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Truman Burbank

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  • Di Truman Burbank (---.---.---.133) 14 novembre 2011 23:35
    Truman Burbank

    Bah, negli accordi di Yalta l’Italia era assegnata all’occidente, e Stalin e successori hanno sempre rispettato gli accordi.
    Con tutto il rispetto per la DC, che più tempo passa e più apprezzo, il pericolo comunista in Italia non c’è mai stato. La cartina di tornasole fu il sequestro Moro, gestito dalla CIA, che fu accettato dal PCI facendo finta che fossero le BR. L’URSS aveva fatto sapere di stare zitti e buoni. E la sinistrà subì passivamente una sconfitta epocale.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.133) 14 novembre 2011 23:24
    Truman Burbank

    Le vie d’uscita sarebbero parecchie, il problema reale è che quasi tutte le istituzioni lavorano contro l’Italia. Esemplare in questo senso Attila Napolitano, che ha calpestato tutte le regole della Costituzione, designando il nuovo premier prima ancora che la crisi fosse formalmente aperta.

    Una via d’uscita banale sarebbe un accordo con Grecia, Portogallo, Spagna, Irlanda per l’uscita immediata dall’euro ed il contemporaneo passaggio ad un euro dei maiali.

    In alternativa ognuno degli stati ritorna alla valuta nazionale, ma tali valute vengono concordate come accettabili in tutti gli stati maiali. L’FMI non serve più. La BCE non serve più. Con accordi del genere si potrebbe tranquillamente rinegoziare il vecchio debito con le banche: tutti i debiti verranno onorati, con tasso d’interesse dello 0,1 % all’anno, imposto dai debitori. Prendere o accettare il default.

    Ma sarebbe sufficiente far balenare la concreta realizzabilità di questa prospettiva per convincere la BCE a finanziare i debiti nazionali allo stesso tasso, 0,1% all’anno.

    Certo servirebbe un premier, non un commissario liquidatore mandato dalle banche.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.133) 14 novembre 2011 23:07
    Truman Burbank

    Nel nome di Goldman Sachs
    Il Giornale non può parlare, deve dire cose inessenziali, ma forse si può qui dire che Monti è l’addetto alla riscossione crediti di Golman Sachs, quello che nei film è il gorilla, il picchiatore che si occupa di convincere il debitore a pagare ad ogni costo.
    Certo, nella società finanziarizzata di oggi il fisico del ruolo cambia, così l’addetto alla riscossione crediti inviato dagli strozzini sembra un bravo omino.
    Ma il suo mandato è completare il sacco dell’Italia. Niente deve restare agli italiani.
    Nel nome di Goldman Sachs lo sterminio è assicurato.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 11 novembre 2011 19:25
    Truman Burbank

    Vale la pena di notare che il debito pubblico è un concetto religioso che vale solo all’interno di un sistema dogmatico. Sempre ricordando che i concetti religiosi hanno fornito per millenni potere reale a chi li gestiva.

    Nel caso in questione il debito pubblico è la riedizione del mito del peccato originale, usato dalla Chiesa cattolica: a causa di un peccato compiuto dai nostri progenitori (Adamo ed Eva) siamo tutti colpevoli fin dalla nascita. Per tutta la vita dovremo faticare e sudare per recuperare questo peccato che abbiamo ereditato.

    Nel remake del debito pubblico, tutti quellii che nascono in Italia sono subito debitori di una cifra colossale, per colpa degli sprechi dei loro progenitori. Per tutta la vita dovranno lavorare duramente per recuperare il debito.
    Forse non ci riusciranno mai.


    Esiste già una nuova versione del mito. Se andiamo dal dottore per curarci di qualche malanno ci dirà che abbiamo ereditato dei cattivi geni dai nostri genitori e che dovremmo impegnarci per tutta la vita, fare controlli regolari e cure continue a causa dei cattivi geni che abbiamo ereditato.

  • Di Truman Burbank (---.---.---.251) 11 novembre 2011 19:15
    Truman Burbank

    Per capire il mondo oggi bisogna conoscere le tecniche della criminalità organizzata, in particolare bisogna capire il metodo di lavoro dello strozzino.
    Lo strozzino presta i soldi a chi è disperato ed è disposto a pagare qualsiasi tasso d’interesse. Se lo strozzino è furbo il tasso è tale che il debitore può solo incrementare il suo debito, perchè ciò che riesce a mettere da parte è meno dell’interesse. Alla lunga lo strozzino si prende tutto.
    Certo c’è bisogno di un debito iniziale per innescare il meccanismo di strozzaggio. Nel mondo degli stati questo debito si crea obbligando gli stati a prendere a prestito dalla banca centrale.

    - Certamente la proposta di Barnard non risolverebbe il problema di finanziare gli stati, ma metterebbe un sasso gigantesco nella macchina degli strozzini.
    - Certamente il debito pubblico non ha niente a che vedere con i debiti delle persone, esso è strettamente legato al meccanismo congegnato dagli strozzini per svuotare gli stati.

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