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Ipse dixit >
Afferma Berlusconi che per i suoi avversari “qualsiasi soluzione” andrebbe bene purchè lasciasse la poltrona di Premier. Frustrante è pensare (come lui) che suoi oppositori e “dissidenti” non siano riusciti, nel giro di un intero anno, a trovare una soluzione su cui convergere. Una “qualsiasi”.
Sentenzia altresì che la sua riforma della giustizia (vedi intercettazioni) è necessaria per tutelare i futuri Premier dal rischio di finire nel “mirino dei magistrati” a fini di lotta politica. Sconcertante è pensare (come lui) che anche la condotta dei futuri protagonisti politici possa dare adito ad un così nutrito campionario di imputazioni. Dalla falsa testimonianza al falso in bilancio, dalla corruzione alla prostituzione minorile.
Berlusconi è inoltre certo che le elezioni anticipate sono solo una “pretesa assurda”. Creerebbero, spiega, instabilità ed aprirebbero nuovi spazi alla speculazione finanziaria. Stupisce constatare che perfino Tremonti arriva a riconoscere che il miglior accesso al credito della Spagna dipende “dall’annuncio di elezioni anticipate e dalle prospettive di un nuovo governo”.
La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti o remore fino a …
Parabola >
Nel 2007, governo Prodi e Ministro Fioroni, risultava bocciato il 14,2% degli studenti delle scuole medie superiori.
Nel 2008 a Fioroni subentrava la Gelmini convinta assertrice di quella “linea della severità” che avrebbe valorizzato impegno e merito.
Così nel 2008, stando ai comunicati del Ministero, la percentuale di studenti bocciati balzava al 16,2%.
Negli anni successivi però le stesse percentuali scendevano intorno al 13% per finire all’11,9% registrato nel 2011.
In fondo al mirabolante “tunnel” per neutrini a rischio è anche la vera Rigenerazione della Scuola …
Altro giro, altra corsa >
Da un paio di settimane TREMONTI sventola con orgoglio la bandiera dell’avanzo primario in crescita. Cioè del saldo positivo tra entrate e spese pubbliche.
Si tralascia di precisare che dal calcolo resta escluso il Debito con i relativi interessi.
Viene così “schivato” il primo problema da risolvere: come riuscire a pagare almeno gli interessi maturati sul Debito.
Con un Debito salito sopra i 1900 miliardi gli attuali interessi superano i 90 miliardi.
Non saldare tutti gli interessi significa generare altro debito con ulteriori interessi da pagare. Salvo “soccorsi” esterni il rendimento dei nuovi interessi, lo spread, non potrà non salire.
Stando alle ultime previsioni governative l’avanzo primario del 2011 varrà circa 15 miliardi che dovrebbero salire a 60 a fine 2012.
E’ di tutta evidenza che, con una crescita del Pil che tende allo zero, contare soltanto sull’apporto dell’avanzo primario significa veder aumentare ancora il Debito.
Una situazione che, fin dai prossimi mesi, renderà inevitabili altre manovre di “aggiustamento” per una ventina di miliardi.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, continua a gravare sul paese come Se fosse stagnazione …
BoccAperta >
Da un paio di settimane Tremonti sventola con orgoglio la bandiera dell’avanzo primario in crescita. Cioè del saldo positivo tra entrate e spese pubbliche.
Si tralascia di precisare che dal calcolo resta escluso il Debito con i relativi interessi.
Viene così “schivato” il primo problema da risolvere: come riuscire a pagare almeno gli interessi maturati sul Debito.
Con un Debito salito sopra i 1900 miliardi gli attuali interessi superano i 90 miliardi.
Non saldare tutti gli interessi significa generare altro debito con ulteriori interessi da pagare.
Salvo “soccorsi” esterni il rendimento dei nuovi interessi, lo spread, non potrà non salire.
Stando alle ultime previsioni governative l’avanzo primario del 2011 varrà circa 15 miliardi che dovrebbero salire a 60 a fine 2012.
E’ di tutta evidenza che, con una crescita del Pil che tende allo zero, contare soltanto sull’apporto dell’avanzo primario significa veder aumentare ancora il Debito.
Una situazione che, fin dai prossimi mesi, renderà inevitabili altre manovre di “aggiustamento” per una ventina di miliardi.
Intanto la crisi, ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, continua a gravare sul paese come Se fosse stagnazione …
Chimere >
Passate 2 settimane dall’approvazione dell’ultima manovra ne servono almeno altre 2 per fare la bozza del prossimo decreto Sviluppo.
Berlusconi resta più che mai allergico alla “patrimoniale”. Bossi mostra il dito medio a chi gli parla di pensioni.
Tremonti, che non ha più un soldo da spendere, “ha aperto il grande libro del patrimonio”.
Dopo i 60 miliardi del “piano casa”, i 100 miliardi dello “scudo fiscale” e le “40 azioni” già messe in campo per lo sviluppo Tremonti ha scovato 700 miliardi di beni immobili e partecipazioni pubbliche da privatizzare per “creare ricchezza per tutti”.
Da giugno la Borsa ha perso il 30% del suo valore, sempre più “selettiva” è l’offerta creditizia ed il risparmio è in calo.
C’è da chiedersi a chi “vendere”, a quale prezzo ed in quanti anni.
Annunci e proclami non risolvono una crisi che morde il paese come Se fosse Stagnazione …
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