Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
Antonella Penati, la mamma di Federico Barakat, il bimbo di 8 anni ucciso dal padre durante un colloquio protetto nella sede dei servizi sociali, a dispetto di una sentenza della Corte di Cassazione del 27 gennaio, che ha assolto tutti gli operatori (due assistenti sociali e un educatore) coinvolti nella vicenda,è decisa a proseguire la sua battaglia, affinché questo caso non venga dimenticato: «Federico è una vittima che non ha avuto giustizia, dietro la sua morte ci sono l’orrore e l’incapacità di gestire i conflitti. Io non cerco vendetta, solo verità. I bambini meritano di essere protetti . Uno Stato che non protegge i bambini non è uno Stato di diritto. Antonella Penati, ha anche fondato la onlus “Federico nel Cuore” Dalla parte di Antonella Penati si è schierato anche il premio Nobel e attore Dario Fo, che afferma: «Chi non protegge deve essere punito. Perché nessuno può far parte di una società che non si prende cura dei propri figli».Doriana Goracci
mi sa tanto che lei abbia ragione. Quando era giovane non ha studiato? Sicuramente ha vissuto e la sua curiosità umana la porta a scrivere e leggere la vita in un modo che le fa solo onore. Grazie Doriana Goracci
Vorrei chiarire a tutte e tutti che a me almeno non interessa smuovere l’ indignazione nei confronti dello stupro e di chi grida a morte a morte, a me interessa la partecipazione attiva, l’ emancipazione di chi lotta per I DIRITTI UMANI e fa la sua QUOTIDIANA RIVOLUZIONE. Nel post da me scritto ieri, riporto la dichiarazione della regista Leslee Udwin “Ciò che mi ha spinto a lasciare mio marito e due figli per due anni, mentre ho fatto il film in India, non era tanto l’orrore dello stupro ma ciò che è accaduto per le strade dell’ India al grido di ‘è troppo è troppo’. Un numero senza precedenti di uomini e donne comuni, giorno dopo giorno, a fronte di un giro di vite del governo feroce, che comprendeva lacrimogeni, cariche con manganelli e idranti. Stavano protestando per i miei diritti e dei diritti di tutte le donne. Questo mi dà ottimismo. Non riesco a ricordare un altro paese che ha fatto tutto questo nella mia vita. “ Grazie per tutto e a chi ha preso parte, sia pure con un commento alla condivisione di : “Una brava ragazza non vaga alle nove di sera a fare cose sbagliate” Doriana Goracci
Ho avuto il link del nuovo video meglio visibile dell’ altro con i sottotitoli in greco, come sapete e avete letto, il discorso in italiano è invece copiato da me per esteso nel post. Grazie per la partecipazione http://youtu.be/-Vu2LM9Ilqc Doriana Goracci