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Voli spaziali low cost

Volare low-cost nello spazio. È questa la sfida che sta per vincere il nuovo razzo spaziale chiamato Liberty. Nato dalla collaborazione tra Atk (azienda americana che costruisce i booster per lo shuttle) e Astrium (azienda europea che costruisce i razzi Ariane 5 per mandare in orbita i satelliti), il razzo potrebbe mandare in pensione il mitico shuttle aggiudicandosi i 200 milioni di dollari messi in palio per il progetto CCDev2 (Commercial Crew Development fase 2). Un finanziamento della NASA che andrà a chi riuscirà a costruire un mezzo di trasporto spaziale in grado di traghettare uomini e merci tra la Terra e la Stazione Spaziale Internazionale con costi più bassi rispetto a quelli dello shuttle (1 miliardo di dollari all’anno). Liberty offre anche la possibilità di poter utilizzare, per i lanci, la stazione di lancio Kennedy Space Center in Florida, rivalorizzando il sito e creando trecento nuovi posti di lavoro. 

Il vettore utilizzato da Liberty volare nello spazio si chiama Ariane 5 e “ha volato con successo per più di 40 missioni nel corso di quasi otto anni e, nello stesso periodo, ha lanciato più satelliti commerciali di qualsiasi altro veicolo di lancio nel mondo. L'Ariane 5 vanta il più basso tasso di assicurazione di lancio nel settore grazie ad un record di sicurezza senza pari nel mercato commerciale dei servizi di lancio” come spiega Blake Larson, Presidente dell’Atk Aerospace Systems Group. Il razzo è in grado di portare nello spazio un carico di circa 20 tonnellate, il primo test avverrà nel 2013 per poi trasportare i suoi primi astronauti in orbita nel 2015.
 
Il progetto firmato Atk/Astrium è stato accolto con piacere dall’amministrazione Obama che spera così di risolvere il problema dei costi eccessivi per i voli spaziali che, negli ultimi anni, hanno frenato le attività della NASA. Ma, lo stesso progetto, non viene accolto con piacere dalle aziende che si stanno contendendo il futuro business dei trasporti: i taxi spaziali. Liberty potrebbe buttare fuori da questo mercato la United Launch Alliance, un’alleanza tra Boeing e Lockheed, che sta sviluppando un progetto simile a quello di Atk/Astrium ma meno competitivo dal punto di vista dei costi, visto che quello di Liberty è inferiore ai 180 milioni di dollari. Come dichiara lo stesso Blacke Larson “Liberty offre maggiori prestazioni a costi inferiori rispetto a qualsiasi altro veicolo di lancio simile. Noi uniamo sistemi di volo unici ed un’esperienza commerciale che ci permette di offrire il veicolo di lancio migliore sul mercato con una flessibilità che può soddisfare una vasta gamma di bisogni emergenti”.
 
La NASA ha espresso entusiasmo per il Liberty spiegando che, con circa sei lanci all’anno, il razzo potrebbe ridurre i costi sostenuti per l’invio dei carichi pesanti nello spazio. L’agenzia governativa statunitense ha poi prospettato uno sviluppo del progetto per una futura esplorazione dello spazio profondo. 

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