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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 23:29

    Emilia, capisco perfettamente a cosa ti riferisci, anche a me è arrivata una cartella demenziale (rifiuti), con un errore talmente evidente che ritenevo di risolvere in due minuti, invece mi ci sono voluti due mesi di sangue marcio. E’ indubbio che il fisco può diventare un girone dantesco, soprattutto quando l’onere della prova spetta al contribuente invece che alla amministrazione, e magari a distanza di anni dalla presunta irregolarità.

    Tuttavia nessun politico, e per nessun motivo, deve fare distinguo sulla lotta a chi evade, nè tanto meno dire castronerie. E per evasore non mi riferisco a chi fa errori formali o in buona fede, ma a chi premedita un furto ai danni della collettività. Nella mia vita lavorativa ho pagato una marea di tasse, quando mi lamentavo con la mia commercialista, lei mi diceva " e certo se dichiari tutto !", con il sorrisetto di chi in pratica ti sta dicendo che sei un deficiente. E aveva ragione.

    Ho conosciuto tanti, semi sconosciuti al fisco o evasori totali, che i soldi se li sono invece goduti alla grande, poi però arrivati alla pensione si incazzano perché percepiscono quella sociale o la minima, non capendo che il loro tenore di vita è l’equivalente di una autodenuncia, anzi di una confessione. Una confessione che nessuno raccoglie neppure quando viene fatta pubblicamente in tv, da gente che non si rende conto di quello che si sta dicendo. " Ho lavorato più di 50 anni, sono riuscito a farmi una casa per me e i miei figli, e mi danno cinquecento euro di pensione " (?!!), con il conduttore e gli ospiti che solidarizzano con la faccia costernata, puttanaccia la miseria. Cioè non lui ladro ma il Fisco meschino.

    Come mai nessuno li ha mai pizzicati? Altro che regime del terrore , qua vige il regime di chi la sgama alla grande alla facciaccia mia, tua e anche di Enzo.

    Mi fermo...se no , ciao 

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 12:15

    Il confronto Salvà / Anfuso è una vera boccata di ossigeno. Ho stima per entrambi, seppure non mi trovo spesso concorde.

    Scrive Emilia "perversi sistemi di controllo fiscale tali da far inorridire persino George Orwell ". Quali di grazia? Qui di perverso c’è solo una evasione/elusione fiscale da 130 miliardi/anno, altro che seghe e cannucce. Qualunque mezzo, persino il più lesivo delle libertà personali (ora si chiama privacy), deve essere messo in campo; perché siamo all’emergenza !!. Stanarli, anche sotto il letto, e colpirli duramente è un dovere morale oltre che un fatto di giustizia sociale. E’ la madre di tutte le battaglie, assieme al buco nero della giustizia civile e penale.

    Persino Di Maio, affetto da infantilismo regressivo, si è fatto sfuggire la boiata pazzesca in stile Salvini/ Meloni, ossia che prima bisogna colpire i "grandi evasori" e non accanirsi sui " piccoli". Oltretutto una cretinata che non tiene conto della quota di evasione della massa dei non meglio definiti "piccoli", che comprende tutte le professioni autonome, che costituisce l’80% della evasione complessiva (Cottarelli). ( inciso : Se il M5S vuole salvarsi deve cacciare questo sempliciotto al più presto ). Siamo circondati da una ricchezza spropositata, le strade sono strapiene di auto costose, ville con piscina servitori e cani da caccia e soltanto una ridicola e sparuta minoranza dichiara più di 100.000 euro/anno.

    Anni fa, quando ancora non ero in pensione e i giornali riportavano le situazioni reddituali (passato di moda), scoprii che sarei stato il più ricco ( si fa per dire) in una cittadina di 20 mila abitanti del nord (di cui purtroppo non ricordo più il nome), dove il maggior contribuente dichiarava 65.000 euro/anno (?!!).

    Per il resto concordo con Salvà, il tiro al piccione sull’aumento delle tasse, sta diventando davvero stucchevole. Chi se ne frega se la pressione complessiva passa dal 41,9 al 42% ( Conte ), se però questo comporta una rimodulazione a favore di fasce più svantaggiate?

    Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, o ci diamo una vera mossa o la storia finisce male. " Io comunque speriamo che me la cavo ". Amen.

    un caro saluto a tutti e due.


  • Di paolo (---.---.---.49) 18 ottobre 11:25

    Che questo governo stia raschiando il fondo del barile è palese. Che sia una manovra di pura sopravvivenza è altrettanto chiaro. Ma c’è alternativa?

    Il mantra leghista, ripetuto allo sfinimento, è che dove loro governano tutto funziona alla perfezione, dove governano gli altri è disperazione pura. Bene, siccome per ora amministrano (da soli o in coppia) tutte o quasi le regioni del Nord, propongo la seguente considerazione : La Lega è nata più o meno nel 1992. Vi risulta che prima del 1992 al Nord non funzionasse nulla , che la sanità non era la migliore in Italia, che ci fosse fame e disperazione ? Ovviamente no, anzi il triangolo Milano-Torino -Genova era ed è stato il promotore del boom economico italiano che si è poi esteso al Veneto etc...

    E allora quali sono i meriti della Lega ? Al più non avere fatto disatri, sebbene non si siano fatti mancare nulla rispetto a "Roma ladrona" e abbiano consentito che mafia ed indrangheta si siano sparsi a macchia d’olio proprio al Nord. Io vorrei vederli amministrare Sicilia, Calbria, Campania ecc.. per poi giudicarli. Perché altrimenti è come vantarsi di vincere scudetti se si ha la Juventus.

    Il 27 Ottobre, stando ai pronostici, Salvini conquista l’Umbria. Non è la Juventus ma neppure il Crotone (con tutto il rispetto), insomma il terreno è ancora abbastanza favorevole, basta non fare le porcate piddine (quelli di Renzi). Ma poi verranno le regioni del Sud e Roma con le montagne di rifiuti e le buche che la Raggi non ha risolto perché "incapace", a differenza di chi l’ha preceduta quando Roma era una perla, al netto di mafia capitale. E li’ che il bibitaro e il suo circondario, arrichito di neofascisti, verrà messo alla prova.

    Basta aspettare. Poi magari dopo il compulsivo erotomane, il machiavellico bullo e il re del Papeete, arriverà un altro "genio " che continuerà ad affondare questo disgraziato paese. Ma saremo tutti strafelici e contenti per esserci "liberati" dei famigerati, incapaci ed incompetenti grillini.

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 ottobre 09:08

    E quindi ? Manca la considerazione finale. Lei voleva dire " tana liberi tutti" per non rischiare di diventare come questo famigerato AMLO?

    Ad un tavolo di ieri Sallusti era seduto a fianco di Berlusconi (condannato in via definitiva per frode fiscale e pluriprescritto) che elencava i rischi per la democrazia di una stretta sul fenomeno dell’evazione/elusione fiscale in Italia ( oltre 110 miliardi /anno). Il pericolo incombente, a loro dire, è rappresentato " nelle manette per gli evasori", ovviamente intesi come "grandi evasori" e non per chi omette, per dolo o errore, poche migliaia di euro, sul quale eventualmente pendono sanzioni amministrative.

    E il tono dell’incontro, subissato dagli applausi di un parterre di sodali, era su che razza di mondo bastardo vogliono prepararci questi dannati del M5S, che hanno la assurda pretesa di punire chi ruba a danno della collettività, chi sottrae ricchezza per scopi personali a danno di tutti.

    Ma pensa che razza di pretesa!!! E allora dove va a finire la libertà di rubare, di frodare e di fregare il prossimo? Ma siamo matti ?. Quindi l’invito a chi vuole continuare nell’allegro intrallazzo, restando impunito, di votare chi da sempre lo accoglie a braccia aperte.

    Da non credere.

  • Di paolo (---.---.---.49) 12 ottobre 10:44

    Vero. Io ho insegnato alle superiori per poco tempo, poi ho lasciato proprio per quello che lei afferma. Tuttavia se lo stipendio è basso, soprattutto a confronto con altri paesi UE ( e non), bisogna anche dire che le canoniche 18 ore settimanali non le ritrovi da nessuna parte. Un insegnante dovrebbe essere disponibile le classiche 8 ore al giorno per almeno 5 giorni/ sett. ( con cartellino timbrato ) per un supporto full time agli studenti che sono i veri fruitori del servizio. Ovvio con strutture adeguate (ufficio, pausa pranzo ecc.. ) cosi’ come avviene in tutti gli altri paesi. E non è una giustificazione accettabile affermare che l’impegno va oltre lo stretto orario di lezione (vedi riunioni professori / genitori) oppure correzione compiti, preparazione lezioni ecc.. che dovresti fare in istituto e non a casa, con tutto ciò che consegue e sul quale stendo un velo pietoso. Inoltre stop a periodi feriali assurdi, sia estivi che per le varie festività, con ponti ingiustificabili ecc.. . Mantenendo gli attuali "privilegi" (sic!) lo stipendio che lei percepisce è assoltamente congruo. Con un modello scolastico ripensato come sopra ho esposto, che taglierebbe anche le lezioni private regolarmente in nero, lo stipendio base dovrebbe essere almeno il doppio, con ulteriori incentivi a valorizzare le professionalità.

    E’ daccordo ?


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