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paolo

L'età avanza e perciò la lascio perdere ,coniugato con figlio ,milite assolto ,laurea in fisica + corsi post ,vita lavorativa intensa e a tipologia variabile dall'insegnante(breve) all'autonomo con passaggi in mutinazionali .
Interessi personali in elettronica ed informatica .

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  • Primo articolo martedì 08 Agosto 2010
  • Moderatore da martedì 11 Novembre 2010
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Ultimi commenti

  • Di paolo (---.---.---.49) 14 settembre 11:45

    Calma. Il PD deve prima spurgare come le lumache nella farina; ha una classe politica e amministrativa coperta di peccati veniali e mortali da fare invidia a Forza Italia, il che è tutto dire. Certo esistono assonanze politiche di fondo, ma pur necessarie non sono sufficienti per giustificare una alleanza anche a livello locale. Quanto meno è prematura, anche se capisco che governare senza avere strutture condivise anche a livello locale è rischioso. Oltretutto il PD è ancora un cantiere aperto e ritengo che a breve ci saranno belle sorprese.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 12 settembre 16:47

    Del penoso storitelling su presunti complotti del M5S, che Salvini e leghisti stanno montando ad arte per crearsi l’alibi di aver fatto cadere il governo, una e solo una cosa certa e conclamata è però emersa : Salvini da ministro degli interni e vice premier aveva preso preventivamente contatto con Zingaretti(PD) per tagliare fuori il M5S . Ergo il complottista unico e certo è lui. Punto.

    La informo che presentando una mozione di sfiducia al premier da parte di una componente sostanziale della maggioranza, il premier è tenuto, per obbligo morale ed istituzionale, a trarne le dovute conseguenze. In questa situazione non sarebbe stato possibile far votare dal Parlamento alcun decreto, né tanto meno una legge di riforma costituzionale, come appunto la riduzione dei parlamentari. Per sorvolare sulla cialtronata di ministri che promuovono una mozione di sfiducia e contemporaneamente non si dimettono, che fa capire con chi e cosa stavano rischiando gli italiani.

    Vede caro freeskipper, le bugie hanno le gambe corte e il giochino furbesco alla lunga viene a galla, soprattutto quando il pifferaio magico non potrà più disporre a piacimento di strumenti a gogò che lo assecondano nella sua propaganda fulltime (vedi voli di stato e piazze organizzate e presidiate da lui stesso). Personalmente non sono affatto entusiasta dell’accrocchio M5S + PD, ma la prospettiva di Salvini premier con "pieni poteri " era ed è un incubo e non una alternativa di destra istituzionale o democratica. Poi saranno i fatti e non le chiacchere da bar o da spiaggia a decidere se e quanto andrà avanti questa maggioranza. Basta solo aspettare. Forse neanche troppo.

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 settembre 12:13

    E bravo Salvà, sarei per darti ragione in toto, se non fosse che i cinquestelle non sono "miei ", certo li ho votati e probabilmente li rivoterò, ma li ho anche criticati pesantemente. Gi entusiasmi infantili di Di Maio mi fanno venire brutti pensieri, poi penso al PD, a Forza Italia e alla Lega e mi rassegno. Il punto è che se si presentassero anche i " trecarciofi " con un programma che smonti il sistema di affari corruzione malapolitica di questo paese, io sarei pronto a votarli. Per disperazione ci si affida a tutto.

    Comunque se il buongiorno si vede dal mattino, Salvini si tenga pronto al rientro. Ci penseranno i vari Orlando o De Micheli a rimetterlo in sella; è questione di poco. Orlando, maturità scientifica, vuole annullare la riforma della Giustizia di Bonafede, laurea in giurisprudenza. La De Micheli, in forza della sua innegabile competenza per un dottorato in scienze politiche alla Università del Sacro Cuore e che ha rischiato il linciaggio come commissaria nelle zone terremotate, l’hanno messa al posto di Toninelli ( perché lui è grullo per assioma). Pronti via e subito questa parte alla Bartali " l’iè tutto sbagliato, l’iè tutto da rifare". Poi non contenta si inchioda sulla balla della Fronda non voluta dal M5S e che invece fu bocciata dall’allora Giunta di Genova targata PD. Ma si sa che una balla ripetuta costantemente poi diventa una verità.

    Questo è il quadro, questo è quello che passa il convento. Ti faccio perdere un minuto in più. Ero laureando in fisica a Pisa, partii militare e mi ritrovai a Torino a guidare convogli, un tizio di Milano, poi diventato mio caro amico, era ragioniere laureando in economia e fu immesso nel reparto trasmissioni (tutta elettronica). Ci scambiavamo le funzioni da soli. Questo metodo si replica a livello di classe politica locale e nazionale. Amen.

    ciao

  • Di paolo (---.---.---.49) 7 settembre 14:49

    Rispondo volentieri alla cortese domanda, che ritengo tutt’altro che indiscreta.

    Vede io non nutro nessuna forma di odio verso Salvini, né ho mai sofferto di ideologismo di qualsiasi genere o colore. Mi ritengo un razionale, libero ed indipendente e quindi rivendico il mio diritto di giudicare chiunque sulla base dei comportamenti che osservo.

    Il problema non è cosa ha fatto a me personalmente Salvini, ma quello che ha fatto per prendere per i fondelli tutti gli italiani. A riprova del fatto che non è un sentimento rivolto solo nei confronti di Salvini, la informo che ho usato lo stesso metro di giudizio per Berlusconi e Renzi. Diciamo quindi che non ho stima per i pifferai magici, che hanno un pò tutti la inevitabile tendenza a scadere nel cialtronismo. In più Salvini ci ha aggiunto anche un background culturale che ritengo sia troppo modesto in relazione alle grandi ambizioni che nutre. Vivere in un paese guidato da Salvini dovrebbe far riflettere tutti a prescindere.

    Comunque la ringrazio per le osservazioni che mi ha fatto.

    saluto

  • Di paolo (---.---.---.49) 24 agosto 23:45

    Al netto di Rinco, che ha espresso una valutazione criptica frutto della sua particolare condizione, io non ricordo di aver mai sentito Conte fare le sparate che tu riferisci. Se hai riferimenti in tal senso prego documentare. Ho l’impressione che lo stai confondendo con Salvini. Semmai Conte ha brillato per silenziosità, anche quando forse qualche dritta per contenere il verdognolo sarebbe stato opportuno prenderla. E’ proprio per questa sua estrema discrezione che è stato a lungo etichettato come il cameriere al servizio dei due dioscuri. Salvo poi scoprire che era fatto di tutt’altra pasta. Probabilmente è anche per questo errore di valutazione che Salvini ha preso la topica; ha scambiato la serietà istituzionale per coglioneria e si è fregato con le proprie mani.

    ciao


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