Illegale, illegittimo ed illecito
Della differenza fra “legalità” e “legittimità” si è occupato Piero Ostellino nel
suo recente Lo stato Canaglia – Come la cattiva politica continua a soffocare l’Italia, editore Rizzoli, affrontando una vera e propria questione di lana caprina, che nasconde, però, un argomento non formale.
Ostellino sostiene un differente riferimento dei due termini esaminati, da un lato “legalità” riferito al diritto positivo ossia alle leggi come formale emanazione dello Stato, dall’altro “legittimità” riferito al diritto naturale, al giusnaturalismo ossia alle leggi come norme di natura. E lo fa all’interno del tema affrontato nel testo, il tema del liberalismo come corrente di pensiero politico, ovviamente da questo specifico rispetto orientata verso il giusnaturalismo e non verso il positivismo.
Un esempio? L’allora ministro Visco, che si impegnava per evitare talune approfondite indagini da parte della Guardia di Finanza, a giudizio del Pubblico Ministero che aprì un indagine sul caso, ebbe comportamenti illegali ma non illeciti ; e da qui la richiesta di archiviazione...
Nei Paesi anglosassoni, quelli della common law, le cose stanno in maniera ben diversa, i loro popoli vivono decisamente meglio di noi e, da secoli, non si azzuffano con il potere giudiziario.
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