• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

Statistiche

  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
Articoli Da Articoli pubblicati Commenti pubblicati Commenti ricevuti
La registrazione 242 2652 1228
1 mese 1 0 0
5 giorni 1 0 0
Moderazione Da Articoli moderati Positivamente Negativamente
La registrazione 329 312 17
1 mese 1 1 0
5 giorni 1 1 0




Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 marzo 09:54

    Sono d’accordo che Pignata non è un "nemico", semplicemente esprime una posizione che è comune a chi ha una visione religiosa intesa in senso lato, ovvero sia come valore trascendentale che come comunismo sociale. E’ un modo per autogratificarsi come " persona buona" in un mondo in cui l’egoismo e la cattiveria la fanno da padrone. Sotto sotto questa percezione autoconferisce un senso di superiorità morale nei confronti della "bestia " Salvini e dei suoi consimili, ovvero di tutti coloro che non si allineano al pensiero buonista di tipo boldriniano, o se vogliamo Casariniano tanto per rimanere sul tema.

    E’ quindi del tutto evidente che soggetti di questo tipo non potranno mai avere un approccio razionale, né tanto meno scientifico, al problema della migrazione. Vanno per istinto, per sensibilità condizionante e ricercano nell’informazione tutto ciò che supporta il loro pensiero. Ovviamente diventano facile preda o perfino complici di chi, in modo viceversa assolutamente prosaico e razionale, sfrutta questa loro "debolezza", per scopi che sono tragicamente evidenti a chi vuol ( o può) vedere il fenomeno della migrazione in senso olistico.

    saluto

    P.S. Certo che replicare a commenti che spariscono demblèe sta diventando una faccenda surreale.

  • Di paolo (---.---.---.49) 22 marzo 10:39

    Premesso che è sacrosanto filtrare commenti che non rispettano il regolamento, ho avuto anch’io, in un paio di occasioni, l’impressione che si è passati a qualcosa di più e di diverso. Magari mi sbaglio, probabilmente si è trattato di disguidi tecnici e la redazione senza dubbio mi smentirà. Se però di vera censura si trattasse, caro Cotica, sarebbe un vero peccato perché questo sito da anni offre articoli di estremo interesse in un ampio range di temi trattati, ai quali si è sempre potuto accedere con commenti che esprimono punti di vista diversi o critiche all’autore perfino con toni accesi (ne so qualcosa anch’io), sempre però rimanendo nei limiti civili e non comportandosi da troll, come purtroppo in passato è anche accaduto. 

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 marzo 10:53

    Caro Cotica, non solo sono convinti ma sono assolutamente sicuri. E a massaggiare le menti ci pensa l’armata massmediale tv+ carta stampata che punta sui tanti soggetti costituzionalmente predisposti a bersi qualunque cosa, oltre a quelli (magari configurati in associazioni umanitarie, coop, partiti ecc... ) che ci marciano sopra alla grande per fini tutto men che improntati alla umana pietas. 

    Questo ovviamente non significa che chi capita in Libia riceva rose e fiori, tuttaltro e i casi ci sono e sono documentati perché nel calderone c’è di tutto, ma le contraddizioni come in casi recenti sono evidenti. Ce li descrivono come affamati, malati e quasi moribondi e poi li vedi balzare dalla nave come Usaim Bolt, tutti giovani e aitanti pronti a raccontarci, tramite solerti inviati da stampa e tv al di sotto di ogni sospetto, il solito refren boldriniano delle inenarrabili sofferenze patite. E la cosa ancora più stupefacente è che questi "disgraziati" (quasi tutti giovani maschi), con somme di danaro in tasca che in Africa sono l’equivalente di una piccola fortuna e ben informatizzati con tanto di smartphone, ancora non hanno capito le peripezie e i rischi che li attendono nella traversata di terre pericolose e mare "assassino".

    Tutto questo fa si che la autentica tragedia del fenomeno della migrazione, per gente che fugge veramente dalle guerre e dalla miseria, si stia trasformando in una farsa ad uso e consumo per i soliti furbacchioni che ne fanno una speculazione politica o per tirarci fuori un "business" . ( "che rende più della droga" Buzzi docet)

    saluto

     

  • Di paolo (---.---.---.49) 21 dicembre 2018 17:53

    Si spiega in questo modo:

    qualunque associazione legalmente riconosciuta, partito o movimento ha il dovere di sapere chi sono e come si comportano coloro che ne sottoscrivono la partecipazione. Ovviamente senza invadere la privacy.

    Nel M5S c’è un regolamento, affatto sommario come lei sostiene ma in logica evoluzione, che norma la coerenza dei comportamenti politici e le eventuali violazioni di legge. Non mi risulta che applichi sanzioni su aspetti etici o morali anche se l’appartenenza suggerisce un comportamento generale consono ai principi fondanti del movimento partito. Non sarà perfetto ma è un invito a tenere gli occhi bene aperti ( altro che delazione) per evitare che qualcuno cada in tentazione e poi lo si venga a sapere a babbo morto. E sappiamo bene quali possano essere le tentazioni in questo paese.

    Sulle false lauree e accrediti fasulli meglio stendere un velo pietoso. E’ una piaga frutto di debolezze umane che ha interessato tutti i partiti. Poi però c’è chi, come il M5S, appena li scopre li emargina e chi invece come il PD li nomina ministro e poi se li tiene. Non mi sembra una differenza da poco.

    Questo è il massimo che si può fare in una democrazia a meno di non avere una polizia interna tipo Stasi.

    saluti

  • Di paolo (---.---.---.49) 5 dicembre 2018 17:09

    Classica tempesta in un bicchier d’acqua. Dubito che Salvini, a meno di smentite, abbia ostacolato alcunché. Spataro, ad un passo dalla pensione, da sinistrorso probabilmente infastidito dalla smania di visibilità di Salvini, ha voluto fare un fioretto al PD che notoriamente è alla canna del gas, con una dichiarazione che poteva anche evitare di fare. Per quanto possa dispiacergli Salvini è comunque il ministro degli interni.

    Salvini ha risposto da par suo e anche lui poteva risparmiarsi commenti di basso profilo su un magistrato che notoriamente compie il proprio dovere. Uno dei pochi.

    Nel complesso pessimo esempio di rapporti istituzionali.

TEMATICHE DELL'AUTORE

Tribuna Libera Satira

Pubblicità



Pubblicità



Palmares

Pubblicità