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Filofascista a chi? A te! La fine logica del capogruppo alla Camera del M5S

Roberta Lombardi è la futura capogruppo del M5S alla camera. Fin qui tutto bene. Rimarrà in carica solo tre mesi ma sono certo che lascerà il segno.

Di cosa parlo? Di alcune sue ambigue dichiarazioni (definiamole così, per buona educazione) in relazione alle origini del fascismo e a Casapound. Non sto parlando di qualche battuta buttata lì dopo una serata in pizzeria (o birreria?), ma sto riferendomi a ben due post da lei scritti e pubblicati sul suo blog. Il primi il 21 gennaio l’ultimo oggi.

Riporto integralmente i due documenti di Roberta Lombardi (mi sa che l’ho pure incrociata di persona un paio di volte durante qualche manifestazione o dibattito) capogruppo alla Camera dei deputati del M5S, perché li ritengo degli esempi formidabili per lo studio del livello culturale, degli automatismi linguistici, del substrato ideologico e della strategia politica del M5S. Integralmente sì, ma inserendo le mie valutazioni di volta in volta.

Partiamo dal primo. Titolo “Italia sotto formaldeide“, postato il 21 gennaio 2013.

Ultimamente sento e leggo molti ardimentosi paladini dello status quo difendere a spada tratta sindacati, associazione di categoria, partiti e vecchie ideologie e mi chiedo perché.

Forse perché c’è qualche milioni di italiani che la pensano diversamente. Inoltre non si capisce per quale ragione sindacati, associazioni di categoria e partiti e “vecchie ideologie” dovrebbero essere inseriti nello stesso paniere vista la differenza di funzioni (davanti alla legge e alla Costituzione), di responsabilità e di obiettivi. Troppo raffinato? Vabbè, andiamo avanti.

Perché così tante persone, scontente dello situazione attuale, comprensibilmente preoccupate per il futuro loro e dei loro figli, giustamente indignate di fronte alla pochezza morale ed intellettuale di una classe dirigente inadeguata sotto tutti i punti di vista difendono ancora strenuamente i simboli di un modo di pensare e creare la società vecchi e che hanno esaurito la loro missione storica?

Stessa cosa di prima con in più qualche svarione dovuto probabilmente alla foga retorica. Perdonata.

Se parliamo delle ideologie, penso all’episodio recente di “Grillo che apre a Casapound”. Prima questione: qualcuno mi dice, finché esistono loro il fascismo non sarà morto, quindi non mi dire che questa ideologia non rappresenta una minaccia presente.

Abbandonata la lingua italiana? Anche quella complice dello “status quo”? Andiamo a vedere la “seconda questione”? Magari! E qui uno dei passaggi fondamentali dell’esercizio di logica della fine giurista Lombardi.

Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia. Quindi come si vede Casapound non è il fascismo ma una parte del fascismo. E quindi solo in parte riconducibile ad esso.

Quando arriveremo a commentare il suo post di oggi scopriremo la corretta interpretazione di questo arduo sforzo della capogruppo M5S. Da qui si apprenderebbe (la lingua italiana e la grammatica non sono state ancora abolite tramite referendum su piattaforma Casaleggio Associati) come Casapound non sia fascista, ma che poi, forse, alla fine un po’ fascista è (anzi, ne è solo una parte), che è “folcloristica” (ahi ahi!) e che (la frase è chiarissima anche se poi oggi, come vedremo, la smentisce arrampicandosi -indignata- sugli specchi) è “folcloristca” in quanto “razzista e sprangaiola”.

Proprio questa estate, ricordo, sono andato alla sagra “dei razzisti, del cinghiale e della spranga” in un ridente paesello (molto folcloristico) dell’Italia centrale.

Ma torniamo alla Lombardi dopo questa disgressione folcloristica. Perché per fare chiarezza sugli interrogativi emersi dalle simpatie fra M5S e Casapound, fa un elogio del fascismo della prima ora, di quello per intenderci del programma di San Sepolcro del 1919, negando che fosse la base ideologica di quella fase di costruzione del consenso costruita dal fascismo fino alla presa del potere e della Marcia su Roma. E ogni riferimento alla strategia di un movimento moderno che sta ripercorrendo (con anche dei richiami diretti a quel programma del 1919) è del tutto voluto.

Che la futura capogruppo del M5S abbia una così benevola opinione del Programma fascista di San Sepolcro fa tremare i polsi, ancor di più delle battutine per raccogliere consensi del suo capo supremo Beppe Grillo.

E proseguiamo.

Seconda questione, e questo per me è il punto fondamentale, sono 30 anni che fascismo e comunismo in Italia non esistono più. Invocarne lo spettro a targhe alterne è l’ennesimo tentativo di distrazione di massa: ti agito davanti il noto spauracchio perché voglio far leva sulle tue paure per portarti dalla mia parte.

Giuro, ho consultato anche AL9000 ma non sono riuscito a venirne fuori, fra fascismo e comunismo che non sono responsabili anche se sono morti (o viceversa). E soprattutto chi è “in noto spauracchio?”.

Non sono i fascisti o i comunisti che ci hanno impoverito, tolto i diritti, precarizzato l’esistenza, reso un incubo il pensiero del futuro.

I comunisti no, questo è certo. Sui fascisti il giudizio della storia è molto differente.

Se parliamo dei sindacati chiedendone l’abolizione, ti tacciano di voler tornare indietro alla rivoluzione industriale.

Ti tacciano solo di quello? Sono stati buoni.

Anche qui, i sindacati hanno esaurito una missione nel momento in cui si sono trasformati in grumi di potere che mercanteggiano soldi, cariche, proprietà con quelli che dovrebbero essere i loro interlocutori dall’altra parte della barricata ma che sono diventati i loro complici di inciuci alle spalle dei lavoratori. Non si tratta di negare la fondamentale funzione che storicamente hanno avuto, ma oggi non è più così e quindi meglio pensare a qualcosa di nuovo che tuteli i diritti dei lavoratori.

E me lo ricordo il sindacato fascista prima della guerra. Senza parlare del tentativo (fascista) di un sindacato leghista qualche anno fa.

Discorso simile per le associazione di categoria: potevano avere un senso nel medioevo ma delle corporazioni hanno perso lo spirito mutualistico per trasformarsi in caste e castine o lobby che cercano sponde politiche ad ogni tornata elettorale.

Su questo concordo in pieno, e graziosamente le faccio notare, cara capogruppo, che su questi temi si fanno battaglie ben prima di quando Beppe Grillo fosse scoperto da Maurizio Costanzo e Pippo Baudo.

Organizzano tavole rotonde con i vari candidati e cercano di tirarli dalla loro parte lusingandone la voglia di consenso. Presidenti o segretari ti chiamano chiedendoti una candidatura che porterebbe al tuo movimento tanti tanti voti di cui non sai che fartene, se quello che cerchi sono cittadini attivi e non automi della croce sulla scheda elettorale.

Al9000, ma non hai ancora installato il traduttore dal grillese?

Purtroppo la storia, soprattutto la nostra, ci ha dimostrato che ogni filtro o intermediario posto tra cittadino e cittadino nel tempo si è trasformato in una barriera allo sviluppo di rapporti sociali, economici, lavorativi.

Eh? Ah, ho capito! Il solito richiamo alla democrazia diretta su piattaforma Casaleggio.

Una società fluida ed interconnessa permette uno scambio paritario e la creazione dinamica di reti che si compongono intorno ad idee.

Wow! Sono veramente impressionato.

Questo è il salto nel vuoto di cambiare il proprio modo di pensare in modo radicale e nuovo.

Ah, dicevo io… si torna al grillota.

Passiamo dalla società delle divisioni alla società delle connessioni.

Non capisco questa frase, soprattutto dopo il delirio assolutorio del fascismo di cui sopra.

Il cambiamento è una sfida complessa, ma se non siamo pronti ora che non abbiamo più nulla da perdere a mettere in gioco tutto noi stessi inventandoci un nuovo modo di intendere la società intorno a noi, se non rompiamo il barattolo pieno di formalina in cui la nostra società si conserva da troppi decenni, dobbiamo essere consapevoli che domani non avremo un’altra possibilità.

Questo aspetto necrofilo della questione non lo avevo mai preso in considerazione.

E da qui passiamo al secondo post di oggi della nostra capogruppo del M5S alla Camera dei deputati della Repubblica Italiana, onorevole (questo il titolo, lo voglia o meno) Roberta Lombardi.

Titolo “Filofascista a chi” pubblicato il 5 marzo 2013.

A illustrazione del post c’è la copertina della Costituzione Italiana. In quanto parlamentare e capogruppo la Lombardi si appella (?) alla carta Costituente per sostenere le sue ragioni?

Rimango allibita dalle strumentalizzazioni in atto su una frase estrapolata da un post sul mio blog.

Veramente si è estrapolata una frase per essere pietosi. Il riferimento al programma fascista del 1919 connota se non l’impianto ideologico della neo eletta di certo la sua superficialità.

Quella espressa era una analisi esclusivamente storica di questo periodo politico, che naturalmente condanno. In Italia il fascismo così come il comunismo è morto e sepolto da almeno trent’anni.

Naturalmente condanna il fascismo, ora, invece che due mesi fa. Il giorno dopo che è stata scelta per essere il capogruppo del M5S alla Camera.

Mi riferivo, facendo una analisi, al primo programma del 1919, basato su voto alle donne, elezioni e altre riforme sociali che sembravano prettamente socialiste rivoluzionarie e non certamente il preludio di una futura dittatura (http://www.circolorussell.it/index.php?doc=158).

Ancora? Non riesce proprio a uscire dal loop. Continua a difendere il suo scivolone. Oppure non era uno scivolone? Oppure è la linea a streaming spento? Poi dice che “di certo” quel programma non era preludio. Non era? Quel programma è stato il preludio della presa del potere e della marcia su Roma.

Andiamo avanti:

Tutte proposte che poi Mussolini smentì già dall’anno seguente, in quello che fu un continuo delirio di contraddizioni. La caratteristica del fascismo fu infatti quella di cambiare sempre le carte in tavola, con l’unica costante che al centro del potere rimanevano sempre Mussolini ed il suo partito unico.

Smentì? Ma stiamo scherzando? Mussolini mutò la sua strategia e certo non delirava. Delira chi ritiene che il fascismo, a partire da quel programma del 1919, deve essere letto non come unicum storico.

Potere che poi divenne dittatura in un crescendo di violenza. Fino ad arrivare al razzismo e la guerra. Questo il mio giudizio storico e politico, negativo su quell’esperienza. Ora possiamo pensare all’Italia del 2013.

È esattamente quello che faccio io. Pensare al 2013, come fanno tutti quelli che si allarmano della palude pseudo ideologica che emerge sempre con maggiore frequenza dalle dichiarazione e dagli atti e dalla prassi politica esterna e interna al movimento (compreso il linguaggio e l’impianto simbolico) da parte degli esponenti M5S. A partire dal suo capo, Beppe Grillo.

Ricordo a tutti che il M5S ha nel suo programma l’insegnamento della Costituzione italiana.

Che già vuole modificare (come ha già annunciato il capo) e che credo che l’attuale capogruppo del M5S abbia confuso con dei documenti del 1919.

Grazie a tutti.

Prego. E poi la chicca.

PS: ho scritto “Da quello che conosco di Casapound, del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica (se vogliamo dire così), razzista e sprangaiola”. Che tradotto per chi non conosce l’italiano e l’uso della punteggiatura significa che reputo Casapound folcloristica (con i suoi saluti romani e con i suoi nostalgici rituali). E razzista. E sprangaiola. Tutti giudizi negativi.

Difendere lo stupro della lingua e della logica per smentire l’evidenza. Complimenti. Bella scuola politica ci offre il “presunto” nuovo.

Questo articolo è stato pubblicato qui

I commenti più votati

  • Di Mastrotux (---.---.---.110) 5 marzo 2013 18:29
    Sig. Orsatti, condivido buona parte dell’articolo. Sarei stato più clemente in quei passaggi in cui accusa la Lombardi di "sgrammaticatura": sì, magari non sono frasi di leggibilità immediata; magari l’uso della punteggiatura e di qualche congiunzione è discutibile. Ma, con quello che sono abituato a leggere, una forma del genere è grasso che cola! smiley
    Comunque, vengo al punto. Secondo me, la Lombardi non è fascista: molto più prosaicamente, ho l’impressione che la "cittadina Lombardi" capisca poco di politica e abbia una cultura/formazione politica molto ridotta.
     
    Ad esempio, quando dice che il fascismo ha elementi socialisti, mi vien da rispondere che è la scoperta dell’acqua calda. Mussolini era un ex-socialista, quindi non dobbiamo sorprenderci del fatto che, soprattutto all’inizio, il fascismo possa essere inquadrato come un socialismo totalitario, prima di acquisire le sue peculiarità. Ora, tra un socialismo totalitario e un socialismo "e basta", a questo punto, è banalmente meglio il secondo.
     
    Inoltre, trovo veramente pericoloso il dogma della democrazia diretta, nonché l’eliminazione di ogni forma di intermediazione tra cittadino e potere.
    Senza divagare, qui mi soffermo solo sui sindacati e mi riferisco ad affermazioni del tipo: "I sindacati non permettono all’azienda e al singolo lavoratore di dialogare". Sì, in qualche caso eccezionale, sarà anche vero: ma è dall’’800, accidenti, che s’è capito che, nel 99% dei casi, il lavoratore, lasciato da solo davanti all’azienda, è semi-indifeso, e che ha bisogno di un’organizzazione con capacità, competenze e numeri per negoziare. Basta vedere, attualmente, la bassissima sindacalizzazione e l’abuso dei contratti precari. Il rischio che intravedo è che si debba ricominciare a parlare di "coscienza di classe", a distanza di 100 anni, come se fosse la prima volta.
    Certo, è innegabile che i sindacati fanno molto male il loro dovere. Ma la soluzione è una riforma, l’individuazione dei punti critici, l’inserimento di meccanismi che li risolvano. Non la loro abolizione!
     
    Ecco che succede, quando si porta in politica gente che non ha cultura politica, con la scusa del "rinnovamento"!

Commenti all'articolo

  • Di Mastrotux (---.---.---.110) 5 marzo 2013 18:29
    Sig. Orsatti, condivido buona parte dell’articolo. Sarei stato più clemente in quei passaggi in cui accusa la Lombardi di "sgrammaticatura": sì, magari non sono frasi di leggibilità immediata; magari l’uso della punteggiatura e di qualche congiunzione è discutibile. Ma, con quello che sono abituato a leggere, una forma del genere è grasso che cola! smiley
    Comunque, vengo al punto. Secondo me, la Lombardi non è fascista: molto più prosaicamente, ho l’impressione che la "cittadina Lombardi" capisca poco di politica e abbia una cultura/formazione politica molto ridotta.
     
    Ad esempio, quando dice che il fascismo ha elementi socialisti, mi vien da rispondere che è la scoperta dell’acqua calda. Mussolini era un ex-socialista, quindi non dobbiamo sorprenderci del fatto che, soprattutto all’inizio, il fascismo possa essere inquadrato come un socialismo totalitario, prima di acquisire le sue peculiarità. Ora, tra un socialismo totalitario e un socialismo "e basta", a questo punto, è banalmente meglio il secondo.
     
    Inoltre, trovo veramente pericoloso il dogma della democrazia diretta, nonché l’eliminazione di ogni forma di intermediazione tra cittadino e potere.
    Senza divagare, qui mi soffermo solo sui sindacati e mi riferisco ad affermazioni del tipo: "I sindacati non permettono all’azienda e al singolo lavoratore di dialogare". Sì, in qualche caso eccezionale, sarà anche vero: ma è dall’’800, accidenti, che s’è capito che, nel 99% dei casi, il lavoratore, lasciato da solo davanti all’azienda, è semi-indifeso, e che ha bisogno di un’organizzazione con capacità, competenze e numeri per negoziare. Basta vedere, attualmente, la bassissima sindacalizzazione e l’abuso dei contratti precari. Il rischio che intravedo è che si debba ricominciare a parlare di "coscienza di classe", a distanza di 100 anni, come se fosse la prima volta.
    Certo, è innegabile che i sindacati fanno molto male il loro dovere. Ma la soluzione è una riforma, l’individuazione dei punti critici, l’inserimento di meccanismi che li risolvano. Non la loro abolizione!
     
    Ecco che succede, quando si porta in politica gente che non ha cultura politica, con la scusa del "rinnovamento"!
  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.187) 6 marzo 2013 08:47
    Damiano Mazzotti

    Secondo me la logica del discorso è questa: se il fascismo non avesse fatto qualcosa di buono non avrebbe potuto affermarsi. Se il fascismo non avesse fatto qualcosa di buono non sarebbe riuscito a prendere tutti quei voti che poi hanno consentito al maestro socialista romagnolo di creare una dittatura.

     I solo buoni, i soli brutti e i solo cattivi esistono solo nei film, nelle favole e nei sistemi ideologici (religiosi, laici, di destra e di sinistra).

    • Di (---.---.---.19) 6 marzo 2013 11:47

      Si però esistono i solo scemi

    • Di (---.---.---.93) 6 marzo 2013 12:09

      Il fascismo si è affermato sulla base di una rabbia diffusa fra i reduci di guerra e come reazione al biennio rosso. Non perché aveva fatto qualcosa di buono. Quello che, comunque lo si giudichi, ha fatto è stato fatto ’dopo’. Quando era ormai una dittatura affermata grazie alla marcia su Roma, avvallata dal re e poi al colpo di stato delle leggi fascistissime.

      Il problema della Lombardi è che quello che ha detto può essere detto in un contesto di dibattito storico, non in un contesto politico, dove una frase del genere assume un senso diverso, appunto, un senso ’politico’. Mescolare maldestramente i due livelli di analisi del fenomeno ’fascismo’ porta non a equivocare, ma a interpretare in senso ovviamente "politico" le affermazioni fatte.

      Quello che conta, alla fine, è che cosa c’è davvero nel retrocranio di Grillo e del suo movimento.

      E le ultime sparate sull’articolo 67, i discorsi sulla lobby ebraica, l’attacco a tutti i partiti senza distinzioni, negare che esistano differenze fra destra e sinistra....eccetera, parlano chiaro. La sua è una logica antisistema di stampo fascistoide (se non proprio fascista).
      E parlo di Grillo e del suo ’ottimismo della catastrofe’ che fa venire i brividi perché non propone di modificare la realtà, ma di distruggerla per sostituirla con qualcosa di indefinito dal sapore vagamente apocalittico in stile casaleggio. Speriamo che i grillini non siano della stessa identica pasta.

      FDP

  • Di (---.---.---.190) 6 marzo 2013 09:01

    La cittadina Lombardi non ha dimostrato una cultura storico politica molto raffinata, oppure, nel tentativo di propagandare le idee del Movimento è andata un po’ oltre con le semplificazioni e i luoghi comuni. Ci aspettavamo di più. Tuttavia, se a sto giro non ci piacciono i candidati del M5S potremo sempre candidarci noi la prossima volta, oppure iscriverci al Movimento e dare il nostro contributo per dare una direzione più costruttiva alla protesta.

    Se poi non ci piace il M5S l’Italia è piena di movimenti e partiti a cui possiamo aderire per migliorare la politica.
  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.187) 6 marzo 2013 09:03
    Damiano Mazzotti

    Per puntualizzare: Mussolini creò l’INPS (pensioni per tutti), le aziende di Stato (investimenti per recuperare i fallimenti privati), i lavori di bonifica (il lavoro continuativo per moltissimi braccianti stagionali), le case popolari (la casa per tutti). In pratica aveva ridato il lavoro, la sicurezza e la dignità a tantissima gente. E l’errore più grande ce l’ha chi gli ha consentito di prendersi tutto il potere intimidatorio statale basato sulla minaccia della violenza.

    Oggi per lavorare bisogna essere molto specializzati, ma il reddito di cittadinanza dovrebbe essere un diritto economico valido per tutti i Paesi Civili.

     Quindi molti governanti europei stanno agendo molto peggio di Mussolini, da questi punti di vista. E queste cose le dice uno che odia la burocrazia e tutti i sistemi totalitari possibili e immaginabili (e occulti come l’attuale regime bancario e finanziario anglosassone).

  • Di paolo (---.---.---.161) 6 marzo 2013 10:13

    Non trovo opportuna , caro Orsatti ,l’operazione da maestrino con la penna rossa che spulcia grammaticalmente gli articoli della Roberta.I refusi ..... ma dai !
    A proposito " ..c’è qualche milioni ...... o ci sono alcuni milioni ....o c’è qualche milione .. ? "
    Insomma mi sembra un po’ eccessivo per condannarla all’abbandono della lingua italiana a favore del "grillismo ".Non credo che l’ambizione di Roberta Lombardi fosse fare del virtuosismo letterario.Ha espresso le sue idee .Punto.

    Guardando invece ai contenuti concordo sul fatto che fare dei distinguo sul fascismo è una operazione semplicemente indecente .Effettivamente sembra che Roberta abbia un po’ le idee confuse .
    Per esempio anche l’accomunare nello stesso giudizio negativo fascismo e comunismo ,almeno per i rispettivi ruoli che hanno avuto in Italia ,non solo è antistorico ma è anche profondamente ingiusto .

    Tuttavia non vorrei che scattasse , nell’immaginario collettivo di chi vede con sospetto il M5S , la voglia di strapazzarli su ogni parola che dicono .Io credo che il tempo sarà galantuomo , basta sapere aspettare e i loro limiti verranno fuori da soli.
    ciao

  • Di (---.---.---.19) 6 marzo 2013 11:54

    Grillo ha fatto proprio bene a tenere i suoi zombi candidati lontani da TV e Giornali, gli avrebbero fatto perdere un sacco di voti.

    Ma ora che sono diventati zombi deputati sarà un pò più difficile controllarli.

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.187) 6 marzo 2013 12:21
    Damiano Mazzotti

    Di deputati impresentabili ne abbiamo visti e ne vedremo ancora, a destra, a sinistra e al centro. Perchè ora la stampa si è messa a contabilizzare e lapidare i grillini?

    Senza i soldi prestati dalle banche, quasi tutti i giornali e molte aziende italiane avrebbero incontrato anche il fallimento e non solo pochi lettori poco indipendenti.

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.187) 6 marzo 2013 12:50
    Damiano Mazzotti

    Da qualche parte (cioè la stampa prezzolata) ho pure letto che i grillini sono quasi tutti vegani o vegetariani. Sarà vero? O sarà che vogliono farli sembrare degli alieni per evitare l’ulteriore collaborazionismo dei cittadini?

  • Di (---.---.---.49) 6 marzo 2013 15:31

    No, scusa Orsatti, ma se scrivi roba tipo "ben prima di quando Beppe Grillo fosse scoperto da Maurizio Costanzo", come puoi elevarti a (re)censore di un qualunque testo? 
    Apprezzo la tua passione anti-fascista - una passione che, per altro, non sarà mai abbastanza diffusa - ma forse qui, con questo scritto della Lombardi intendo, non era il caso di profonderla.

    Sulla questione dei sindacati, invece, non saprei: in generale, chiunque vada proponendo i punti del "piano di rinascita democratica" (sarebbe quello della P2... e la cancellazione dei sindacati era uno dei punti, insieme all’abolizione del valore legale dei titoli di studio e a molti altri, già del resto in gran parte attuati o in via di attuazione), mi procura un senso di inquietudine. Ecco, in questo senso, credo che nello scritto della Lombardi il giudizio sui sindacati sia più inquietante di quello sul fascismo.

    Che infiltrato nel mucchio del cinquestelle ci sia di tutto, inizio a credere che sia vero.









  • Di (---.---.---.46) 6 marzo 2013 16:34

    Cosa pretendevate? Che il ’grillino’ del momento fosse uno stinco di santo? La coscienza di ognuno di noi deve cambiare se si vuole che l’Italia cambi. Se si è votato m5s è perché l’alternativa sarebbe stata la pletora dei soliti noti ladri di futuro o non votare (avrebbero vinto sempre quest’ultimi). Le idee professate dal movimento cinque stelle sono accattivanti e giuste ,a mio parere, per cui farli uniformare a partito che dà la fiducia è chiedere l’autodistruzione. Se il pd mantiene ciò che promette il voto è certo, ma, ribadisco, prima le proposte e poi il voto.

  • Di (---.---.---.11) 6 marzo 2013 18:43

    SIETE INUTILI AL PAESE E ALLA SOCIETA’ INTERA CON I VOSTRI TENTATIVI DI GIOCHI LINGUSITICI PER CONFONDERE CHI LEGGE , LA VOSTRA E TUTTA SPAZZATURA PER DIMOSTRARE CHE LA CARICA PARLAMENTARE SPETEREBBE A VOI, INVECE A VOI VI SPETTA UNA BELLA QUERELA VISTO CHE L IMMUNITA PARLAMENTARE NON L AVETE E LEI E’ STATA ELETTA DAL POPOLO ALLA CARICA CHE LE COMPETE E VOI RODETE ZITTI ASINI

  • Di paolo (---.---.---.161) 6 marzo 2013 19:19

    A te per confonderti , visto come scrivi ,basta poco e non scrivere in maiuscolo ,è segno di maleducazione .

  • Di (---.---.---.63) 6 marzo 2013 20:11

    "Meh" è la risposta giusta a un post che deve andare contro ogni lettera di Lombardi a tutti i costi, indipendentemente dalle cacchiate dette da quest’ultima.

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