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Purchessia >
Il gruppo noto come “terza gamba” della maggioranza detiene il record di “acronimi” politici, ma anche quello di “migrazioni” a titolo personale e di componenti “in prestito” (da Pdl).
Si presenta come la più alta concentrazione di poltrone e di incarichi governativi.
Un gruppo “multistrato” vincolato al mandato di “tutti presenti al voto”.
Da oltre 4 mesi è garanzia di quella maggioranza “purchessia” che risponde all’appello del “tutto tranne elezioni”.
Nonostante gli annunciati “rilanci”, suo obiettivo vitale è difendere la “trincea 314” della Camera.
Simbolo e trofeo di un casta di Primi Super Cives attenta a privilegi, interessi e immunità …
Cima 309 >
Le “bombe” non sono tutte uguali.
Le bombe “sganciate” da Sarkozy, segnala la Lega, sono in grado di procurare nuovi affari e di accaparrare il petrolio.
Le “nostre” bombe, avverte la Lega, sanno invece colpire solo “poveracci”, fanno aumentare le tasse e ci riempiono di clandestini.
Le “nostre” bombe non sono neppure “intelligenti”. Vanno allora usate in “assoluta sicurezza” e soltanto se è garantita la totale incolumità dei civili e dei nostri operatori.
Le “nostre” bombe hanno anche la “scadenza”, rivela infine la Lega. Gli Alleati ci devono quindi “accordare” un “termine temporale certo” entro cui farci smettere di usarle e farci ritornare a “neutralizzare” i radar libici senza lanciare 1 solo missile.
Con tale “pacifica concretezza” la Lega ha convinto l’intera maggioranza a tenere “Cima 309” della Camera.
Subito dopo, d’accordo con il Gruppo di Contatto, si è deciso, per “non essere estromessi”, di aumentare la “pressione militare” sul regime di Gheddafi.
Senza usare le “nostre” bombe?
Le missioni militari non sono il proscenio per “esibizioni muscolari” da Dossier Arroganza …
Cima 309 >
Le “bombe” non sono tutte uguali.
Le bombe “sganciate” da Sarkozy, segnala la Lega, sono in grado di procurare nuovi affari e di accaparrare il petrolio.
Le “nostre” bombe, avverte la Lega, sanno invece colpire solo “poveracci”, fanno aumentare le tasse e ci riempiono di clandestini.
Le “nostre” bombe non sono neppure “intelligenti”. Vanno allora usate in “assoluta sicurezza” e soltanto se è garantita la totale incolumità dei civili e dei nostri operatori.
Le “nostre” bombe hanno anche la “scadenza”, rivela infine la Lega.
Gli Alleati ci devono quindi “accordare” un “termine temporale certo” entro cui farci smettere di usarle e farci ritornare a “neutralizzare” i radar libici senza lanciare 1 solo missile.
Con tale “pacifica concretezza” la Lega ha convinto l’intera maggioranza a tenere “Cima 309”.
Subito dopo, d’accordo con il Gruppo di Contatto, si è deciso, per “non essere estromessi”, di aumentare la “pressione militare” sul regime di Gheddafi.
Senza usare le “nostre” bombe?
Le missioni militari non sono il proscenio per “esibizioni muscolari” da Dossier Arroganza …
Mission no mission >
Secondo la mozione della maggioranza le “azioni mirate” da svolgere in Libia devono essere “esclusivamente a difesa” di nostri velivoli o della popolazione civile da “azioni ostili, reali, concrete e attuali”. Devono inoltre essere attuate “in condizioni di assoluta sicurezza” per gli stessi civili e per i nostri operatori.
Un qualsiasi Comando militare dichiarerebbe “irrealistico e inattuabile” un mandato vincolato alla totale osservanza e garanzia di siffatti prerequisiti operativi. E’ impossibile escludere, a priori, la presenza di civili in aree presidiate da mezzi e postazioni militari. E’ altresì assodato che sia i civili, sia i militari possono diventare vittime accidentali di “fuoco amico”.
La stessa mozione impegna il nostro governo “a confermare gli impegni internazionali dell’Italia” e nello stesso tempo sia ad attuare “una graduale e concordata riduzione” dei nostri impegni, sia a “fissare un termine temporale certo” entro cui concludere le “azioni mirate” in corso. Tutto questo “in accordo” con le Organizzazioni Internazionali e con gli Alleati.
Singolare è il fatto che non viene mai citata esplicitamente la Nato e che non si fa cenno alle “motivazioni” da addurre, in sede Nato, a spiegazione e sostegno di tale repentina “inversione” di marcia.
Le missioni militari non sono il tema per un “gioco delle parti” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino …
Mission impossible >
Secondo la mozione della maggioranza le “azioni mirate” da svolgere in Libia devono essere “esclusivamente a difesa” di nostri velivoli o della popolazione civile da “azioni ostili, reali, concrete e attuali”. Devono inoltre essere attuate “in condizioni di assoluta sicurezza” per gli stessi civili e per i nostri operatori.
Un qualsiasi Comando militare dichiarerebbe tanto “irrealistico” quanto “inattuabile” un mandato vincolato alla “piena” osservanza e garanzia di siffatti prerequisiti operativi. E’ di fatto impossibile escludere, a priori, la presenza di civili in aree presidiate da mezzi e postazioni militari. Così come è assodato che sia i civili, sia i militari possono diventare vittime accidentali di “fuoco amico”.
La stessa mozione impegna altresì il governo “a confermare gli impegni internazionali dell’Italia” e nello stesso tempo sia ad attuare “una graduale e concordata riduzione” dei nostri impegni, sia a “fissare un termine temporale certo” entro cui concludere la missione in essere.
Tutto questo “in accordo” con le Organizzazioni Internazionali e con gli Alleati. Singolare il fatto che non viene mai citata esplicitamente la Nato e che non si fa cenno alle “motivazioni” da addurre a sostegno di tale “inequivocabile” cambio di direzione.
Le missioni militari non sono il tema per un “gioco delle parti” da teatrino di Pantomima e Rimpiattino …
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