Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
con
tanto rispetto e un grazie grande grande trascrivo i risultati ottenuti
da USB oggi 29 gennaio, dopo il corteo , e malgrado fossero un
centinaio le persone presenti...migranti inclusi. Tre i risultati
ottenuti nella riunione dai braccianti Usb: 1) da domani, martedì 30
gennaio, tutti i residenti della vecchia struttura distrutta dalle
fiamme avranno la possibilità di iscriversi all’anagrafe dei vari comuni nel registro dei residenti, possibilità fino a oggi negata.
2) mercoledì 31 gennaio personale della questura di Reggio Calabria e
del commissariato di Gioia Tauro sarà sul luogo della tendopoli andata a
fuoco per risolvere il delicato problema dei documenti andati in cenere
nell’incendio. Ai richiedenti sarà rilasciata una dichiarazione di
smarrimento al fine di ottenere duplicati di documenti e certificati.
3) Sarà fissata al più presto una riunione del tavolo permanente
istituito dopo le battaglie dell’Unione Sindacale di Base al fine di
risolvere le questioni abitative e lavorative dei braccianti.
All’incontro sono stati invitati a partecipare i sindaci e gli
imprenditori della Piana di Gioia Tauro. Un passo importante, perché il
tavolo dopo una prima riunione non si era mai più riunito.
AGGIORNAMENTO, la chiamano marcia pacifica, come se si doveva temere da questa umanità sfortunata una rivoluzione violenta...Mi farebbe piacere sapere che oltre al fatto che il corpo bruciato di Becky Moses sarà tumulato a Riace (a questo punto erano meglio le ceneri) cosa hanno detto ad alcune decine di migranti al corteo promosso dall’Unione sindacale di base Usb, i rappresentanti della Prefettura di Reggio Calabria, il commissario straordinario per l’area di San Ferdinando, Andrea Polichetti, e il sindaco Andrea Tripodi. Ricordo che si denunciano le condizioni di vita nelle quali vivono i migranti,interventi risolutivi dopo l’incendio che nella notte tra venerdì e sabato scorsi ha devastato la baraccopoli provocando la morte di una donna nigeriana e il ferimento di altre due: i migranti in marcia hanno mostrato PACIFICAMENTE cartelli con le scritte “Schiavi mai”, “Basta discriminazioni, residenze per tutti”, e “Le nostre vite più in alto dei nostri profitti”. Esposte anche alcune foto di Becky Moses, la ventiseienne morta nel rogo,per una vorrei sapere dove l’hanno trovata...in quanto ben differente da quella della sua carta di identità
un Aggiornamento per Alleggerire i numeri? Eccolo, dall’ Ansa:
Primo ’taglio’ per i 103 simboli consegnati lo scorso
weekend al Viminale dai partiti che intendono partecipare alle elezioni
politiche del 4 marzo. Nove contrassegni sono stati ’bocciati’ per
"carenza documentale" e non accederanno dunque alla presentazione delle
liste, 75 sono stati ammessi e 19 non ammessi. Chi ha depositato questi
ultimi ha 48 ore di tempo per integrarli o sostituirli: tra di loro anche simboli storici come lo scudo crociato della Democrazia Cristiana e la fiamma del Movimento sociale italiano.
Nelle apposite bacheche al piano terra del Viminale è stato inserito il
quadro riepilogativo dello stato di tutti i simboli. Due di quelli
tradizionali - Dc e Msi - non hanno avuto il via libera perché analoghi
ad altri già depositati. Lo Scudo crociato si trova infatti nel
contrassegno consegnato da Noi con l’Italia-Udc di Lorenzo Cesa, mentre
la Fiamma tricolore è presente in quello presentato da Fratelli d’Italia
di Giorgia Meloni. E la legge vieta la presentazione di simboli
"identici o confondibili con quelli presentati in precedenza ovvero con
quelli riproducenti simboli usati tradizionalmente da altri partiti".
Fanno parte dei non ammessi, inoltre, i Forconi, Pensionati Consumatori, Indipendenza del Veneto.
Tra i 9 invece definitivamente ’bocciati’ c’è La Margherita -
Democrazia è Libertà, Fronte Verde, Ragione e Libertà. La nuova legge
elettorale prevede ora che entro 10 giorni (31 gennaio) dalla scadenza
del termine per il deposito dei contrassegni, sulla sezione Elezioni
trasparenti del sito del Ministero dell’Interno saranno pubblicati per
ciascun partito, movimento e gruppo politico organizzato che ha
presentato le liste: il contrassegno depositato, con l’indicazione del
soggetto che ha conferito il mandato per il deposito; lo statuto ovvero
la dichiarazione di trasparenza depositati; il programma elettorale con
il nome e cognome della persona indicata come capo della forza politica
depositati. Nella stessa sezione, entro 10 giorni (8 febbraio) dalla
scadenza del termine di presentazione delle liste dei candidati, saranno
pubblicate per ciascun partito, movimento e gruppo politico
organizzato, le liste di candidati presentate per ciascun collegio.
gentile pv21, strano parlare con una sigla ...io non ho capito niente di quanto lei sostiene pensa scrive...figurarsi chi dovrebbe e /o vorrebbe votare. Su! mi dia una mano...grazie
non tutte le lacrime vengono per nuocere, io me ne sono fatta una ragione cara Fulvia e piango spesso ma di tenerezza, di gioia. Una volta da ragazza quasi mai, anche volendo...GRAZIE