Di' la tua
Delle malattie, se veramente le si vuole curare, bisogna riconoscere le cause. In troppi gridano “vergogna” per i morti affogati, ma nessuno dico nessuno, riconosce il male (...)
7 Ott. 2013 | 2 commenti | paolodegregorio Condividi
Quanti saranno alla fine? Due, trecento? Stanno ancora ripescando i loro cadaveri e c’è da scommettere che prima che abbiano finito di farlo ci saremo già dimenticati di loro. La (...)
7 Ott. 2013 | 3 commenti | Daniel di Schuler Condividi
La Sicilia è una delle ”porte” alla fortezza Europa, la più infausta poiché circondata dal pericoloso mare. Ieri dominata e chiusa (la fortezza) alle libertà dai nazifascisti, oggi (...)
5 Ott. 2013 | Kocis Condividi
In queste ore stiamo assistendo a una nuova ondata di arrivi di gente disperata che alimenta fenomeni laceranti di sradicamento, di travaso di masse umane da un continente a (...)
28 Set. 2013 | 12 commenti | Agostino Spataro Condividi
Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini. Un libro di Fabrizio Gatti. Cronaca di un viaggio all’inferno del coraggioso giornalista Fabrizio Gatti che decide di (...)
2 Set. 2013 | 3 commenti | Segnali di fumo Condividi
Continua ad allungarsi l’elenco degli insuccessi della diplomazia europea, mostrando tutta l’incapacità di far dialogare i religiosi con i laici egiziani, dopo aver visto fallito (...)
23 Ago. 2013 | Gianleonardo Latini Condividi
La foto scattata sul confine dall' UNHCR mostra l'attraversamento di un ponte di nuova costruzione da parte di centinaia di persone. Secondo le Nazioni Unite sarebbero (...)
21 Ago. 2013 | 1 commento | Andrea Contratto Condividi
Ti osservavo di nascosto. Non mi era difficile, io sono invisibile. Ti vedevo parcheggiare il motorino (toglievi il casco, scuotevi i capelli, aggiustavi il maglione o la (...)
17 Ago. 2013 | Segnali di fumo Condividi
Dopo il viaggio della morte, sei i deceduti all’atto dello sbarco sulla costa a ridosso di Catania, ora, dopo che in diversi sono fuggiti, il gruppo delle famiglie siriane (...)
16 Ago. 2013 | Kocis Condividi
Nel 2001 il premier australiano John Howard dava inizio alla pratica di delocalizzare i campi di detenzione per immigrati in Papua Nuova Gunea e Nauru. A dieci anni (...)
26 Lug. 2013 | Francesco Finucci Condividi