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Eleonora Lorenzo

Eleonora Lorenzo

Antropologa sociopatica e sociofobica con la passione per i fumetti, la digital art e i libri. Laureata alla Sapienza e giornalista in erba, studio Web Design presso la Scuola Internazionale di Comics di Roma.. 

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  • Primo articolo lunedì 10 Ottobre 2011
  • Moderatore da sabato 06 Giugno 2012
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Ultimi commenti

  • Di Eleonora Lorenzo (---.---.---.251) 18 giugno 2012 15:52
    Eleonora Lorenzo

    Il gruppo terroristico islamista Boko Haram ha rivendicato gli attentati, come previsto. 
    Stamani sulla Stampa è uscito un bell’articolo di Gorlier sulle vere ragioni del conflitto interreligioso: più economiche ed etniche che religiose. 

  • Di Eleonora Lorenzo (---.---.---.156) 29 gennaio 2012 19:37
    Eleonora Lorenzo

    Era per dire che se perdita economica c’è stata, non è stata così ingente e per loro infruttuosa. Gli internati costruivano munizioni, i loro beni erano distribuiti ai tedeschi e finanziavano le azioni di guerra, gli inabili venivano uccisi perchè improduttivi.

    Non pretendo certo di spiegare in una sola soluzione la questione: devi metterci tutti questi elementi per capire le congiunzioni di eventi, ideologie, fanatismi che hanno reso questo il nostro periodo più buio. Compreso il cieco odio razziale, non razionale, (fossero stati tutti più razionali non discuteremmo di questo, ora). La Shoah non è emersa all’improvviso: è la conseguenza esasperata di una serie di circostanze storiche e anche non solo naziste (i pogrom non li hanno inventati loro). 
  • Di Eleonora Lorenzo (---.---.---.156) 29 gennaio 2012 17:12
    Eleonora Lorenzo

    Un danno economico? non all’inizio. i campi di sterminio ricevevano una parte dei prigionieri, ma gli altri erano destinati ai lavori forzati. Manodopera a costo bassissimo in campi in molti casi gestiti da altri prigionieri con privilegi. Le guardie si preoccupavano di evitare le fughe, e solo una parte dei soldati veniva destinata ai campi. La maggior parte delle morti si deve alle condizioni di lavoro disumane per adulti e ragazzi e alle conseguenze di esperimenti medici (non sevizie a scopo razziale, ma uso indiscriminato di cavie umane, cosa fatta anche dal Giappone durante l’occupazione della Cina), molte vittime non erano ebrei, anche se di sicuro non erano tedeschi..

    É vero però che lo sterminio nazista aveva qualcosa di meccanico, efficiente, figlio della sua epoca. Infine, l’antigiudaismo non era meramente popolare, ma era condiviso in ambiente intellettuale, ecclesiastico, militare e comunque il movimento nazista nasceva come movimento popolare e tale è rimasto per molti aspetti, credo io.
  • Di Eleonora Lorenzo (---.---.---.156) 29 gennaio 2012 16:19
    Eleonora Lorenzo

    Vedila da una prospettiva più ampia: gli ebrei sono sempre stati visti in Europa come una fetta di società con un piede dentro e un piede fuori, in parte a causa del pregiudizio anti-giudaico (quindi puramente religioso), ancora vivissimo fino agli anni Sessanta, in parte a causa del loro amministrarsi da sè (e come biasimarli, i ghetti erano lì a ricordar loro che erano parte e non parte della società) con i loro consigli e le loro ricorrenze. Il sospetto antiebraico ha radici troppo profonde. Persino qui in Italia non ci abbiamo ancora fatto i conti appieno. Se i mezzi sono scarsi e ognuno pensa a sé si nega il diritto a chi è fuori e a chi non è pienamente dentro, accusato di prendere tutto e non dare nulla in cambio.

  • Di Eleonora Lorenzo (---.---.---.156) 29 gennaio 2012 16:11
    Eleonora Lorenzo

    E ci sono troppe questioni in sospeso di altra natura in mezzo.


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