Spesso Berlusconi afferma che il vero problema dell’Italia è l’enorme Debito ereditato per “colpa del consociativismo catto-comunista”. Nel quinquennio 2001-06 il Debito è cresciuto di 200 miliardi e tra il 2008 e maggio 2011 è salito di altri 300 miliardi sopra quota 1900. In otto anni di governo il Premier ha totalizzato aumenti del Debito pari al 34%. C’è di più. Ancora oggi Berlusconi dichiara che ha i numeri per governare in nome del popolo. Come? Con l’astensione di “scontenti” e “dissidenti” e quella dei Radicali la “soglia” per la maggioranza alla Camera potrà scendere fin sotto quota 300. La storia insegna che la Febbre del Tribuno non si pone limiti o remore fino a …
Ultimo quarto di legislatura. Il governo si è impegnato con la UE a emanare entro dicembre i Decreti attuativi della "riforma" Gelmini varata nel 2010. Brunetta manda ancora solleciti a Tremonti a avere l’ok almeno per la carta d’identità elettronica. Tra pochi mesi arriva a scadenza il suo piano di riforma della PA. Non bastano i proclami per vincere le Crociate Ministeriali...
Ad agosto Bossi e Tremonti avevano delle "belle idee" per salvare le imprese e dare più soldi ai lavoratori. Tipo convertire il Tfr, risparmio di lavoro, in reddito corrente da spendere e tassare subito.
Il tempo non cancella le Voci dentro l’eclissi di uomini esempio di rigore e impegno civile ...
RENZI lancia le sue 100 proposte da "pioniere" della società dei giovani. ROMANI rilancia con le 100 proposte formulate dagli esperti di maggioranza. Tutti dichiarano di non avere una "ricetta" sicura.
Di 100 ingredienti è fatto un "minestrone" buono per tutti i palati. Serve a "alimentare" il Consenso Surrogato di chi è sensibile alla fascinazione mediatica ...
Con un Debito da 1900 miliardi ed un tasso di crescita intorno allo zero il rendimento dei nostri Btp sfiora il 6,5%. Significa circa 20 miliardi all’anno di ulteriori interessi da pagare. Una cifra superiore all’entrate previste dall’intero piano triennale di dismissioni del patrimonio pubblico.
Oltre alla Commissione UE ora sarà anche l’Fmi a “monitorare” i nostri conti e “verificare” nei fatti l’attuazione delle misure promesse dal governo. Significa che l’auspicabile recupero di fiducia dei mercati finanziari dipenderà dagli esiti della “supervisione” di tali Organi terzi.
Intanto Berlusconi ripete che resta a Palazzo Chigi con “gran sacrificio”. Non lo fa, spiega, per il suo bene, ma per rendere il paese “più forte e più libero”. La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti o remore fino a …