Salve Nicola. Visto che sicuramente lei ne sa più di me, che ne dice di raccontare la sua storia, magari posso contattarla?? Se no pare che tutto vada bene, dai tg nazionali la crisi sembra solo quella delle banche, così lontana che non si capisce, invece coinvolge le persone vere, la loro pelle! Mi faccia sapere.
Beh di certo non sta a me indicare quali sono le soluzioni di un problema così complesso. L’unica cosa che posso fare è riconoscere e cercare di contrastare una situazione. Il mantenimento della legalità dovrebbe essere comunque la "ricetta" giusta....ma se le infiltrazioni riguardano gli appalti e dunque la dirigenza politica, capisci bene come il percorso sia molto ostico. Ciò non significa poi che tutte le opere pubbliche siano danneggiate dalla corruzione e dalla mafia. Ci sono imprese che lavorano onestamente e in maniera competente, fornendo allo Stato, qualora lavorino per esso, delle opere funzionali, come ce ne sono altre disoneste, che invece corrompono, usando la loro facciata di azienda come copertura per altre attività criminose. BIsogna fare dele distinnzioni.
Sì ma questi sono gli effetti, andiamo a vedere le cause, le infiltrazioni della ’ndrangheta nei cantieri della Tav, l’inchiesta di Imposimato, già del 1992 all’avvio dei lavori, mai presa in considerazione dalla Commissione antimafia...perchè?