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Marina Serafini

Dottore in filosofia e dottore in scienze della formazione, ho conseguito diversi master e corsi di specializzazione in comunicazione, formazione, selezione del personale e project management. Affascinata dal mondo del web marketing e dello storytelling management. Da anni impegnata nella gestione di Risorse Umane, in area didattica e nel problem solving aziendale. Mi piace dire qualcosa parlando di altro, mi piace parlare dell'uomo...
 

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  • Primo articolo venerdì 08 Agosto 2016
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Ultimi commenti

  • Di Marina Serafini (---.---.---.228) 28 maggio 2018 17:54
    Marina Serafini

    La rete è estraneazione, ma a mio avviso è anche strumento di espansione. Concordo sulla tendenza diffusa ad annullare la persona, il senso critico, e a illudere il campo emotivo in una dimensione di “amici” solo in etichetta, in espressioni sostituite da emoticons predefiniti, ma sono anche dell’idea che lo strumento virtuale, in quanto tale, può essere utilizzato a vantaggio di molti, anche dell’individuo che vuole evolversi.

    Sono nata negli anni 70 e ho visto entrare internet nella mia stanza, e poi sul mio telefono con una certa sorpresa, con curiosità, e con tutta la difficoltà che comportava il passaggio da un modo di accedere al mondo ad un altro. Perché di questo parliamo. Come in tutto ciò che osservo, però, al di là dello sguardo sospettoso, mi piace frugare e cercare il vantaggio che posso ricavare da quanto subentra e impone un cambiamento. Così radicale, in questo caso.

    Io uso internet oggi come non potevo usare i miei libri di ieri, i filmati, i giornali. Accedo a una molteplicità di informazioni che posso confrontare tra loro in tempi mai pensati in passato. Attraverso quel cavo posso raggiungere così tante lande! E attraverso quel cavo posso nutrire la mia creatività, ascoltare opinioni diverse e documentarmi in modo approfondito. O anche distrarmi e giocare, perché no…

    La dipendenza, certo, è un’altra cosa. E’ drammatico vedere giovani menti intorpidite da quell’invasione di bit, annullate da ondate di nulla, condizionate e formate con determinismo violento.

    Credo che il ruolo degli adulti, così come tante altre situazioni in questo nuovo mondo con cui devono fare i conti, abbia oggi nuove aree di azione, una professione che, al pari di altre, deve aggiornarsi, cambiare, adeguare e ascoltare con vigile sguardo i rumori di un traffico sordo che funge da colonna sonora.

    Un nuovo mondo richiede l’acquisto di nuovi modi.

    Coraggio signori, la vita va avanti, snodandosi impietosa, in maniera sempre diversa!


    Un saluto!

    :)

  • Di Marina Serafini (---.---.---.228) 28 maggio 2018 17:33
    Marina Serafini

    Si, anche se le praterie e i boschetti sono molto più accativanti...

    Ci sta, ci sta anche il deserto...
    ;)
  • Di Marina Serafini (---.---.---.134) 7 maggio 2018 00:01
    Marina Serafini

    E speriamo proprio di no!!! Ci presenta uno scenario apocalittico come previsorio, certo, ma non necessario. Le alternative esistono sempre, basta non credere alla necessità del fato e ricordarsi della capacità creativa dell’essere umano. E della sua voglia di vivere. Non tutto e’ macchina: ci sono ancora, vivaddio, i viventi!! Un saluto. :)

  • Di Marina Serafini (---.---.---.116) 2 maggio 2018 03:39
    Marina Serafini

    Ė capitato anche a me di pormi certe domande, come è capitato anche a me di subire approcci sgraditi. E’ capitato anche a me di essere aggredita da un uomo più forte ed e’ capitato in pieno giorno. Ero sola, ho lottato, e mentre lottavo e sentivo che era più forte perdevo un po’ di coraggio, quello che ti da’ la disperazione. É più forte e si arrabbiera’, e mi farà ancora più male. Lo capisco se quella ragazza si è arresa. E quando sono andata a denunciare il fatto ho dovuto difendermi, ancora, da un uomo che aggiungeva violenza a violenza, anche se solo con parole umilianti e con domande inaccettabili. Ma come si fa a farlo capire? Non viviamo in un mondo non evoluto, purtroppo.

  • Di Marina Serafini (---.---.---.249) 22 gennaio 2018 00:28
    Marina Serafini

    Scrivere è bello, ma ancora più bello riuscire a sfiorare qualcuno con le parole che hai messo insieme... Un saluto.

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