Democrazia strozzata. Le elezioni politiche del 2008 documentano che con il consenso del 36% degli elettori aventi diritto al voto Berlusconi ha potuto cavalcare una maggioranza del 55% dei seggi della Camera. Nulla sarebbe cambiato enucleando Fli e Mpa. Anche con un consenso ridotto al 30% l’asse PDL-Lega avrebbe consegnato a Berlusconi l’identica maggioranza di 340 seggi. E’ il responso della legge elettorale “porcellum” e del sistema a turno unico. Si può governare e cambiare il paese “per volontà popolare” con il mandato di nemmeno 1/3 dei cittadini elettori. Si può “nominare” una casta di Primi Super Civesattenta a privilegi ed interessi …
Elisir in salsa canadese. Incassati i profitti della rottamazione 2009 Marchionne pensò: “Se credono alle promesse del Cavaliere crederanno anche ad un miraggio chiamato Fabbrica Italia”. Ed il filosofo, convertito commercialista, fece la sua offerta.
Una “carota” da 20 miliardi di euro. Entro il 2014, promise, saranno 1,4 milioni all’anno le vetture prodotte in Italia. Sarà una cascata di modelli nuovi e di “refresh”. Cosa chiedeva in cambio? Solo di aver garantita più flessibilità nel lavoro e nella gestione degli impianti.
Sono passati 10 mesi. Marchionne ha dettato e sta imponendo le sue regole per il taglio dei costi da lavoro. Alla Fiat non difetta il ricorso alla Cig. I giornalisti notano che per i prossimi 2 anni ci sono solo 1,7 miliardi di investimento. Marchionne ribatte stizzito: “Andate voi ed i sindacati in giro a raccogliere i finanziamenti”. In tempi di crisi la politica industriale non risparmia sugli accenti da Dossier Arroganza…
Uno sguardo da Arcore > Il Cavaliere si stringe alla sella e chiama a raccolta i “moderati” d’antica fede al grido di: “prosperità e libertà per tutti”. Bossi guida il drappello leghista verso un’unica meta: la rocca del federalismo padano . Ha con sé Calderoni (palafreniere), Maroni (orologiaio) e Tremonti (mastro arrotino). Al Cavaliere resta ancora un mese per “rinforzare” la sua Armata. Altrimenti Bossi alzerà la spada e punterà alle “urne purificatrici”. Il 27 marzo 2011 diventerà allora un giorno fatidico anche per il Cavaliere. La storia insegna che la Febbre del Tribuno non rinuncia a privilegi ed interessi fino agli esiti più imprevedibili …
“Polpetta” democratica > Berlusconi è stato l’unico Premier occidentale andato a far visita ad A. Lukaschenko (noto come “ultimo dittatore comunista”) riconfermato Presidente della Bielorussia da un plebiscito frutto di brogli e pesanti intimidazioni. Berlusconi lo ha elogiato dicendo: “So che la sua gente lo ama e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti”. Per converso sappiamo che la Bielorussia ha appena chiuso l’ufficio di Minsk della Osce (Organizzazione sicurezza e cooperazione europea) colpevole di aver denunciato i numerosi casi di irregolarità e brogli, di intimidazioni ed abusi da parte della polizia. Tanto è dovuto al Consenso Surrogatodi chi si affida alla fascinazione mediatica …
Sempre B. B come Berlusconi, a Milano vittima del gesto inconsulto di uno "psicolabile". B come Bossi, a Gemonio bersaglio dei petardi di membri "conosciuti" di famiglie leghiste. B come Belpietro, a Milano vittima delle allucinazioni di un caposcorta "stressato".