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Usa: le leggi che ti dicono come fare sesso

Se siete amanti appassionati, se vi piace sperimentare ed esplorare, o se più semplicemente volete sentirvi liberi nell'espressione della vostra sessualità (da soli o con il vostro partner), forse gli Stati Uniti non sono il posto più adatto a voi.

Beché in passato, un po' in tutti i paesi del mondo siano state approvate leggi che, in un modo o in un altro, cercavano di punire o quantomeno controllare la vita sessuale altrui, gli USA in tal senso vantano in assoluto le leggi più assurde e incomprensibili. Alcune di queste risalgono ad epoche lontane, come nel caso della “Sodomy law”; altre invece sono più recenti, come l'Anti-Obscenity Enforcement Act (promulgata nel 1998).


In questi giorni sta facendo discutere in Georgia la vicenda di una donna, affetta da sclerosi multipla, cui è stato vietato l'acquisto di un vibratore. Infatti in questo stato è possibile utilizzare sex toys solo sotto prescrizione medica, che per ragioni sconosciute è stata negata a Melissa Davenport, la cui malattia ha un impatto negativo sulla sua vita sessuale. “Davvero non capisco come sia possibile che lo Stato possa ficcare il naso nella tua stanza a letto e dirti cosa puoi e cosa non puoi fare”, dice Melissa in un'intervista rilasciata al giornale locale.

Ad ogni modo questa legge non rappresenta un esempio unico nel suo genere. In Alabama, ad esempio, l'acquisto e l'uso dei sex toys è proibito in ogni circostanza (con o senza prescrizione medica). In alcune città del Texas è assulutamente vietato flirtare per strada. Il sesso orale e quello anale sono puniti rispettivamente in Indiana e a Cincinnati. Mai e poi mai pensare alla posizione del missionario se siete a Washington; né tantomeno dormire nudi se siete in Minnesota.

Tornando a parlare di Melissa, e del fatto che le sia stato vietato l'utilizzo del vibratore, probabilmente la sua protesta servirà a mettere in luce l'insensatezza di questa legge. Intanto perché nessuno può legiferare su cosa si può o non si può fare con il proprio corpo; in secondo luogo perché sarebbe bene far cadere una volta per tutte lo stereotipo che aleggia da secoli sul tema "masturbazione femminile", ancora oggi legata nell'immaginario comune a malattie quali l'isteria; perché se una donna ha voglia di masturbarsi non è che debba essere per forza isterica, sola o frustrata... "magari ne ha sola voglia, magari lo fa perché è annoiata, magari è solo mercoledì".

Leggi anche: Maggio è (anche) il mese dalla masturbazione

 

Foto: davitydave/Flickr

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