Sono una blogger in copy left da molti anni e mi piace impegnare parte del mio tempo nel giornalismo partecipativo, usando il cestino-come mezzo- per raccogliere quelle piccole e preziose cronache di vita, spesso sotto traccia.
aspettando...Aspettando l’udienza al Cairo per la scarcerazione di Patrick Zaki e la conclusione dei due anni di indagini preliminari della Procura di Roma sull’omicidio di Giulio Regeni, leggo su Nena NewsAgency che l’Eni ha firmato in questi giorni di dicembre," nuovi accordi con l’Egitto, la società spagnola Naturgy e due compagnie petrolifere e di gas naturale egiziane (la Egpc e la Egas): al centro dell’intesa sta il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta entro marzo 2021.L’impianto di Damietta – fermo dal 2012 – ha una capacità di 7,56 miliardi di metri cubi l’anno: «Gli accordi di oggi – si legge nel comunicato stampa della compagnia italiana – consentono di rafforzare gli obiettivi strategici di Eni in termini di crescita del portafoglio Gnl, in particolare in Egitto dove Eni è il principale produttore di gas».Gli accordi tra Italia ed Egitto, dunque, non si fermano come non si sono fermati in passato, mentre ieri si concludevano i due anni di indagini preliminari della Procura di Roma sull’omicidio di Giulio Regeni. Come già annunciato, Piazzale Clodio chiederà il rinvio a giudizio di cinque membri dei servizi segreti egiziani.Nei giorni scorsi il procuratore capo Prestipino ne ha discusso in videoconferenza con il procuratore generale egiziano al-Sawi. Il Cairo non si muove e «avanza riserve sulla solidità del quadro probatorio», definendo le prove «insufficienti» a individuare l’autore materiale dell’omicidio, si legge nella nota congiunta emessa al termine del vertice.
E insiste con la stessa bugia di quattro anni fa, che costò la vita a quattro egiziani innocenti: per al-Sawi ci sono «prove sufficienti nei confronti di una banda criminale accusata di furto aggravato degli effetti di Regeni».http://nena-news.it/tre-rilasci-nellong-eipr-oggi-si-spera-per-patrick-zaki/?fbclid=IwAR2xkd3ah7Dht-DtB_yn2uUa4Xr2AGTU4PlqFVeM-gZIvVL4IgoCSKKrFlA
a
propositodi Egitto, a volte può molto, anche un video come questo : L’appello pubblicato su
Youtube Scarlett Johansson chiede la scarcerazione di Patrick Zaki e
altri 3 attivisti Senza trucco e a volte con la voce rotta dall’emozione
l’attrice chiede giustizia per i 4 attivisti ripetendo ogni volta i
loro nomi Tweet 02 dicembre 2020 “Far sentire la propria voce in Egitto
oggi è pericoloso". Inizia così il video girato dalla star del cinema
Scarlett Johansson per chiedere la "scarcerazione immediata" di quattro
appartenenti all’Ong egiziana per la difesa dei diritti civili "Eipr"
tra cui Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna in
custodia cautelare con l’accusa di propaganda sovversiva. Loro devono
continuare a lavorare per la difesa dei diritti civili, dice l’attrice
americana, perché “rappresentano il coraggio”. Poi chiude con “Non siete
soli” https://www.youtube.com/watch?v=wKiT2quWZfY
Le sono grata,molto. Come lei ho fatto ricorso per smettere di fumare ad Allen Carr, non il libro ma il corso. Più volte ne ho parlato della mia dipendenza e dei danni che ho subito e subisco ancora oggi, io, soggetto a rischio. Qui, https://www.agoravox.it/Tabacchi-coronavirus-pandemia-fumo.html dopo c’è anche un mio commento in proposito. L’abbraccio,anche se lontano.
quanto ho riso...per giunta io ho lavorato in banca per piùdi 30 anni, in borsa, come consulente finaziaria...mai stata magra, neanche cicciotta coime oggi a 70 anni,si la vita era bella e meno complicata quando facevo i conti con i clienti con la carta e la penna, l’ho fatti fino alla fine,caro Paolo, perchè se non capivo io e mi affidavo alle formule, non capivano neanche loro. C’è poco da capire basta contare ela matematica non è un’opinione. Il sole 24ore che fornivano aggratis a noi al "borsino" non lo leggeva nessuno, sapessi come era interessante la pagina della cultura ma anche i Mercati, sempre stati la mia passione e il sabato come le mattine prima di entrare al lavoro, mi ci tuffavo.E si trattava sul prezzo, sempre.Quanto ai libri...alla prossima.