TTE batte TTB > Il “Tutto Tranne Berlusconi” non funziona da antidoto quando il Cavaliere intona il suo “Tutto Tranne Elezioni”. Ne è riprova anche la Lega.
Prima del passaggio in Bicamerale Maroni sanciva che “se il federalismo non passa, tutti a casa” e Bossi confermava che perfino “il pareggio non basta”. Poi la svolta.
Non si può tornare “a mani vuote” davanti agli elettori. Pur di stringere l’agognato federalismo padano anche un decreto diventa una “svolta storica” (Tremonti) talmente urgente da far dimenticare il “bon ton istituzionale” (Calderoli).
Tanta “riforma epocale” val bene l’alleanza con i “responsabili” basiti dal Cavaliere. Si può sempre contare su una casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e immunità …
Il debito pubblico ha raggiunto quota 1870 miliardi (oltre 30mila euro per ogni cittadino). Solo nell’ultimo biennio è cresciuto di 215 miliardi. La KRLS conferma l’Italia al primo posto in Europa con il 54,5% del reddito imponibile evaso. Le imposte sottratte all’erario sfiorano i 160 miliardi all’anno con un tasso di crescita dell’11%.
Intanto le rendite patrimoniali e da speculazione finanziaria sono tassate molto meno della metà dei redditi di impresa e da lavoro. Intanto la disoccupazione supera l’11%; il ricorso alla Cig è aumentato del 31% sul 2009; la capacità “reale” di acquisto pro-capite è calata quasi del 3%.
Prometeia calcola che il tasso di crescita del nostro PiL non consentirà di tornare ai valori pre-crisi prima del 2015. Il Tesoriere ripete che non ha più risorse da impiegare. Allora il Cavaliere, colto da resipiscenza (?), si appella agli StatiGenerali e promette “la più grande frustata all’economia che la storia italiana ricordi” per portare la crescita “oltre il del 3-4% in cinque anni”. La storia insegna che la Febbre del Tribunonon conosce limiti, fino agli esiti più imprevedibili …
Il 17 ottobre 2010 la Minetti confida al telefono di aver saputo da Berlusconi che “è successo un cas…” e che Ruby li sta “sputt..ando” con le sue dichiarazioni. Tant’è che nel giro di appena 4 giorni il team dell’on. Ghedini raccoglieva ben 25 testimonianze “a difesa” di persone presenti ai festini di Arcore. Solo il 28 successivo finirà sui giornali la notizia della telefonata di Berlusconi alla Questura.
Ora la Giunta per le Autorizzazioni, su proposta dell’on.Paniz (PdL), sceglie per Berlusconi il rinvio al Tribunale dei Ministri perché, da Presidente del Consiglio, si sarebbe mosso in aiuto della nipote di Mubarak. Aiuto concretizzatosi nell’affidamento della “preziosa” minorenne alla Minetti che la lascia a casa di una prostituta brasiliana. La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti, fino agli esiti più imprevedibili …
Carte “autentiche” e “veridici” i contenuti, ha detto il Ministro Frattini rispondendo al Senato sui documenti richiesti (a suo tempo) e ricevuti (da qualche settimana) dal Primo Ministro di Santa Lucia. Di “autenticità” parlò, lo scorso settembre, anche il Ministro della Giustizia di quel paese ed Il Giornale (di Feltri) fece notare che solo il “portatore” del titolo azionario può dimostrare la proprietà di una società off-shore.
Ora si aggiunge che i contenuti sono “veridici”; vale a dire che i documenti riportanofedelmente i dati acquisiti. Di norma, per qualificare ciò che documenta una verità accertata si usa il termine “veritiero”. Differenza insignificante? Nel teatrino di Pantomima e Rimpiattino la scelta e l’uso dei termini non è mai casuale …
Il debito pubblico ha raggiunto quota 1870 miliardi (oltre 30mila euro per ogni cittadino). Solo nell’ultimo biennio è cresciuto di 215 miliardi. La KRLS conferma l’Italia al primo posto in Europa con il 54,5% del reddito imponibile evaso. Le imposte sottratte all’erario sfiorano i 160 miliardi all’anno con un tasso di crescita dell’11%. Intanto le rendite patrimoniali e da speculazione finanziaria sono tassate molto meno della metà dei redditi di impresa e da lavoro. Intanto la disoccupazione supera l’11%; il ricorso alla Cig è aumentato del 31% sul 2009; la capacità “reale” di acquisto pro-capite è calata quasi del 3%.
Prometeia calcola che il tasso di crescita del nostro PiL non consentirà di tornare ai valori pre-crisi prima del 2015. Il Tesoriere ripete che non ha più risorse da impiegare. Allora il Cavaliere, colto da resipiscenza, si appella agli Stati Generali e promette “la più grande frustata all’economia che la storia italiana ricordi” per portare la crescita “oltre il del 3-4% in cinque anni”.
La storia insegna che la Febbre del Tribuno non conosce limiti, fino agli esiti più imprevedibili …