E’ triste scrivere su una storia di violenza e di morte, ma sono certo che argomenti di questo livello arricchiscono l’uomo ed il sentimento ne è nutrimento per la mente, troppo abituata all’ascolto di eventi di volatile consistenza.
Purtroppo siamo molto propensi a criticare sempre tutto!
Non andiamo sempre a cercare fantasmi dove non ci sono, apriamo le ns menti e gli occhi!
Non per forza ci deve esser l’inganno o la bufala.
Sentimentalismo o no, questa gente in Iran ha avuto il coraggio di dire no ad un sistema che non volevano più!
Hanno alzato il sedere dalla sedia e si son corciati le maniche, pur sapendo di rischiare la vita!
Questo dobbiamo riconoscerlo e dare atto del valore intrinseco legato a questi movimenti per la libertà di pensiero e di espressione.
Noi che viviamo in condizioni di vita molto migliori ci culliamo sul benessere nel frattempo ci hanno tolto la libertà senza la ns volontà, controllando giornali, Tv e da qualche hanno ci fanno votare i rappresentanti politici che scelgono loro.
Vedete che differenza? Gli iraniani hanno provato a cambiare una situazione che non gradivano.
Noi no!
Truman Burbank purtroppo il tuo link non toglie valore al mio commento ed alla storia di Neda.
Nulla può smentire l’autenticità di questa storia testimoniata da un video, tantomeno questo tuo molto generico articolo allegato che ribalta storie di altra provenienza e genere.
In questo modo possiamo ribaltare qualsiasi sentenza.
Rimane il fatto, legato al pensiero volto a quelle persone che in questi giorni stanno portando alla luce un Iran diverso e meno legato ai dogmi della sharia.