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Marina Serafini

Dottore in filosofia e dottore in scienze della formazione, ho conseguito diversi master e corsi di specializzazione in comunicazione, formazione, selezione del personale e project management. Affascinata dal mondo del web marketing e dello storytelling management. Da anni impegnata nella gestione di Risorse Umane, in area didattica e nel problem solving aziendale. Mi piace dire qualcosa parlando di altro, mi piace parlare dell'uomo...
 

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  • Primo articolo venerdì 08 Agosto 2016
  • Moderatore da domenica 09 Settembre 2016
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Ultimi commenti

  • Di Marina Serafini (---.---.---.136) 26 novembre 2017 10:26
    Marina Serafini

    L’avanzata del potere economico non é anomica, mi permetta: ha le sue regole e i suoi principi, e fa il suo secondo specifico programma, che ci piaccia o no. Mi permetto di sottolineare che i responsabili della distruzione del pianeta - cosi come lo conosciamo - si identificano anche in Noi Tutti che lo abitiamo. Purtroppo, mi tocca ribadire. È solo una questione di prospettive: il bicchiere mezzo vuoto é sempre mezzo pieno per qualcuno. Non sto giustificando quanto colpevolmente si srotola nel quotidiano, tutt’altro, non mi fraintenda... Cerco solo di ampliare la visione oltre la rabbia. Il mondo, il pianeta, il modo di viverlo: tutto cambia e fatichiamo ad accettarlo, e alcuni di noi si sforzano di frenare e alterare un moto in corsa. Forse dovremo accettare che il cambiamento non puó essere fermato, non con le premesse da cui partiamo, purtroppo. Lo ripeto, questo "purtroppo", che mi sembra una estensione indissolubile dal concetto di umanità. Quella fisica e terrestre, non quella ideale e poetica. Purtroppo. Ma cosa intende per contenimento cateconico?

  • Di Marina Serafini (---.---.---.153) 19 ottobre 2017 22:49
    Marina Serafini

    Estendo il mio commento in un post, di cui inserisco il link: https://mobile.agoravox.it/Pedagogi...

    Grazie del contributo! ...in attesa della prossima briciola...

  • Di Marina Serafini (---.---.---.228) 13 ottobre 2017 12:08
    Marina Serafini

    C. Sheriff non piange perché è senza cuore. Infatti è una mummia imbalsamata piena di polvere, all’interno di un museo all’aperto in pieno deserto, dove neanche i cactus piangenti sono veri.

    Da tempo cercava di catturare il mitico Pecor, senza mai avere avuto successo...E ora è lì, sommerso dalla polvere, in un mondo parallelo, convinto di aver catturato il nemico di sempre. Ha messo in giro la falsa notizia del suo successo, straziando la povera Pecor-illa, e tutto il suo fantastico mondo. Ma uno scarafaggio-spia ha informato Terence del reale corso degli eventi, e l’orda selvaggia, selvaggiamente, è pronta ad invadere la scena, abbeverarsi ai cactus solitari prima che si privino vanamente dei preziosi succhi, offrire un lucido cavallo alla verde lanuta e regalare lecca lecca multicolori ai bimbetti suoi amici perché tornino a far festa.
    La festa si sposterà poi nel solito saloon, tra boccali ricolmi di birra gelata, tornei di poker truccati e allegre baruffe rumorose...
  • Di Marina Serafini (---.---.---.22) 11 ottobre 2017 22:45
    Marina Serafini

    Chi ci libererà da chi cerca al di fuori di sé il liberatore dai fastidi dovuti al vivere sociale? Absit iniura verbis...

  • Di Marina Serafini (---.---.---.233) 8 ottobre 2017 22:07
    Marina Serafini

    E’ vero, il nulla é un fenomeno, e spesso la causa indica una !malattia mentale, ovvero una malattia di comportamento, ossia un modo che si discosta da quello umano. A volte peró questo nulla é anche causa, in quanto costitutivo di una esistenza squalificata, vuota, inumana. Quante persone si trascinano in una condizione di ipnosi continua, e quanti - spaesati - si confondono tra gli altri, con l’imitazione o anche solo con la voglia di apparire, in un modo o in un altro...in quello che alla fine ritengono essere il modo! Non ha senso parlare in termini religiosi: degli uomini é bene parlare in modo umano. Di chi, questa umanità l’ha rifiutata, però, non saprei... Dovremmo forse parlare in termini di programmi eseguibili? L’umanismo parla dell’uomo; la robotica parla di macchine...

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