Performance inimitabile. Saper raccontare barzellette o balle è frutto dell’arte di interpretare in modo convincente e rendere credibile anche ciò che non ha un fondamento reale. Ecco alcuni brani scelti dall’ultimo Matrix-show.
“Il Presidente del Consiglio non ha potere”. Non essere l’azionista di maggioranza della “Italia spa” non è né una giustificazione, né un alibi.
“Nessuno può dire che il mio governo ha fatto del male”. Per chi governa non è un merito il non decidere a danno di qualcuno. E’ invece un demerito il favorire pochi a scapito dei tanti.
“Il PDL è il partito più democratico”. Singolare che l’unico esempio ogni volta ricordato sia quella “decisione sbagliata” dell’Ufficio di Presidenza che, contro il parere del Leader, non appoggiò la Poli Bordone (UDC) perdendo così l’elezioni regionali in Puglia.
“Ho stoppato l’arrivo di gruppi di moderati per non rovinar loro le prossime feste”. Forse, passato il momento clou (mozione sfiducia), la campagna acquisti costa meno con i saldi di gennaio.
“C’è un limite anche all’indecenza”. La “rabbia” di tanti cittadini succubi di un sistema giudiziario fin troppo opaco e lento nel riconoscere le buone ragioni non può e non è la stessa di un Premier che denuncia di essere “perseguitato da una magistratura vergognosa”. Eppure non c’è “processo breve” senza la contemporanea “prescrizione” di tutti i processi a carico del cittadino Berlusconi.
Sorge allora un dubbio. Forse è Tutta colpa di Carosello se mischiare vero e falso, detto e taciuto fa sempre brodo. Se non si ascoltano più le Voci dentro l’eclissidi uomini esempio di coerenza, rigore ed impegno civile …
Performance inimitabili. Saper raccontare barzellette o balle è frutto dell’arte di interpretare in modo convincente e rendere credibile anche ciò che non ha un fondamento reale. Ecco alcuni brani scelti dall’ultimo Matrix-show.
“Il Presidente del Consiglio non ha potere”. Non essere l’azionista di maggioranza della “Italia spa” non è né una giustificazione, né un alibi.
“Nessuno può dire che il mio governo gli ha fatto del male”. Per chi governa non è un merito il non decidere a danno di qualcuno. E’ invece un demerito il favorire pochi a scapito dei tanti.
“Il PDL è il partito più democratico”. Singolare che l’unico esempio ogni volta ricordato sia quella “decisione sbagliata” dell’Ufficio di Presidenza che, contro il parere del Leader, non appoggiò la Poli Bordone (UDC) perdendo così l’elezioni regionali in Puglia.
“Ho stoppato l’arrivo di gruppi di moderati per non rovinar loro le prossime feste”. Forse, passato il momento clou (mozione sfiducia), la campagna acquisti costa meno con i saldi di gennaio.
“C’è un limite anche all’indecenza”. La “rabbia” di tanti cittadini succubi di un sistema giudiziario fin troppo opaco e lento nel riconoscere le buone ragioni non è la stessa di un Premier che denuncia di essere “perseguitato da una magistratura vergognosa”.
Circuito generale: chi ha ragione (innocente) spera sulla capacità del suo Avvocato e sulla lungimiranza del suo Giudice. Circuito riservato: chi ha mezzi e conoscenze può sempre contare sull’abilità di un pool di Legali per arrivare alla prescrizione. Circuito esclusivo: chi oltre ai mezzi ha anche il potere può riuscire ad ottenere da una casta di Primi Super Cives le norme giuridiche più consone al suo interesse …
A settembre la coppia Gelmini-LaRussa ha lanciato il corso per studenti "Allenati per la vita". Prevede percorsi ginnico-mlitari, tiro con pistola e competizioni tra "pattuglie".
Un mese dopo Calderoli con un maxi-decreto di "semplificazione" aboliva il Dl 43/1948 sul divieto di associazioni a carattere militare. Primi beneficiari gli imputati della Guardia Nazionale Padana (Camicie Verdi) voluta nel 1999 dai vertici della Lega.
Ora Gasparri propugna l’arresto preventivo di "potenziali assassini" per scongiurare nuove stagioni di terrore.
Bossi è il palafreniere e Maroni è il mastro orologiaio. Bossi punta al traguardo dei decreti attuativi del federalismo. Poi tutti al voto. Maroni ha già fissato la data del 27 marzo.
Non bastano 8 o12 "moderati" ammaliati dall’antica fede per tenere in sella il Cavaliere. E neppure servono. Stante la legge "porcellum", anche con un consenso ridotto al 30% degli elettori, l’asse PDL-Lega può ancora consegnare al Cavaliere la maggioranza di 340 seggi alla Camera. Resta l’incognita Casini. Lasciati soli, Fini e Rutelli rischiano l’estinzione.