Sui tagli ai Caccia F35
Per ammiragli e generali "ci sara' una riduzione superiore del 30%'. E' un percorso doloroso ma inevitabile". In 5-6 anni.
"Saranno acquistati 90 caccia F-35 invece dei 131 previsti dal programma Joint Strike Fighter, con una riduzione di 40 unità. "Il Joint Strike Fighter Jsf è il miglior velivolo aero-tattico in via di sviluppo, ed è nei programmi di
10 paesi. Consentirà una straordinaria semplificazione operativa dello strumento militare",
Da più parti sollecitati e in evidente, stridente contrasto rispetto alle misure restrittive del governo è arrivato l'annuncio di riduzione anche per il settore militare.
A Ballarò in un passaggio, vi è stato uno scontro verbale fra Di Pietro che si lamentava degli esclusivi tagli ai lavoratori, pensioni e articolo 18 come fissazione del governo, rispetto ai tagli in altri settori che il governo non ha fatto. Il sottosegretario De Vincenti, abbandonando per un attimo la sobrietà, la pacatezza, il bon ton, si è lasciato prendere la mano e la foga (forse perché toccato su un nervo scoperto) e ha elencato una serie di misure prese che andavano anche in altre direzioni.
Ma è la proporzione che non è equa.
Il tempo: Ho riportato la decisione, la sofferta decisione, dei tagli verso i militari. Bene: per i tagli ai pensionati è bastata un giorno ed una maggioranza bulgara in parlamento. Per i militari e le spese degli F35 una sofferta e martoriata decisione, sollecitazioni , una campagna sui social network , una valanga di e-mail di protesta inviati al governo, per riuscire a partorire un topolino.
E non subito! E ancora solo una intenzione. AI pensionati i tagli son partiti dal giorno dopo, 5-6 anni per la riduzione di generali e ammiragli.
Quantità: In termini economici il rapporto far i tagli ai lavoratori e alle pensioni non hanno assolutamente paragone con le piccole sforbiciate che sono state apportato al comparto militare.il 30% dei generali , e meno della metà degli F35 (e dobbiamo anche dire... e meno male!).
Non ce dubbio che molto ha pesato il fatto che il ministro della difesa ci sia uno di loro (ammiraglio pure lui). Mentre al dicastero del lavoro vi è una professoressa, in lacrime è vero, ma sempre molto lontano dal mondo e dalle fatiche di pensionati e lavoratori salariati. Non solo nella qualità ma anche e sopratutto nella quantità che questo governo è ingiusto e non equanime.
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