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Senza fine >
Il 9 giugno scorso Berlusconi dichiarava che “l’attività del governo ha del miracoloso” tanto da meritare “un monumento”. Per arrivare al pareggio di bilancio, aggiungeva, basterà “un intervento inferiore a 1 punto di Pil”.
Erano forse parole profetiche?
A luglio il Parlamento ha approvato “di corsa” una manovra da 70 miliardi. A ferragosto, incalzato da Trichet, Merkel e Sarkozy, il governo ha varato una manovra bis da 45 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2013.
Ora, dopo l’atteso vertice di Arcore, BERLUSCONI si dichiara “molto soddisfatto” di una manovra che “è molto migliorata senza modificare i saldi”.
Passano 24 ore ed i conti non tornano più per circa 15 miliardi, cioè per 1 punto di Pil.
Metà della cifra dipende dal contributo di solidarietà cancellato e dai minori tagli ai trasferimenti agli Enti locali.
Il resto dal ½ punto in meno che registrerà di fatto il Pil rispetto alle attuali stime “ufficiali” per il prossimo biennio.
Tant’è che la Bce, oltre Bankitalia, “insiste” da tempo sull’adozione di interventi e misure “efficaci” per lo sviluppo economico.
Quanto manca alla manovra ter?
Intanto la crisi, la ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, grava sul paese come Se fosse Stagnazione …
Epopea >
Cosa scriveranno i libri di storia sul Cavaliere di Arcore?
Sarà l’elenco di promesse “sottoscritte”, di imprese “miracolose” e di riforme “epocali” che “cambiarono” il paese facendolo “più forte e più libero”.
Si racconterà dei “complotti” orditi da finanzieri, magistrati e giornalisti post-comunisti che invano cercarono di fermare il “tedoforo” della competizione democratica.
Le più autorevoli FONTI internazionali saranno citate a testimonianza del prestigio e della credibilità dello “statista di rara capacità” che meritò più di un monumento.
L’inimitabile tycoon, dalla “straordinaria squadra” di governo, che con “gran sacrificio” e la “convinta” fiducia di una maggioranza “responsabile” superò “meglio di altri” una crisi “planetaria”.
Sarà di certo un’apologia di AMORE e GENEROSITA’ quella del magnate che per “dare una mano” a chi era “bisognoso” gli “elargiva” euro a milioni.
Dello sponsor massimo di una “realtà mediatica” fattrice di “ottimismo” e modello di “facile” successo.
Del cuore che “grondò sangue” al solo pensiero di chiedere la "solidarietà" dei più ricchi.
Il tempo non cancella le Voci dentro l’Eclissi di uomini esempio di rigore, coerenza ed impegno civile …
Dita incrociate >
Il 9 giugno scorso Berlusconi dichiarava che “l’attività del governo ha del miracoloso” tanto da meritare “un monumento”. Per arrivare al pareggio di bilancio, aggiungeva, basterà “un intervento inferiore a 1 punto di Pil”.
Erano forse parole profetiche?
A luglio il Parlamento ha approvato “di corsa” una manovra da 70 miliardi. A ferragosto, incalzato da Trichet, Merkel e Sarkozy, il governo ha varato una manovra bis da 45 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2013.
Ora, dopo l’atteso vertice di Arcore, Berlusconi si dichiara “molto soddisfatto” di una manovra che “è molto migliorata senza modificare i saldi”.
Passano 24 ore ed i conti non tornano più per circa 15 miliardi, cioè per 1 punto di Pil.
Metà della cifra dipende dal contributo di solidarietà cancellato e dai maggiori trasferimenti agli Enti locali.
Il resto dal ½ punto in meno che registrerà di fatto il Pil rispetto alle stime “ufficiali” di crescita per il prossimo biennio. Tant’è che Bankitalia e Bce insistono da tempo sull’adozione di interventi e misure efficaci per lo sviluppo economico.
Basterà una manovra ter?
Intanto la crisi, la ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, grava sul paese come Se fosse Stagnazione …
Senza fine >
Il 9 giugno scorso Berlusconi dichiarava che “l’attività del governo ha del miracoloso” tanto da meritare “un monumento”. Per arrivare al pareggio di bilancio, aggiungeva, basterà “un intervento inferiore a 1 punto di Pil”.
Erano forse parole profetiche?
A luglio il Parlamento ha approvato “di corsa” una manovra da 70 miliardi. A ferragosto, incalzato da Trichet, Merkel e Sarkozy, il governo ha varato una manovra bis da 45 miliardi per pareggiare il bilancio nel 2013.
Ora, dopo l’atteso vertice di Arcore, Berlusconi si dichiara “molto soddisfatto” di una manovra che “è molto migliorata senza modificare i saldi”.
Passano 24 ore ed i conti non tornano più per circa 15 miliardi, cioè per 1 punto di Pil.
Metà della cifra dipende dal contributo di solidarietà cancellato e dai maggiori trasferimenti agli Enti locali. Il resto dal ½ punto in meno che registrerà di fatto il Pil rispetto alle stime “ufficiali” di crescita per il prossimo biennio.
Tant’è che Bankitalia e Bce insistono da tempo sull’adozione di interventi e misure efficaci per lo sviluppo economico.
Basterà una manovra ter?
Intanto la crisi, la ex ripresa passata a semi crescita e poi a ricaduta, grava sul paese come Se fosse Stagnazione …
Gli Illuminati >
Per quasi 2 anni Sacconi ha “inseguito” la mitica Fabbrica Italia piegando le conquiste sindacali.
Opinionisti “esperti” (tipo Giannino) hanno applaudito alla “ricetta marchionnese” come sicura motrice della competitività globale.
Sono gli stessi che, stupiti, ora ascoltano Elkann chiedere se “l’Italia ha voglia di fare auto”. Gli stessi che, sbigottiti, ora dubitano dell’esistenza di quei 20 miliardi promessi per il raddoppio della produzione italiana.
Solo ora, finite le “chiacchiere”, scoprono che Marchionne misura la sua “convenienza” a suon di agevolazioni, incentivi e contributi.
Gli affari non si fanno ricorrendo alle formule di un Dossier Arroganza ...
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