Sono un educatore professionale, ho svolto la mia attività presso l'Istituto Testasecca di Caltanissetta nell'ambito del Progetto "RI.VI.T.A." e del Progetto SILVER. Sono autore di tre libri: "Nel nostro tempo. Tra terrorismo e conflitto israelo-palestinese", ed Bonfirraro; "L'intreccio del Medio Oriente: Israele-Libano-Palestina", edizione lulu e "Il dramma di Luigi XVI: la tragedia del Re e della Famiglia Reale", edizioni lulu.
E’ vero che i profughi siano dovuti alle guerre (1948-49, 1967, 1973) dovute alle iniziative dei Paesi arabi; è vero che il numero dei profughi palestinesi, tenendo conto che fino al ’67 non si parlava di identità palestinese se non in una vasta cornice araba, equivalgono al numero di ebrei cacciati dai Paesi arabi come ritorsione, specie nel corso del primo conflitto. Ancora oggi, dovuta ad una certa poltica dei dirigenti arabi e degli stessi leader palestinesi, il punto della "questione profughi" viene posto ad ogni iniziativa di pace come imprescindibile generando aspettative irrealizzabili.