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Riforma con rivalsa >
1) Frazionare il CSM in 3 organi distinti. Far designare metà dei componenti dal Parlamento anche con la nomina di Avvocati. Assegnare la Presidenza della doppia “Corte di disciplina” (giudici e pm) solo ai componenti designati dal Parlamento.
2) Demandare alla Legislazione “ordinaria” e all’indirizzo del governo i criteri per l’esercizio dell’azione penale, l’uso dei mezzi di indagine e la disciplina della responsabilità dei magistrati.
3) Rendere inappellabili (dal pm) le sentenze di proscioglimento in primo grado equiparando la responsabilità dei magistrati a quella di un qualsiasi funzionario e dipendente pubblico.
Queste le proposte di riforma Costituzionale che dovrebbero “riqualificare” l’indipendenza e l’autonomia della Magistratura, nonché il “libero convincimento” del giudice.
Tracciano, per certo, una “allettante” prospettiva per quei “privilegiati” in grado di permettersi agguerriti collegi di difesa.
Ancor meglio se solerti frequentatori di una casta di Primi Super Cives attenta ad interessi ed immunità …
Conti in ordine >
Riguardo alla situazione del paese Tremonti afferma che “siamo nella direzione giusta”.
Poi Bankitalia ci dice che il Debito pubblico è arrivato a 1880 miliardi (30mila euro per cittadino).
Poi A.Carandini, da un anno Presidente Consiglio Superiore Beni Culturali, si dimette per la “progressiva e massiccia diminuzione degli stanziamenti”.
Poi C.Giovanardi, Sottosegretario Presidenza Consiglio, lascia la delega “a fronte della decurtazione del fondo famiglia di più del 90% in tre anni”.
Poi lo stesso Berlusconi deve promettere ai Sindacati di Polizia che “convincerà” Tremonti a riconsiderare i tagli fatti alle forze dell’ordine.
Poi Tremonti "ascolta" e "capisce" il Maestro Muti che vede affogare il mondo dello spettacolo.
In attesa della futura riforma fiscale una Tagliola Tributaria continua a corrodere il potere d’acquisto delle famiglie …
Orgoglio padano >
Bruciare un fantoccio di Garibaldi con lo slogan: “L’eroe degli immondi” fa capire a Borghezio che il 150° dell’Unità d’Italia è solo “una grossa pagliacciata carnevalesca”.
I Consiglieri Leghisti lombardi, compreso Bossi-junior, approfittano dell’esecuzione dell’Inno di Mameli per uscire dall’aula e prendersi un caffè al bar.
Anche a Speroni, l’euro-parlamentare, l’Inno d’Italia “dà fastidio”. Gli ricorda che piemontesi e francesi hanno conquistato la Lombardia. “Sono – sostiene Speroni - sulla stessa linea del leader del Sud Titolo. Senza l’unità d’Italia il Nord e la Padania sarebbero più ricchi”.
Reguzzoni, il capogruppo della Lega, non partecipa alla seduta celebrativa decisa dal Parlamento perché “hanno deciso di chiudere gli asili” e quindi stà con i figli. “Ognuno – precisa Reguzzoni - ragiona secondo coscienza”.
Cota, governatore del Piemonte, non vuol fare polemiche e partecipa alle cerimonie ufficiali perché “è difficile che il governo della regione possa stare a casa”.
E il governo nazionale? Calderoli “invisibile” si aggira dietro le quinte della Camera.
Nel teatrino di Pantomima e Rimpiattino cambiano i personaggi, ma non cambia il copione …
Orgoglio padano >
Bruciare un fantoccio di Garibaldi con lo slogan: “L’eroe degli immondi” fa capire a Borghezio che il 150° dell’Unità d’Italia è solo “una grossa pagliacciata carnevalesca”.
I Consiglieri Leghisti lombardi, compreso Bossi-junior, approfittano dell’esecuzione dell’Inno di Mameli per uscire dall’aula e prendersi un caffè al bar.
Anche a Speroni, l’euro-parlamentare, l’Inno d’Italia “dà fastidio”. Gli ricorda che piemontesi e francesi hanno conquistato la Lombardia. “Sono – sostiene Speroni - sulla stessa linea del leader del Sud Titolo. Senza l’unità d’Italia il Nord e la Padania sarebbero più ricchi”.
Reguzzoni, il capogruppo della Lega, non partecipa alla seduta celebrativa decisa dal Parlamento perché “hanno deciso di chiudere gli asili” e quindi stà con i figli. “Ognuno – precisa Reguzzoni - ragiona secondo coscienza”.
Cota, governatore del Piemonte, non vuol fare polemiche e partecipa alle cerimonie ufficiali perché “è difficile che il governo della regione possa stare a casa”.
E il governo nazionale? Calderoli "invisibile" si aggira dietro le quinte della Camera.
Nel teatrino di Pantomima e Rimpiattino cambiano i personaggi, ma non cambia il copione …
Conti in ordine >
Riguardo alla situazione del paese Tremonti afferma che “siamo nella direzione giusta”.
Poi Bankitalia ci dice che il Debito pubblico è arrivato a 1880 miliardi (30mila euro per cittadino).
Poi A.Carandini, da un anno Presidente Consiglio Superiore Beni Culturali, si dimette per la “progressiva e massiccia diminuzione degli stanziamenti”.
Poi C.Giovanardi, Sottosegretario Presidenza Consiglio, lascia la delega "a fronte della decurtazione del fondo per la famiglia di più del 90% in tre anni”.
Poi lo stesso Berlusconi deve promettere ai Sindacati di Polizia che “convincerà” Tremonti a riconsiderare i tagli fatti alle forze dell’ordine.
In attesa della futura riforma fiscale una Tagliola Tributaria continua a corrodere il potere d’acquisto delle famiglie …
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