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Rai: il servizio pubblico va in vacanza

Arriva l’estate e la Rai chiude i battenti.

Si, è proprio strano che la televisione incaricata del servizio pubblico e finanziata dai nostri soldini nel periodo estivo si conceda 2 mesi di assenza. Tutti noi ci saremo chiesti in qualche serata di questa estate ormai indirizzata al termine, come mai non si riesca a vedere una trasmissione ‘decente’ in prima serata.
 
Per coloro che per qualche motivo avessero voluto concedersi una serata davanti alla TV nel periodo di Luglio-Agosto, sintozzandosi sui canali Rai 1 o Rai 2 avranno trovato una sorpresa insapore.
 
Da ormai molte settimane in prima serata ed in molti spazi della giornata, dove altri canali privati continuano una normale programmazione, la Rai si concede sotto uno scanzonato titolo ‘Varietà’, la propinazione di vecchi o vecchissimi spezzoni di spettacoli.
 
Dalla Canzonissima degli anni ’70, a Domenica In, dal rinomato Quartetto Cetra alle gemelle Kessler, l’appetito degli ascoltatori in questo periodo rimane frequentemente all’asciutto.
 
Manca qualsiasi tipo di programmazione minima, niente cultura, niente sport solo una striminzita riproduzione di ore ed ore di ritriti filmati.


Viene dato per scontato che quei pochi fruitori del Servizio nazionale rimasti all’ascolto in questo periodo estivo non abbiano diritto di ascolto.
 
La programmazione estiva del grande network della Rai si trasferisce in vacanza.
Tutto ciò ritengo sia uno spavaldo affronto verso tutti noi cittadini ’insigniti’ della periodica donazione del ‘Canone’ come strumento di finanziamento della Tv di Stato.
 
Debbo pertanto esprimere la mia disapprovazione su questo trattamento rivoltoci e chiedo che questo disinteresse verso l’ascoltatore e finanziatore del Servizio di Stato abbia immediatamente termine.
 
Anche perché il già scarso servizio presentato con l’Isola dei famosi e trasmissioni di pari livello sembra non bastare a contribuire ad abbassare il livello culturale e d’informazione che viene oggi svolto dalla Rai.

Grazie anche alle nuove nomine Rai si continua a svolgere un malverso servizio indirizzato esclusivamente alla politica, disinteressandosi completamente della diffusione di cultura e dell’informazione verso il cittadino.

Commenti all'articolo

  • Di poetto (---.---.---.5) 7 settembre 2009 21:46

     L’estate, per la Rai, è sempre stato un periodo di tutto riposo.

    Sono anni e anni che i programmatori estivi della Rai rispolverano vecchi e vecchissimi programmi, film, telefilm e via di seguito.

    Ogni estate proliferano le premiazioni più strampalate.

    Da qualche anno, però, l’estate si è prolungata, nel senso che la qualità dei programmi televisivi si è notevolmente abbassata.

    Non solo la Rai, ma tutto il panorama televisivo in chiaro italiano, ci propina degli ignobili programmi.

    Quello che c’è da chiedersi è il perché si paghino, con i nostri soldi, compensi elevati a presentatori per programmi decisamente scadenti.

    Perché durante la programmazione di un film noi, che paghiamo il canone, non abbiamo diritto ad una visione integra del programma? Non è, anche questo, una lesione dei diritti di chi paga un canone? Secondo me si!

    Perché pagando un canone si da più importanza agli umori dei pubblicitari che agli abbonati Rai?

    Quale è, realmente, lo scopo della televisione pubblica italiana?

    Le domande sono tante.

    Non è solo la programmazione estiva che dovrebbe essere rivista ma tutta l’anima della Rai è da rivedere in toto.

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