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Per chi ci crede >
Sedicenti esperti della stampa pro-Cav glorificano la campagna anti-patrimoniale lanciata da Berlusconi arrivando ad attribuire (v.Libero) ad esponenti del centro-sinistra l’intenzione di togliere dalle tasche degli italiani ben 600 miliardi in 2 anni.
Si fanno perfino i calcoli.
Una “stangata” da 10mila euro per ciascun cittadino oppure una “botta” da 1,5 mln per i redditi superiori a 100mila euro.
Viceversa non servono conteggi per apprezzare la “frustata al cavallo dell’economia” promessa da Berlusconi.
Non si vede alcun problema (v.Il Giornale) nel privatizzare oltre 7mila imprese a partecipazione pubblica o vendere il “grosso” patrimonio immobiliare pubblico.
Come si dà per scontato che strumenti tipo la cedolare secca faranno emergere/recuperare risorse sufficienti per una significativa defiscalizzazione a favore dei giovani e delle imprese.
E nessun accenno neppure alla “tempistica” necessaria a concretizzare tali mirabolanti risultati.
Nel paese del Barbiere e il Lupo le soluzioni si trovano arrangiandosi ...
Spigolature >
Modificare l’Art.41 della Costituzione per dare una “grande frustata al cavallo dell’economia”.
Nove mesi fa Tremonti già caldeggiava la sospensione, per 2-3 anni, delle autorizzazioni richieste a pmi ed artigianato da sostituire con una “radicale e totale autocertificazione” e un “controllo e verifica dei requisiti da fare ex post”.
Dichiarava altresì che “robe come la 626 (legge sicurezza lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci”.
Berlusconi ora promette di lanciare la crescita liberando le imprese dai “lacci e lacciuoli che ci hanno portato ad un Medioevo burocratico".
Nonostante gli attuali “lacci e lacciuoli” nel 2010 sono state 6 su 10 le aziende risultate irregolari ed 1 su 2 i lavoratori in nero.
Nonostante i controlli l’evasione fiscale-contributiva delle imprese si misura tuttora a “decine di miliardi anno”.
Nonostante i requisiti oggi richiesti ed un minor tempo (-3%) di esposizione al rischio, ancora nel 2010, gli incidenti sul lavoro hanno registrato 1050 decessi.
Da notare infine che una modifica del dettato Costituzionale richiede non meno di 6-8 mesi.
Il governo dell’economia non cavalca il Consenso Surrogato di chi è sensibile all’imprinting mediatico …
Per chi ci crede >
Sedicenti esperti della stampa pro-Cav glorificano la campagna anti-patrimoniale lanciata da Berlusconi arrivando ad attribuire (v.Libero) ad esponenti del centro-sinistra l’intenzione di togliere dalle tasche degli italiani ben 600 miliardi in 2 anni.
Si fanno perfino i calcoli. Una “stangata” da 10mila euro per ciascun cittadino oppure una “botta” da 1,5 mln per quelli che dichiarano redditi superiori a 100mila euro.
Viceversa non servono conteggi per apprezzare la “frustata al cavallo dell’economia” promessa da Berlusconi.
Non si vede alcun problema (v.Il Giornale) nel privatizzare oltre 7mila imprese a partecipazione pubblica o vendere il “grosso” patrimonio immobiliare pubblico.
Come si dà per scontato che strumenti tipo la cedolare secca faranno emergere/recuperare risorse sufficienti per una significativa defiscalizzazione a favore dei giovani e delle imprese.
E nessun accenno neppure alla “tempistica” necessaria a concretizzare tanti mirabolanti risultati.
L’importante è far leva sul Consenso Surrogato di chi è sensibile all’imprinting mediatico …
Consenso purchè sia >
Il Parlamento europeo ha appena condannato (Ppe in testa) le azioni di “repressione brutale” messe in atto da polizia e servizi segreti Bielorussi durante le ultime elezioni. Ha quindi chiesto adeguate sanzioni contro Lukaschenko, neo-rieletto Presidente della Bielorussia e meglio noto come “ultimo dittatore comunista”.
Berlusconi è stato l’unico Premier occidentale che, andato a far visita a Lukaschenko, lo ha elogiato affermando: “So che la sua gente lo ama e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti”.
La storia insegna che la Febbre del Tribuno si nutre di consenso fino agli esiti più …
Fare cappotto >
Il debito pubblico ha raggiunto quota 1870 miliardi (oltre 30mila euro per cittadino). Solo nell’ultimo biennio è cresciuto di 215 miliardi.
L’evasione fiscale, la corruzione e gli sprechi della spesa pubblica valgono almeno 290 miliardi di euro all’anno. Le rendite patrimoniali e da speculazione finanziaria sono tassate molto meno della metà dei redditi di impresa e da lavoro.
La disoccupazione supera l’11% e la capacità “reale” di acquisto pro-capite è calata quasi del 3%.
Il tasso di crescita del nostro PiL non consentirà di tornare ai valori pre-crisi prima del 2015 e Tremonti ripete che non ha soldi da spendere.
Ma ecco il colpo di scena.
Berlusconi, colto da resipiscenza (?), si appella agli Stati Generali e promette “la più grande frustata all’economia che la storia italiana ricordi” per portare la crescita “oltre il del 3-4% in cinque anni”.
La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti, fino agli esiti più imprevedibili …
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