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Difendere l’ambiente per tutelare i diritti umani

La relazione tra ambiente e diritti umani è più forte di quanto si pensi. L’inquinamento compromette il diritto alla salute, se non alla vita stessa con le sostanze tossiche a devastare il corpo con aria insalubre e acqua e cibo contaminato. I cambiamenti climatici generano la desertificazione dei terreni, l’innalzamento del livello del mare e l’accentuazione degli eventi estremi costringendo milioni di persone ad avventurarsi in pericolose migrazioni.

Il saccheggio delle risorse del Pianeta incrementa conflitti povertà e disuguaglianze compromettendo molti dei diritti umani sanciti dalla Dichiarazione Universale del 1948. Un legame, quello tra tutela della natura e benessere umano, al centro della terza edizione del Festival dei diritti umani in calendario alla Triennale di Milano dal 20 al 24 marzo. Una rassegna dal titolo “Una. Per tutti. Non per pochi” intenta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’urgenza di “cambiare l’economia per proteggere la nostra casa comune, per garantire uno sviluppo sostenibile e, insieme, i diritti della nostra e delle generazioni future”.

Gli incontri da ascoltare

Il programma della cinque giorni milanese è intenso (qui l’elenco completo) e ricco di eventi di grande interesse in tutte le cinque sezioni previste. Per la sezione EDU pensata per gli studenti sono previste mattinate con dibattiti, presentazioni di buone pratiche e di mostre fotografiche. In rassegna ci sono pure le proiezioni di documentari, come il viaggio nei 5 continenti con Di Caprio in “ Punto di non ritorno”, le buone pratiche per salvare il verde in città di “God save the green” o la storia delle donne analfabete che diventano ingegneri solari in “Bring the sun home”. In TALK studiosi, scrittori, giornalisti dialogano “sulla distruzione ambientale del nostro Pianeta” e sulle “violazioni dei diritti di tutti gli esseri viventi”. Tra gli otto incontri previsti citiamo “Il futuro è già entrato in noi. Cambiamenti climatici e violenza, nella vita e nella letteratura” (20 marzo, ore 18) con gli scrittori Bruno Arpaia e Kuki Gallmann e “Medici e avvocati: un patto anti-inquinamento” (23 marzo, ore 14.30) con, tra gli altri, l’avvocato di ClientEarth Ugo Taddei, l’ingegnere ambientale Stefano Caserini e a moderare Rosy Battaglia di Cittadini Reattivi e Danilo di Biasio, direttore del Festival.

…e quelli da vedere

La sezione FOTO include diversi incontri e due mostre da non perdere. In “Le bambine salvate” Stefano Stranges racconta le storie di bambine e ragazze indiane vittime dell’emarginazione sociale, di violenza, matrimoni forzati, stupri, discriminazioni. In “Crepe” Andrea Kunkl presenta le immagini del progetto sulle vite dei migranti iniziato nel 2015 e completato con gli scatti al poliambulatorio di Emergency a Castelvolturno. Delle cinque proiezioni della sezione FILM segnaliamo “Greetings From Fukushima” di Doris Dörrie, che narra la catastrofe nucleare della città giapponese attraverso la storia di amicizia tra due donne, e “Grain” di Semih Kaplanoglu che racconta un futuro dove la Terra è minacciata dai cambiamenti climatici e da un’epidemia genetica che colpisce le piantagioni. Sono reali le otto storie svelate alla sezione DOC, come “Invisible Frontier” di Nicolás Richat e Nico Muzi, che rivela la guerra tra proprietari terrieri che producono olio di palma e contadini ed indigeni sudamericani che vivono in quelle terre, o “Food Coop” di Thomas Boothe, un viaggio nel supermercato cooperativo Park Slope Food Coop di New York dove 16.000 soci lavorano 3 ore al mese per permettersi di comprare cibo di qualità a basso costo.

Festival dei diritti umani

Dove: Triennale, Viale Alemagna 6, Milano

Quando: 20-24 marzo

Orari: 9.30-23

Ingresso: libero fino a esaurimento posti

Sitowww.festivaldirittiumani.it

Informazioni: segreteria@festivaldirittiumani.it

Questo articolo è stato pubblicato qui

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