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Sei Nazioni 2018 | L’Italia chiude con l’ennesimo “cucchiaio di legno”

L’Italia rimedia la quinta sconfitta in altrettante gare del Sei Nazioni 2018. Agli azzurri, battuti anche dalla Scozia 29-27, non rimane che l’ennesimo “cucchiaio di legno”

Non basta la miglior Italia vista fin qui nel Sei Nazioni 2018 per evitare il quinto ko su altrettante partite del torneo.

Per gli azzurri si tratta della 17esima sconfitta consecutiva nel torneo internazionale di rugby a 15 più prestigioso al mondo: l’ennesima sconfitta che condanna gli uomini diO’Shea ancora una volta al cucchiaio di legno, il “premio simbolico” riservato alla squadra che arriva ultima in classifica.

All’Italia non basta dunque una prova di grande valore contro la Scozia per portare a casa il primo successo in questa edizione del Sei Nazioni. Gli azzurri sebbene abbiano giocato per tutto il match alla pari degli avversari non sono riusciti a far gioire con una vittoria i circa sessantamila spettatori dell’Olimpico di Roma. In vantaggio per circa settanta minuti sono stati beffati nel finale da un calcio piazzato realizzato da Greig Laidlaw che ha consegnato, difatti, una vittoria di misura alla Scozia per 29-27. Si chiude così un calvario sportivo che ormai dura da anni. Un digiuno di vittorie che pesa come un macigno sulla nazionale italiana di rugby: l’Italia è sempre di più ai margini del rugby di alto livello.

Abbiamo una squadra con tanti giovani interessanti, forti e promettenti, ma non riusciamo però a reggere il confronto con i colossi della palla ovale. Il ricambio generazionale c’è stato, ma evidentemente non è sufficiente. La Fir ( Federazione Italiana Rugby) adesso dovrebbe interrogarsi sul perché di una nazionale così modesta che scende in campo ormai condannata alla sconfitta. Investimenti discutibili ma, soprattutto un campionato nazionale troppo modesto e confinato in un paio di regioni settentrionali, insufficiente a far crescere i talenti a disposizione, sono alcune delle cause che hanno contributo a far diventare l’Italrugby la peggior squadra di tutti i tempi. Attenzione adesso alla Georgia, che da tempo cerca di poter prendere il nostro posto al Sei Nazioni: a novembre gli azzurri saranno impegnati in una sfida proprio contro la nazionale georgiana, una partita, che a questo punto, si preannuncia molto più che una semplice amichevole.

 

 

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