Siamo all’ultimo quarto della legislatura. La maggioranza non approva il Rendiconto del Bilancio 2010? Si pone la fiducia e si va avanti. Del resto è già stata battuta altre 90 volte e per oltre 50 il governo è ricorso alla fiducia. Da un anno il Parlamento è ingessato da una maggioranza “purchessia” che risponde solo all’appello del “tutto tranne elezioni”. Un meccanismo di “sopravvivenza” che di fatto mortifica il ruolo e penalizza l’operatività di Istituzioni delegate a risolvere i problemi del paese.
Una soluzione “finale” ci sarebbe. Durante una pausa dei lavori di Camera e Senato, dei gruppi di cittadini, in modo del tutto pacifico, dovrebbero insediarsi nelle due Aule occupandone ogni spazio agibile. Si comporrebbe una “silente” catena umana tale da rendere impraticabile qualsiasi tentativo di sgombero. All’esterno il sostegno, tanto pacifico quanto convinto, di una folta rappresentanza di cittadini. Il Presidente della Repubblica non potrebbe che far propria tale manifesta volontà popolare di ritornare alle urne. La sovranità appartiene al popolo e non può restare “ostaggio” di una casta di Primi Super Cives …
Il settore dei giochi on line è un business da centinaia di milioni di liquidità. Lo scorso aprile la Mondadori costituisce la Glaming di cui detiene il 70%. A fine giugno la Mondadori lancia la Glaming come nuova società di giochi on line. La stessa Mondadori per cui, poco dopo, Berlusconi è costretto a pagare un risarcimento da 564 milioni.
Con la manovra di luglio il governo detta la nuova disciplina per la concessione dell’esercizio e la raccolta da giochi on line. A settembre la Glaming ottiene dai Monopoli di Stato la suddetta concessione. Quei Monopoli che sono organo del Ministero Economia e Finanze che fa capo al governo.
Da mesi Berlusconi non perde occasione per ripetere che resta a Palazzo Chigi con “gran sacrificio”. Non lo fa, asserisce, per il suo bene, ma nell’interesse del paese. Il tempo non cancella le Voci dentro l’eclissi di uomini esempio di rigore, coerenza e impegno civile …
Chi fa cosa > Tutti ci ricordano che lo Stato è rimasto a secco e che faremo molti sacrifici.
Alcuni esempi. E’ stato emanato un Decreto che incrementa l’organico della Presidenza del Consiglio di 33 unità di cui 12 dirigenti. E’ stato altresì arricchito il parco mezzi del Ministero Difesa con 9 Maserati blindate.
Viceversa i 65 milioni stanziati per l’emergenza alluvione di Liguria e Toscana saranno finanziati con l’aumento (1 cent/litro) delle tasse sui carburanti almeno fino a fine anno. Nel paese del Barbiere e il Lupo si fanno cose davvero singolari …
Il settore dei giochi on line è un business da diverse centinaia di milioni l’anno. Lo scorso aprile la Mondadori costituisce la Glaming di cui detiene il 70%. A fine giugno la Mondadori lancia la Glaming come nuova società di giochi on line. La stessa Mondadori per cui, poco dopo, Berlusconi dovrà pagare un risarcimento da 564 milioni.
Con la manovra di luglio il governo detta la nuova disciplina per la concessione dell’esercizio e la raccolta da giochi on line. A settembre la Glaming ottiene dai Monopoli di Stato la suddetta concessione. Quei Monopoli che sono organo del Ministero Economia e Finanze che fa capo al governo.
Da mesi Berlusconi non perde occasione per ripetere che resta a Palazzo Chigi con “gran sacrificio”. Non lo fa, asserisce, per il suo bene, ma nell’interesse del paese. Il tempo non cancella le Voci dentro l’eclissi di uomini esempio di rigore, coerenza e impegno civile …
Berlusconi ripete di essere stato “costretto” all’intervento in Libia da Obama, da Napolitano e dal Parlamento. A luglio gli impegni assunti con la UE l’hanno “costretto” a varare una manovra da 70 mld per pareggiare il bilancio nel 2014. Poi la Bce, la Francia e la Germania l’hanno “costretto” a trovare altri 60 mld per anticipare il pareggio al 2013. Lui ha fatto solo “ciò che doveva”.
Il 18 ottobre affermava che per il dl sviluppo “non c’è nessuna fretta”. Appena 5 giorni dopo i vertici UE l’hanno “costretto” a formalizzare in 48 ore l’impegno sulle riforme per la crescita “garantite” a Barroso e Van Rompuy il 13 settembre. Recapitata la lettera d’intenti Berlusconi è ora “costretto” a dettagliare “urgentemente” contenuti e calendario delle riforme prospettate. Sarà così “costretto” a restare a Palazzo Chigi con “gran sacrificio” affinché il paese diventi “più forte e più libero”. La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce remore fino a …