impraticabile qualsiasi tentativo di sgombero. All’esterno il sostegno pacifico ,ma convinto, di una folta rappresentanza di cittadini. Il Presidente della Repubblica non potrebbe che far propria tale manifesta volontà popolare di ritornare alle urne. La sovranità appartiene al popolo e non può restare “ostaggio” di una casta di Primi Super Cives …
Nel 2007, governo Prodi e Ministro Fioroni, risultava bocciato il 14,2% degli studenti delle scuole medie superiori. Nel 2008 a Fioroni subentrava la Gelmini convinta assertrice di quella “linea della severità” che avrebbe valorizzato impegno e merito. Così nel 2008, dopo appena 4 mesi, stando ai comunicati del Ministero, la percentuale di studenti bocciati balzava al 16,2%.
Negli anni successivi però le stesse percentuali scendevano intorno al 13% per finire all’11,9% registrato nel 2011. In fondo al mirabolante “tunnel” per neutrini a rischio è solo la vera Rigenerazione della Scuola …
Da mesi i Sindacati delle Forze dell’ordine denunciano carenza di risorse anche per i servizi essenziali. Il CdM ha appena deciso di tagliare altri 60 milioni ai fondi di Polizia e Carabinieri e di dimezzare entro il 2013 la spesa per i volontari dei Vigili del Fuoco. Quando le risorse (uomini e mezzi) sono “limitate” anche le scelte diventano “obbligate”. Aumenta così il rischio per le forze preposte all’ordine ed alla pubblica sicurezza di ritrovarsi “inadeguate” ad affrontare in modo efficace situazioni “complesse”. Questo è il nodo da sciogliere per non rivedere i “vandali” di Roma. Fuorvianti sono analisi e conclusioni viziate dai toni di un Dossier Arroganza…
A giugno Berlusconi affermava che l’attività del governo “ha del miracoloso” tanto da meritare un monumento. Ad agosto Bossi sosteneva di avere una “bella idea” per salvare le imprese e “raddoppiare” gli stipendi. Pochi giorni fa Tremonti si dichiarava soddisfatto per aver messo i conti in ordine “meglio di altri” e sventolava la bandiera dell’Avanzo Primario in crescita.
Ora la Corte dei Conti ci avverte che la promessa riforma fiscale non ha già più copertura. Per evitare il taglio di detrazioni familiari e di altre forme assistenziali la Corte suggerisce di trovare le risorse mancanti tassando “beni personali e reali”. Ora siamo tutti in attesa di scoprire i contenuti e la “sostanza” del prossimo dl Sviluppo. Sempre più concreta è la prospettiva di altre manovre di aggiustamento per una ventina di miliardi. Con annunci e proclami non si risolve una crisi che morde il paese come Se fosse Stagnazione …