• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Tribuna Libera > Se non Monti, chi?

Se non Monti, chi?

Le contestazioni al governo Monti hanno il sapore, anzi la puzza, del populismo. Chi contesta è in grado di avanzare alternative credibili?

Forse nella storia della repubblica mai governo è stato così insistentemente contestato, da tutti i fronti. Già, perché il governo Monti è nato da una alchimia del presidente Napolitano, dall’idea cioè di trasformare il ferro, anzi la ruggine, in oro. Detta in altri termini si è cercato di estrarre da una situazione politica impresentabile e delegittimata, il classico coniglio dal cilindro, cioè lo spiraglio di luce che permettesse al nostro paese di ripresentarsi sul palcoscenico internazionale con una qualche credibilità, dopo anni di bunga bunga, barzellette e bandane. Questo per il semplice fatto che lo spread è sempre lì, minaccioso, il prezzo della fiducia che il nostro paese deve pagare per finanziarsi sul mercato. Inoltre l’Italia è la terza economia dell’Euro, e l’Unione non può certo accettare che sia guidato da burattini o saltimbanchi, forse anche pedofili. Proprio no, il rischio di un danno collettivo è troppo alto. L’unica via è stata la garanzia personale di Monti, ben noto negli ambienti internazionali per serietà e concretezza.

Ma la classe politica, quella cacciata con monetine ed insulti, proprio non ci sta. Non contenta di aver portato il paese sul baratro, alza la voce, contesta, minaccia di “staccare la spina”, strilla allo scippo della democrazia dal momento che Monti, con i relativi ministri, non è stato votato dai cittadini, come si diceva, bensì “nominato”. A voler ben guardare, proprio come nel governo precedente, del resto, chi mai avrebbe dato il voto alla Carfagna o alla Brambilla, giusto per fare qualche esempio. Ma la cosa più preoccupante è che non ci sono segnali di salvezza. Il baratro in cui è piombata la politica è sempre più profondo. Non si vedono volti nuovi, idee diverse, personalità credibili che possano continuare il risanamento della finanza pubblica del nostro martoriato paese, saccheggiata per troppi anni dal clientelismo di tutte le componenti sociali, dalla politica, ai sindacati, agli imprenditori. Proprio come ha detto Feltri “in questo Paese non è cambiato nulla: né le chiappe, né le lingue pronte a leccarle”. Se non è un autocritica è senz’altro una buona sintesi.

La vera colpa di Monti è di aver osato poco, di aver cioè cercato la mediazione al ribasso sui problemi atavici del nostro paese. I lavoratori hanno ancora sulla schiena un esercito di nullafacenti fra pensionati, assenteisti e burocrati, una montagna di sprechi nella cosa pubblica, un’evasione fiscale e una corruzione da record mondiale, una rigidità del lavoro che non ha eguali. Un mare di risorse che se liberate potrebbero portare sviluppo, ricerca, cultura, crescita, servizi, benessere insomma. E se Monti ha difficoltà, figuriamo gli altri. Ed è questo che preoccupa non solo i cittadini ma anche gli ambienti internazionali, quelli cioè che dovrebbero finanziare il nostro debito pubblico. Cosa succederà quando il prossimo anno dovremo votare? Anche a noi miseri “uomini della strada”, non interessano le discussioni filosofiche. Chi contesta non perda tempo a starnazzare, faccia nomi, cognomi e metta programmi nero su bianco. Ma soprattutto si prenda la responsabilità di andarsene a piè sospinto. Questa è la concretezza che ci serve, il resto o è la sceneggiatura del “Gattopardo” o è solo “politica” da bar.

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.168) 23 agosto 2012 15:42

    Ma è ovvio: chi risulti più votato dalla gente! Ci vuole davvero tanto per capirlo?

  • Di (---.---.---.160) 23 agosto 2012 16:14

    Fantasie,davvero senza srgomentazioni.Monti accelera un processo di classe,per togliere ai meno abbienti e lasciar trionfare banche ed imprese,insieme a chi specula.


  • Di (---.---.---.168) 23 agosto 2012 16:29

    Su "Alan Ford", un fumetto, c’era uno straordinario personaggio. Si chiamava SUPERCIUCK. La sua caratteristica era quella di togliere il denaro ai poveri per darlo ai ricchi. Allora pensavo che costui appartenesse soltanto alla fantasia dell’Autore; oggi, invece, debbo ricredermi: SUPERCIUCK esiste davvero, si chiama Mario Monti, e calza a pennello a quella accozzaglia sciagurata chiamata italiani!

  • Di (---.---.---.180) 23 agosto 2012 16:29

    Non so se Monti accelera il processo di classe ma resta il problema. Alternative???

  • Di (---.---.---.61) 23 agosto 2012 16:34

    Caspita!!! bastava che andasse al potere qualsiasi persona e aumentare le tasse,non serviva Monti!!!! dai,dai smettetela di prendere in giro!!!

  • Di (---.---.---.175) 23 agosto 2012 17:13

    ...complimenti all’autore dell’articolo...posso dire che da uomo di sinistra, non condivido nulla...ah, quasi dimenticavo...nonostante non abbia nulla a che spartire politicamente con lei, mi sembra giusto far presente che la Carfagna è record italiano di preferenze...visto che si è scritto "a guardar bene chi l’avrebbe votata"....

  • Di (---.---.---.168) 23 agosto 2012 17:28

    E bravo il nostro "levogiro" interlocutore! Da quando "essere di sinistra" significa sostenere visceralmente un vampiro della finanza, il cui dichiarato fine è quello di distruggere lo Stato così come i nostri padri hanno cercato di costruirlo e fondato sulla Costituzione ( quella originale e non quella riveduta e corretta a seconda delle soggettive contingenze dai suoi saccheggiatori)?

  • Di (---.---.---.180) 23 agosto 2012 17:30

    I parlamentari della legislatura attuale sono tutti "nominati", grazie al "porcellum". Non sò se si ripresentassero le stesse persone quante preferenze avrebbero oggi. Resta il fatto che anche Berlusconi ha aumentato le tasse, con la differenza che la credibilità era molto ma molto diversa. Basta leggere qualunque giornale internazionale dello scorso anno. Anche Scilipoti potrebbe aumentare le tasse. Non so con quale credibilità. Comunque destra o sinistra non vedo personalità di rilievo, nomi e cognomi, idee,.....Solo chiacchere. 

  • Di (---.---.---.168) 23 agosto 2012 17:45

    Domanda più che ovvia: ma la gente come mai non esce dal sopore nel quale costoro l’ha immersa? Quando ci si lascia depredare così dei propri diritti fondamentali, senza abbozzare almeno un tentativo di ribellione, la conclusione è soltanto una: si è scemi! E tutti sappiamo quale sia la sorte di costoro. Per cui, non ci si lamenti di quel che si è creato con le proprie mani!

  • Di (---.---.---.53) 23 agosto 2012 18:41

    Pausa estiva >

    Moody’s e Ficth, dopo aver pesantemente declassato i Titoli di stato ed il rating delle Banche di mezza Europa, ora “fanno pausa”.
    Danno atto delle “difficili” riforme fatte dai paesi in difficoltà, anche se le considerano, nella migliore delle ipotesi, “un aggiustamento compiuto a metà”.
    Arrivano perfino a formulare il pronostico di Italia e Spagna in uscita dalla crisi entro il 2013. Sempre che ci siano ulteriori “progressi” senza ricorso ad altra austerità.

    Cosa è cambiato?
    Semplice. I mercati hanno capito che, in vista dei prossimi vertici settembrini, la Bce è in grado di “sedare”, anche da sola, le tensioni finanziarie iniziate a giugno.
    Questa è la pausa estiva “dichiarata” da Draghi.
    La premessa necessaria per un Ritorno alla meta

  • Di (---.---.---.241) 25 agosto 2012 22:25

     Scilipoti avrebbe fatto meglio!!!

  • Di (---.---.---.54) 26 agosto 2012 09:59

    Se l’alternativa è Scilipoti o Cetto Laqualunque....... allora l’articolo ha ragione.....

  • Di (---.---.---.127) 26 agosto 2012 12:01

    Sono d’accordo in tutto con i commenti di xxx.168, invece a xxx.53 vorrei ricordare che è molto meglio avere Paesi quasi morti che morti del tutto. Se falliscono non si continua a guadagnarci sopra. Monti e compagnia non sono incapaci sono in mala fede quando dicono che, tramite le loro riforme, si uscirà dalla crisi....quale????..quella della finanza!....ma ha me che importa visto che con lo stipendio devo arrivare a fine mese e LA FINANZA O MERCATO, continua a guadagnare mentre io mi impoverisco?? dobbiamo tagliare sul sociale?, e allora non pago perchè i servizi non sono adeguati al costo. Rivoglio banche che facciano le banche normali e le Finanziarie che facciano i cavoli loro E FALLISCONO. e non voglio che i beni comuni e i servizi essenziali passino ai privati. QUELLA E’ COSA DELLA COMUNITA’, NOSTRA

    Scusate ma siamo siamo proprio scemi, ed in ottima e sempre più estesa compagnia.

    Enzo 

     

  • Di (---.---.---.54) 26 agosto 2012 15:48

    Bisognerebbe anche sapere che la maggiore voce di spesa sugli stipendi è per pagare le pensioni (il 33%). Questo è il maggior servizio che paghiamo, attorno al 20% del PIL. Bisognerebbe anche considerare che in Italia ogni lavoratore deve mantenere un pensionato mentre il Germania e Francia ogni due lavoratori c’è un pensionato, e l’incidenza delle pensioni sul PIL è la metà. Ogni tre invece in Inghilterra e USA. Forse in quei paesi non esiste il diritto alla pensione? O forse abbiamo distribuito soldi a cani e porci per motivi di consenso politico, sindacale, .... ecc.. Non è che da un diritto è diventato un privilegio? E per giunta discriminatorio verso i giovani? E questi milioni di pensionati non sono mica tutti politici o parlamentari, o altro. Per non parlare degli enti inutili, degli assunti per clientelismo ecc... Alla faccia della Camusso. Se tutti questi venissero mandati a casa, e come in Germania, i pensionati con meno di 65 anni andassero a lavorare avremi una enorme montagna di soldi da usare per lo sviluppo, per la ricerca, per il lavoro (quello vero non quello dei guardiaboschi della Sicilia) per la crescita insomma..... forse sarebbe meglio... forse...

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox







Palmares