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Dagli USA uno schiaffo a Marchionne

Incensato e leccato, l’amministratore delegato della FIAT Sergio Marchionne chiude l’anno ricevendo un dispiacere da 24/7 Wall Street, sito statunitense dedicato ai temi economici, che piazza la FIAT 500 al sesto posto della poco onorevole classifica dei flop commerciali dell’anno.

Un piazzamento che rappresenta l’ennesima impietosa dimostrazione del fallimento delle politiche commerciali della FIAT a cavallo dell’Atlantico, ora solcato da bastimenti che portano in Europa i vecchi modelli Chrysler e negli USA la vetturetta FIAT, senza tuttavia riuscire a suscitare l’interesse della clientela.

Dopo la Dodge Journey trasformata in Fiat Freemont, anche le vendite delle Chrysler Voyager e 300, divenute rispettivamente la Lancia Voyager e Thema segnano il passo, mentre il trionfale sbarco della 500 negli USA si è trasformato in un bagno di sangue per i concessionari locali, spinti da Marchionne a pesanti investimenti per promuovere la vetturetta che poi ha tradito le aspettative. Perché al prezzo con il quale viene proposta, gli americani possono comprare un’infinità di vetture più grandi e comode e la 500 non è diventata abbastanza trendy e ambita da suscitare amori irrazionali.

Politiche commerciali assurde, che hanno portato a vendere una minicar con un prezzo da auto media agli americani e restyling di vecchi prodotti premium a prezzi di sconto in Europa, raccogliendo risultati disastrosi in tutti i casi.

Il livello di tecnologia di queste vetture e i prezzi sono assolutamente imbattibili. Chieda quale ammiraglia puo’ trovare a quei prezzi lì in giro” aveva dichiarato Marchionne alla presentazione delle ultime due travestite Lancia. Ma la clientela premium non vuole acquistare restyling di vecchie (seppur buone) auto a prezzi bassi.

Vuole auto che siano novità, tecniche ed estetiche, vuole esclusività, auto performanti da esibire come status symbol ed è disposta a pagarle care, tanto che il prezzo è, insieme al marchio, parte integrante dell’immagine per questo tipo di vetture, che regalano a chi le produce margini inimmaginabili per i prodotti FIAT. Per converso è molto difficile attirare la clientela sensibile alle spese puntando esclusivamente sul prezzo d’acquisto, se l’auto ha i costi di gestione elevati propri della categoria premium. Considerazioni che sono l’ABC di chi produce e vende auto, ma Marchionne non ha significative esperienze pregresse nel settore e il tempo sta dimostrando quanto invece siano necessarie per interpretare il mercato dell’auto, che è sicuramente uno dei più competitivi e difficili.

Non basta saper gestire una fabbrica o le alchimie finanziarie, come non basta saper trattare con i governi per ottenere o estorcere finanziamenti pubblici. Se vuoi vendere automobili, devi essere capace di costruire le vetture giuste al momento giusto. Vetture belle, performanti, che abbiano l’immagine della novità e il profumo della modernità. Tutte cose che la FIAT di Marchionne si è dimostrata incapace di fare.

Questo articolo è stato pubblicato qui

I commenti più votati

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.244) 31 dicembre 2011 14:39

    Secondo me scrivete un sacco di fesserie. Fiat e Marchionne fanno e faranno molto bene.
    Ad avercelo uno come Marchionne alla guida del Belpaese.

  • Di (---.---.---.60) 31 dicembre 2011 15:41

    Va farebbe bene un Marchionne ad agoravox..... almeno comincierestete a pensare prima di scrivere ! 

  • Di (---.---.---.145) 31 dicembre 2011 15:57

    Io non ho nulla contro Marchionne ma chi ha scritto l’articolo ha mille volte ragione: la Freemont e la Thema sono lontane anni luce dal gusto italiano.


    Un recente articolo su una rivista specializzata sosteneva che la Freemont é stata un successo, che ne hanno vendute molte: io credo sia una panzana colossale o meglio, qualcuna l’avranno venduta, ma non ai consumatori bensì ai concessionari.

    Con la Multipla anni fa avevano adottato la stessa strategia, dettata dalla disperazione: invitavano i venditori Fiat ad acquistarle a prezzo scontatissimo e questi dopo qualche mese le potevano rivendere come usate, sempre a prezzi stracciati. E’ una politica che ti fa vendere qualche macchina in piu’ al momento, ma non é che i venditori possono riempirsi il garage di freemont magari per paura di essere licenziati.

    E’ un peccato dover dire queste cose perché il flop della Fiat é un flop per il sistema industriale italiano (non importa in questo momento che le auto siano costruite negli USA, fossero state un successo avrebbero portato profitti almeno per i concessionari).
  • Di paolo (---.---.---.207) 31 dicembre 2011 16:17

    Gli autori dei due commenti devono essere parenti di Marchionne .Siamo ancora in attesa delle grandi novità Fiat ,peraltro già pagate salate in termini sindacali . Per ora siamo al palo con la 500 (che possiedo con grande soddisfazione malgrado il prezzo da amatore) .Il resto è un pianto e il Freemont (suv fiat di matrice Chrysler che fa il paio con la disgraziata sedici ),è semplicemente orrendo(non discuto la qualità perché non la conosco a fronte di un prezzo indubbiamente competitivo) .La 16( turbo diesel) (pagata quasi 25.000 euri in un momento di follia) l’ho tenuta poco più di un anno e poi , per disperazione , l’ho praticamente "regalata ad un concessionario " pur di disfarmene . Era da denuncia (per il prezzo in rapporto al mezzo)ma aveva la scusante (della concessionaria) che in effetti non di Fiat si trattava ma di Suzuky .Capito ? .
    Son tornato alla Ford ,ho preso un Kuga e ho acceso un cero alla madonna per ringraziamento.
    Se non fosse per le splendide e qualitative alfa mito e la lancia delta ,il gruppo Fiat sarebbe a livello della Tata indiana .
    Adesso si vocifera di un Suv Alfa ,sicuramente sarà da urlo ma costerà un mutuo ,speriamo che non venga in mente a Marchione di fare come per il "Freemont" e la "sedici " ,ovverossia del puro camuffaggio e si metta in cantiere qualcosa di veramente nuovo .
    La Fiat sta diventando il simbolo della immobilità economica del paese.

  • Di (---.---.---.29) 31 dicembre 2011 17:44

    http://www.green.autoblog.com/2011/...

    ah poi la freemont è tutt’altro che un flop: circa 9000 in Italia fino a novembre con margini molte volte quelli risicatissimi delle auto prodotte interamente qui, nonostante tutti gli spostamenti e le nevrosi isteriche di Telese... e la chry cresce a doppia cifra ogni mese (per intenderci in USA i margini sono del 5/7% qui sono dell’1,5% (quando ci sono) ...così ci scappano anche i soldi per pagare le perdite (stipendi) di qui...........

  • Di Mazzetta (---.---.---.100) 31 dicembre 2011 18:42
    Mazzetta

    invito chi parla di successo per la Freemont a considerare che nella gamma Fiat rappresenta per prezzo e dimensioni la vettura che ha sostituito Croma, Ulysse e Multipla


    che facevano numeri molto più elevati

    ora la gamma Fiat è questa http://bit.ly/vVU33V

    priva di berline a tre volumi, priva di una "ammiraglia", priva del tutto di familiari

    una gamma così povera che nel nastro dei modelli hanno riproposto 3 volte la Panda e due la Punto per farla sembrare più ricca

    un semplice raffronto con le gamme dei principali concorrenti asiatici ed europei rende perfettamente l’idea di come la FIAT oggi abbia una gamma assolutamente inadeguata, al limite dell’impresentabile


  • Di (---.---.---.31) 1 gennaio 2012 13:09

    Va bene criticare Marchionne ma bisogna farlo su dati reali.

    Come si fa a dire che la Freemont non è per fiat un successo commerciale ? E’ costata 0 di investimento e sviluppo e venderà in europa circa 20000 auto, nella media dei modelli fiat recenti delle stesse dimensioni. Potrà non piacere ma serve onestà intellettuale.
    La thema è appena uscita e per lei è stato fatto lo stesso discorso della freemont zero costi e tutti ricavi, ovvero il sogno degli imprenditori. Se anche vendono solo 5 auto non saranno mai un flop, con buona pace di agoravox.
    Ma veniamo ai prodotti. E divertente cercare di capire perchè delle buone auto negli stati uniti sono dei bidoni in italia.....potranno non piacere, potranno mascherare operazioni di rimarchiatura ritenute ingannevoli, potranno avere maggiori concorrenti nelle gamme europee ... ma per il resto ci vedo pregiudizio e niente altro.
    Infine i marchi italiani. Per fare grandi macchine in italia servono i volumi di vendita e non i sussidi per i disoccupati. Certo, la fiat ha fatto molti errori in passato e non è stata capace quindi di mantenere i volumi di vendita che le avrebbero consentito di fare grandi macchine.
    La fiat adesso non fa grandi auto in italia ? Non si possono fare centinaia di milioni di investimenti per poi vendere 30000 auto l’anno. Dei costi ci si rientra in venti anni e nel frattempo si mandano gli operai a casa.
    Ora, soprattutto con il mercato italiano ai minimi storici, l’unico modo che ha per restare in alcuni segmenti di mercato è quello di affidarsi ai volumi di vendita della chrysler, sperando in tempi migliori. 
    Se voi avete qualche idea migliore mettetevi a fare i manager.
    • Di (---.---.---.147) 2 gennaio 2012 11:24

      sei sicuro che la thema è a zero costi? il nuovo motore diesel chi lo paga? la riprogettazione degli interni chi la paga? bastano 5 vetture per guadagnare? io ci lavoro dentro e ti assicuro che per riemtrare nel target speso per la riprogettazione di un modello ormai vetusto ci vorranno almeno 10000/15000 vetture e non so davvero a chi le venderanno oltre a quelle che danno gratis ai dirigenti

  • Di paolo (---.---.---.154) 1 gennaio 2012 16:28

    A promettere investimenti su nuovi modelli fiat per centinaia di milioni è stato proprio Marchionne e nessun altro , o mi sbaglio? . Nuovi modelli annunciati e poi ritirati . Una autentica boutade .

    Il mercato lo conquisti se fai prodotti di punta ,modelli accattivanti e tecnologicamente all’avanguardia ,altrimenti è certo che rimani su numeri asfittici .Il tuo ragionamento è come il cane che si morde la coda. Pochi investimenti pochi modelli , pochi modelli poco mercato e quindi pochi soldi per gli investimenti.E’ un loop da cui non si esce.
    Se tutto il programma di Marchionne si riduce a vendere la 500 in America e a fare un restyling delle americane in Europa con numeri ridicoli ,sicuro che FIAT farà poca strada e non bisogna essere grandi manager per capirlo.

    L’impressione è che invece Marchionne stia puntando sul rilancio di Chrysler , soprattutto sul mercato americano e proprio a discapito di Fiat in Europa . Insomma si sente puzza di disimpegno e Marchionne ha tutta l’aria del liquidatore .Dopo tutti soldi che Fiat ha ciucciato dalle casse pubbliche da Valletta a Romiti nel segno della famiglia Agnelli , qualcuno ha pure ragione a incazzarsi di brutto. Non ti pare?
    Comunque il tempo è galantuomo e vedremo se Marchionne manterrà quello che ha promesso ,poi tireremo le somme.

  • Di Mazzetta (---.---.---.101) 1 gennaio 2012 17:08
    Mazzetta

    inviterei il commentatore anonimo sopra a fare un bagno di realtà invece d’invitare gli altri in questo senso

    prima di tutto non si parla di mercato italiano, ma almeno europeo,
    poi in ogni caso non si parla di 30mila auto, ma di una quota di mercato-italia da calcolare su oltre un milione e mezzo di vetture immatricolate, ai tempi belli erano 2 milioni

    inoltre, per tornare all’ABC del mercato dell’auto, non importa molto quante se ne vendano, ma la quota di mercato. ogni punto perso della quota perso costa moltissimo da recuperare

    quanto al rilancio, la FIAT prevede di costruire nel 2012 trecentomila auto in meno su un milione e trecento nel 2011 http://www.linkiesta.it/fiat-2012-m...

    se qualcuno vuole considerarlo un rilancio o un segno di successo faccia pure

    • Di (---.---.---.36) 1 gennaio 2012 17:48

      Guarda Mazzetta che l’unica cosa che conta veramente è il margine: puoi avere i volumi che vuoi puoi raggiungere quote di mercato molto alte, ma se non hai margine non vai da nessuna parte...

      Opel sta perdendo 1mld di € l’anno per es. e GM la sta sostenendo con soldi americani che qlk ascriverebbe ai di la contribuenti, ...probabilmente finirà male.

      Fiat era messa molto peggio di Opel, ora sta facendo nozze con i fichi secchi fa utili miliardari nonostante gli interessi sul grosso debito ed è riuscita a rendere sostenibile l’auto con la mandrakata di chrys (prima stava in piedi grazie a trattori e macchine mov terra americane)

      Qui i margini sono quasi inesistenti per fortuna ha Brasile e USA, ...

      ...discutere Marchionne perchè non è la reincarnazione di Adriano Olivetti è corretto e persino interessante, ...metterlo in discussione sulle scelte industriali è come criticare Zico perchè l’Udinese del tempo non vinse la coppa dei campioni....

      Mario C.

  • Di (---.---.---.31) 1 gennaio 2012 18:22

    I tedeschi comprano il 90% delle loro auto da produzioni tedesche, i francesi il 70% delle loro da produzioni francesi. Francamente penso che a pochi tedeschi e francesi interessi molto se la fiat fa la migliore auto d’europa e la va a vendere in francia e germania.

    Quindi per fiat si parla di mercato italiano e non europeo.
    Le quote di mercato per segmento di vetture le si conquistano con gli anni e la fiat non è stata brava a farlo negli ultimi venti anni. Quindi, anche per sua colpa, adesso non può permettersi di investire un miliardo di euro per un auto di cui venderà 30 mila auto l’anno. Lo può fare invece con la panda dove conta di venderne 200 mila, ed anche questo è un rischio. Inoltre il mercato italiano non aiuta grazie ai suoi minimi storici.
    La Bravo, tanto per fare un esempio, venderà quest’anno poco più di ventimila auto. La sua erede, se mai fosse stata fatta e fosse un auto di successo, non avrebbe, a mio avviso, superate le 30 mila auto vendute e forse se lo avesse fatto ciò sarebbe accaduto a scapito della giulietta e della delta.
    Forse sono un pò pessimista ma ciò che voglio dire è che è un rischio altissimo in questa congiuntura.
    Per tornare invece all’abc dell’auto, la tutela del mercato..... era esattamente la linea seguita fino al mese scorso ed oggi sconfessata da psa, il secondo produttore europeo. 
    Che guarda caso si mette a fare proprio come fiat, licenziando tra l’altro 5000 dipendenti francesi, che investe principalmente nei paesi in crescita in attesa della ripresa europea.
    Sia chiaro che spiace pure a me che fiat non investa in italia ma comunque ha ragioni da vendere.
    Il rilancio di chrysler si paga da solo, visti gli utili che sta facendo, e finanzierà anche lo sviluppo del suv a mirafiori previsto e già cominciato per quest’anno.
    Il calo produttivo ci potrebbe essere ma sarà, come si legge facilmente sui dati del link, di circa 70.000 autovetture. Certo dispiace ma è principalmente dovuto alla crisi del mercato italiano.
  • Di paolo (---.---.---.174) 1 gennaio 2012 19:12

    Ma qualcuno dei commentatori precedenti prova a chiedersi perché Fiat non riesce a conquistare il mercato europeo ? Non sfonda perché tedeschi e francesi sono nazionalisti come dice Riccardo o perché il marchio italiano appena varca la soglia della Punto è in crisi di qualità e di credibilità.C’è qualcuno in Europa disposto a comprare una Croma turbodisel a 28.000 euro ?Un’auto che ha meno appeal di un trattore ,oppure l’assurda Multipla per non scendere a livello di Idea . Fiat ,purtroppo ,non è ancora uscita dall’empasse delle porcate come le varie Regata , Duna e Panda Rock . Dopo Romiti ,che aveva interessi soprattutto personali ,FIAT sembrava sulla buona strada ma il salto di qualità vero e proprio non si è ancora visto .
    La marginalità sul prodotto , come dice Mario, è certamente importante ma se non fai numeri adeguati non paghi neanche gli ammortamenti e vai in perdita . Fiat non è Ferrari o Lamborghini , il suo mercato è quello di WW ,Opel ,Ford ,Renault ,giapponesi ,coreane e via dicendo .
    Basta guardare su SKY il canale 401 (o 402) e pur se preso con le molle perché anche i pregiudizi ed i luoghi comuni hanno la loro parte ,l’unica che si salva è la 500 (seppure con riserve sul prezzo) .
    E anche questa informazione ,che pure non risparmia anche gli altri marchi europei,batte sempre il tasto su un deficit di novità e di qualità di FIAT . E ne risentono anche Alfa e Lancia , i media fanno mercato , c’è poco da fare.Non basta dire che gli italiani sono esterofili , se il Kuga lo avesse prodotto Fiat probabilmente lo avrei acquistato , ma non c’era.C’era la famigerata 16 ,una macchina vendura al 30% del prezzo di troppo.

  • Di (---.---.---.31) 1 gennaio 2012 20:05

    Paolo, hai ragione quando dici che molti prodotti di fiat non erano e non sono più all’altezza. Bei prodotti quando uscirono ma che tardarono a rinnovarsi divenendo quindi obsoleti.

    Nella mia vision anche la panda è un’ottima auto e la punto lo è stata ma ormai è anzianotta e meriterebbe una nuova versione.
    Ok la 500, discreta la bravo ma con forte concorrenza. Troppo americana la freemont e la voyager.
    Molto bella la thema, ingiustamente denigrata. Per me sarà un successo.
    Molto belle la mito e giulietta, la migliore delle "fiat".
    Per il resto ..... un sacco di assenze, dalle ammiraglie, ai suv ed ai crossover.

    La fiat ha una grande opportunità e mi sembra che la stia sfruttando, ovvero quella di farsi aiutare dalla chrysler per recuperare il terreno perduto. 
    Non devono essere visti negativamente i tentativi fatti per freemont, thema e voyager. Se le macchine avranno successo si recupereranno quote di mercato altrimenti assenti per poi arrivare a produrre nuovamente in italia e, forse, in europa. Se non lo avranno saranno stati tentativi a costo zero.
    Riccardo

  • Di paolo (---.---.---.160) 3 gennaio 2012 11:57

    Riccardo ,non esistono tentativi a costo zero e con i se e con i ma non si combina nulla .
    Il mercato dell’auto ha regole precise e imprescindibili ,se non investi e non crei sparisci ,non ci sono santi . E’ stato cosi’ anche per marchi motociclistici italiani prestigiosi :Guzzi ,Gilera ,MV Augusta , Laverda ecc.. ,tutte sparite per poi essere acquistate da gruppi stranieri .

    Comunque ribadisco ancora una volta che Marchionne ha fatto promesse precise di investimenti su nuovi modelli da produrre in Italia ,ottenendo il pass sindacale (obtorto collo) e nuove regole che di fatto hanno messo il gruppo FIAT fuori da Confindustria adesso , se non è un ciarlatano ,deve mantenerle .
    CIAO

  • Di (---.---.---.63) 25 gennaio 2012 21:19

    andrea76.....LANCIA...... ANNO PRIMA ARROTONDATO,POI ANNO PRESO COME ESEMPIO IL GIURASSICO CON DISEGNI RIDICOLI,LE HANNO LEVATA L’ANIMA SPORTIVA,ADESSO CAMUFFANO ALTRE AUTOMOBILI,...LANCIA ERA MEGLIO DI GOLF,....CI VUOLE PASSIONE,IL CUORE DI UN CREATIVO ....

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