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I romanzi di Jane Austen? Sono come la Nutella

Cosa c’è di più riposante e nutriente per il cervello e il cuore dell’immergersi ogni tanto nel piccolo mondo antico creato da Jane Austen?

Mark Twain diceva di lei, un po’ sprezzantemente e forse più per amore di battuta: "La sola assenza dei libri di Jane Austen, di per sé, farebbe di una biblioteca che non contenga alcun libro una biblioteca quasi accettabile".

Non sono d’accordo. Potrei accettare di non avere nella mia biblioteca Mark Twain (che pure ammiro moltissimo) ma non la cara vecchia Jane.

Molti sono i motivi che mi spingono così spesso a trovare rifugio, consolazione e autentico divertimento nei romanzi di questa straordinaria scrittrice.

Il primo motivo è molto semplice: nessuno ha la sua leggerezza di scrittura.
Attenzione, però, perchè la sua è una semplicità è apparente.
Niente, in realtà, è scritto a caso. Aggettivi, sostantivi, verbi, avverbi sono tutti scelti uno per uno, vanno gustati con calma e apprezzati per come stanno bene insieme e per come, insieme, contribuiscono a creare gli effetti desiderati.

Il secondo motivo è un po’ più complesso: Jane Austen ha saputo creare un mondo.

Ecco cosa diceva di lei Tomasi di Lampedusa :

"La Austen è uno dei pochi romanzieri che ha davvero creato un mondo: un mondo ristretto, certamente, che non ha la vastità degli universi di Balzac o di Dostoevskij, ma che può, come estensione, gareggiare con il mondo di Marcel Proust".

Quel mondo, poco alla volta, per chi abbia l’abitudine di frequentarlo, diventa qualcosa di familiare, di ricorrente.
Ci puoi contare. Non sai quali sono gli sviluppi che ti proporrà una vicenda, ma conosci così bene i meccanismi che regolano quel mondo da poterli quasi prevedere.
 
 
Il terzo motivo che fa amare la Austen è il fatto che è "irriverente".
Non ha rispetto per niente.
Pensate a come venivano descritti nei romanzi della sua epoca i genitori, gli ecclesiastici, le fanciulle da marito, i giovani cavalieri.
E pensate a come sono ritratti spesso questi personaggi nei suoi romanzi: insicuri, cialtroni, a volte scopertamente ridicoli.

Pensate a come sono intriganti certe madri, vanesi certi mariti, pronte ad infatuarsi per un mascalzone certe fanciulle.
Pensate alla prosopopea di certi piccoli prelati di provincia, al candore e all’invadenza di alcune zitelle costrette a occuparsi della vita degli altri per non vedere il vuoto della propria.
E pensate alla leggerezza e insieme alla precisione del bisturi di questa grandissima scrittrice.
Che non va letta mai con velocità. Va assaporata con lentezza, per non perdere i toni, le sfumature.
 
Il quarto motivo che mi fa amare Jane Austen è la serenità di fondo che si avverte in lei come persona.
Pensate all’epoca in cui ha vissuto e alla sua condizione di donna nubile.
E immaginatevi le ristrettezze di vita alle quali può essere stata sottoposta. Non poteva mai andare in giro da sola, attraversare la città in autobus, fare colazione in un pub, non viaggiò quasi per niente.

Eppure come annota Virginia Woolf "forse era nella natura stessa di Jane Austen non desiderare ciò che non aveva: il suo genio e le condizioni della sua vita si accordavano completamente".

Ed è questo meraviglioso equilibrio quello che si precepisce leggendo i suoi libri.

Ed ecco il quinto ed ultimo motivo che mi fa amare Jane Austen: il suo mondo è ristretto, ma lei lo conosce alla perfezione. E non parla mai, dico mai, di qualcosa che non conosce.

E, cosa incredibile, conosce gli uomini meglio di loro!
Lo diceva Chesterton, il quale aggiungeva:
"Forse Jane Austen è stata protetta dalla verità; ma è davvero ben poca la verità che fu protetta da lei. "
 
Spesso leggiamo cose che ci divertono, ma non ci nutrono (e pazienza, la vita è una sola! mai pentirsi di un divertimento) altre volte troviamo cose che ci nutrono, ma non ci divertono (e anche qui pazienza! se si vuole crescere qualche sacrificio tocca farlo).

Ma quando incontriamo Jane Austen incontriamo la Nutella. E’ una delle poche letture che insieme nutrono e divertono.

Commenti all'articolo

  • Di Chiara (---.---.---.225) 8 agosto 2010 01:36

    Adoriamo la Austen ed è in programma un Meeting proprio quest’estate in suo onore.. E la Nutella come ingrediente mancava.. L’idea di paragonare le due "cose" è completamente azzeccata!! Siamo delle vere e proprio GOLOSE di Austen!!!
    Siamo un piccolo Club letterario-cinematografico di ragazze di tutta Italia che ci incontreranno per la prima volta a Riccione questa anno 2010 a Settembre il 24-25-26 per conoscersi e scambiarsi "la propria Austen" (in vista anche di un viaggio UK del prossimo anno proprio durante il Festival Austen di Bath!)
    Se vi può interessare l’evento.. la news.. possiamo inviarvi materiale oer un eventuale articolo .. L’evento sarà presentato per la maggior parte in Biblioteca Comunale e sarà aperto a tutti coloro che vorranno presenziare! Per il soggiorno correlato al Meeting tutte le info all’indirizzo ilclubdijaneausten@gmail.com o sul blog www.sofaandcarpet.blogspot.com
    Grazie per lo spazio.. e arriverederci a Riccione! (con Jane .. e anche con la Nutella!!)
    Chiara Marcattili

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