A difesa del Cavaliere si recupera anche la dichiarazione (novembre 2010) del PG di Milano Bruti Liberati: “La fase conclusiva della procedura di identificazione, foto-segnalazione e affidamento della minore è stata operata in modo corrretto. Sul punto non sono previsti ulteriori accertamenti”. L’esecuzione corretta di procedure specifiche non ha alcuna rilevanza ai fini dell’ipotesi di reato di corruzione avanzata dai pm milanesi. Più significativo è il fatto che Maroni abbia rinunciato alla querela minacciata contro il pm A.Fiorillo per le sue dichiarazioni “diffamatorie”.
Contare sulla caducità della memoria umana è solo una tecnica da Dossier Arroganza…
Ansie da giornalista > La stampa pro-Cav (Il Giornale, Libero, ..) attacca Santoro per aver fugacemente inquadrato l’agenda della escort Macrì svelando i primi numeri del cellulare di Berlusconi. “Un vero agguato alla privacy ed alla decenza” scrivono. Negli atti della Procura di Milano sono da giorni leggibili i numeri finali dello stesso cellulare.
Sappiamo che ogni italiano dispone, in media, di più cellulari. Resta difficile pensare che il miliardario Berlusconi abbia aspettato lo scoop di Santoro per decidere di disattivare il numero passato anche alla escort brasiliana Michelle. L’importante è “coltivare” sempre e comunque il Consenso Surrogato di chi si affida all’imprinting mediatico …
Etica no limits > Festini a luci rosse per sollazzare ricchi sedicenti mecenati in fuga dalla vecchiaia.
Nell’area di matrice cattolica si va dai commenti “indulgenti” di Formigoni (“C’è qualcuno che è senza peccato?”), di Mauro (“La politica non ha il compito di educare”) e della Moratti (“Sono problemi personali che non mi permetto di giudicare”)
alle formule “assolutorie” di Giovanardi (“Mi schiero con Berlusconi che è un uomo generoso”), di Pionati (“E’ vittima di presunti amici che hanno lo scopo di lucrare”) e di Rotondi (“E’ un uomo buonissimo e come cattolico le sue feste non mi imbarazzano).
Etica no limits > Festini a luci rosse per sollazzare ricchi sedicenti mecenati in fuga dalla vecchiaia.
Nell’area di matrice cattolica si va dai commenti “indulgenti” di Formigoni (“C’è qualcuno che è senza peccato?”), di Mauro (“La politica non ha il compito di educare”) e della Moratti (“Sono problemi personali che non mi permetto di giudicare”) alle formule “assolutorie” di Giovanardi (“Mi schiero con Berlusconi che è un uomo generoso”), di Pionati (“E’ vittima di presunti amici che hanno lo scopo di lucrare”) e di Rotondi (“E’ un uomo buonissimo e come cattolico le sue feste non mi imbarazzano).
Festini a luci rosse per sollazzare ricchi sedicenti mecenati in fuga dalla vecchiaia. Dal fronte femminile si leva lo scoramento di paladine dell’Amore quali Gelmini, Minetti, Prestigiacomo, Santanchè … Sul fronte maschile è la rivincita dell’anti-femminismo del “tanto le donne sono tutte putt…”. La storia insegna che la Febbre del Tribunonon rinuncia mai, fino agli esiti più …