la ringrazio per le critiche, assai costruttive, che con garbo mi ha rivolto. Esse, a differenza di quelle offensive, aiutano a crescere. Mi sento quindi in dovere di rispondere alle sue osservazioni.
Per definire le ragioni delle dimissioni ho impiegato l’aggettivo "profonde" non dal punto di vista storico, ma intendendo che esse debbono ritenersi abbastanza gravi e che devono far riflettere. Questo, ovviamente, è il mio personale punto di vista ed è giusto che vi siano persone che la pensano diversamente.
Mi scuso se il titolo del mio articolo possa essere parso un po’ "ambiguo".
Infine, la ringrazio per la lettura che mi ha suggerito, che immagino essere molto interessante e che senz’altro prenderò in considerazione.