Da un anno il progetto Bresciano di “ritorno volontario assistito” (Nirva) offre il viaggio di rientro e 500 euro agli immigrati che restituiscano il permesso di soggiorno con l’impegno di non tornare in Italia per almeno 5 anni.
Ora Frattini propone di dare 1500 euro (anticipo di fondi UE) a tutti gli sbarcati a Lampedusa che accettino di essere rimpatriati. “Ma che pagare! – ha sbottato subito Bossi – li caricherei e li porterei indietro”.
Altrimenti Brescia rischierebbe di dover triplicare la sua offerta. La “saga” dei clandestiniimpone soprattutto la coerenza …
Il numero dei “rifugiati” a cui l’Italia ha riconosciuto il diritto d’asilo sfiora le 50mila persone. Sono il 60% di quelli della Francia, 1/5 del Regno Unito ed addirittura 1/12 della Germania.
Maroni ha fissato in 50mila il numero massimo di “profughi” che, solo se provenienti dalla Libia, potranno usufruire del “modello italiano di solidarietà europea”. Un “esodo” libico che potrà concretizzarsi solo con la vittoria di Gheddafi sugli insorti.
Per tutti gli altri migranti (egiziani, tunisini, ..) saranno attrezzati 13 siti ex militari. Dei campi di raccolta ben “recitanti e sorvegliati” per il loro “soggiorno obbligato”.
Migliaia di posti pronti (2500 quelli della Caritas) sono inutilizzati in terraferma mentre restano intorno a 5000 gli sbarcati ancora “stivati” a Lampedusa. Il numero fa crescere la “visibilità” ed alimenta l’effetto “allarme”. Cavalcando l’insicurezza nel paese del Barbiere e il Luposi fanno cose davvero singolari …
Il PIL del 2010 è pari al 94,7% di quello ante-crisi (2007). Dal 2008 l’inflazione è cresciuta del 7,4% e la capacità di spesa delle famiglie si è ridotta di oltre 1300 euro. In due anni il Debito pubblico è aumentato di oltre 210 miliardi ed ha raggiunto i 1880 miliardi.
Ora la francese Lactalis è pronta a mangiarsi Parmalat e Marchionne progetta di trasferire la Fiat a Detroit. Nel 2010 Berlusconi ha visto crescere l’utile netto di Mediaset del 29% (+80 milioni) ed il suo dividendo del 59%. Mentre la Libia è in fiamme il Cavaliere dell’amore tiene stretto il suo Trattato di amicizia con Gheddafi. La storia insegna che la Febbre del Tribunonon rinuncia alle proprie regole ed interessi fino a …
Il potere di Gheddafi è solo nelle sue armi. La no fly zone non mette a tacere i cannoni, non ferma i carri armati e neppure i cecchini. Per Gheddafi il cessate il fuoco segnerebbe l’inizio della sua fine. Insorgerebbe anche la Tripolitania e per il Rais tanto varrebbe fuggire all’estero.
In questo teatro di "rivolta civile" non c’è spazio per la mediazione politico-diplomatica. Se Gheddafi non viene disarmato di certo c’è solo la “spaccatura” della Libia. Con buona pace dei nostri interessi nazionali (politici ed economici).
La voce delle armi è più forte del Consenso Surrogatofrutto dell’imprinting mediatico …
Il potere di Gheddafi è solo nelle sue armi. La no fly zone non mette a tacere i cannoni, non ferma i carri armati e neppure i cecchini. Per Gheddafi il cessate il fuoco segnerebbe l’inizio della sua fine. Insorgerebbe anche la Tripolitania e per il Rais tanto varrebbe fuggire all’estero.
In questo teatro di rivolta civile non c’è spazio per la mediazione politico-diplomatica. Se Gheddafi non viene disarmato di certo c’è solo la “spaccatura” della Libia. Con buona pace dei nostri interessi nazionali (politici ed economici).
La voce delle armi è più forte del Consenso Surrogatofrutto dell’imprinting mediatico …