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Manduria cara, WhatsApp?!

Manduria come va? What’s up?

Eppure leggo che Manduria alla fine di questo febbraio 2019 era riuscita ad organizzare una Manifestazione per ricordare tutte le vittime dell'inquinamento industriale, "i nostri angeli".
Capisco che non si può organizzare una manifestazione per un povero "pazzo", quale era stato definito dagli "orfanelli" di Manduria, il pensionato di 66 anni Antonio Cosimo Stano ma invece... invece niente.
 
Il silenzio non giova alle famiglie degli orfanelli (ma come? allora avevano i genitori?).
Il non vedere non sentire non parlare non guardare, il non partecipare alla vita civica del proprio territorio non giova a nessuno, né ai nonni e né ai nipoti né ai genitori né ai figli né ai single né alle famiglie.
Il giornale Avvenire dice che serve una Scuola Genitori a Manduria ma la mamma di uno dei giovani arrestati che hanno seviziato e poi ucciso di botte a Manduria Antonio Stano, ha dichiarato a Quarto Grado: "Ero presente all'interrogatorio di mio figlio, e una volta tornato a casa è stato severamente rimproverato e punito: non sarebbe più potuto uscire di casa e non avrebbe ricevuto paghette, insomma ci sono state delle restrizioni. Gli ho fatto capire che gli anziani vanno aiutati, non derisi. Lui si è pentito, fin dal primo momento,è sempre stato un ragazzo tranquillo e dalla vita normale. Il suo rendimento era buono, perciò alla fine mi sono fidata. Non avrei mai potuto immaginare che sarebbe successo tutto questo".
Un amico dell'uomo barbaramente ucciso e sfinito, tale Fabio Di Noi ha detto a Mattino Cinque: "Gli dicevo di lottare, ma non aveva più voglia di vivere".
 
Il giornalista Remo Croci scrive sulla sua pagina Facebook e condivido: "...Amava vivere a modo suo, magari anche in una casa senza un bel letto con il materasso memory. Preferiva il divano. E non era certo una colpa da dover scontare. Viveva a modo suo e nessuno avrebbe dovuto avere il diritto di fargli cambiare idea e vita. Ed invece lo hanno fatto dei ragazzi poco più che maggiorenni molto più che idioti. Vite già spezzate dai loro comportamenti. Bulli, mini criminali? No, no solo vigliacchi capaci, solo riuniti in branco, di fare male ad Antonio. Da soli, uno contro uno, non avrebbero avuto le palle per andare a disturbarlo. E sapete perché? Perché Antonio avrebbe saputo come fare per difendersi. Lo ha fatto anche da solo contro il branco nonostante avesse il terrore dentro di se. Chi ha visto i video integrali sa di cosa parlo. La faccia di Antonio nell’affrontarli era simile al pugile più debole che sul ring sa di uscire steso ma che lotterà fino all’ultimo gong. E quel gong Antonio lo sentiva nel buio della strada e della sua casa e proprio dentro di se ha trovato la forza e soprattutto il coraggio di affrontarli. Lui a mani nude contro chi gli brandiva i bastoni. Lui solo con la sua forza di uomo solo e disperato che li affrontava mentre lo aggredivano e lo riprendevano con il cellulare come se fosse un trofeo da esibire. Atti primitivi usando tecnologiche del futuro. Antonio non ha fatto un passo indietro nei video che hanno mostrato. È stato un uomo vero. E quell’uomo oggi merita ancora più rispetto. Sono loro i vigliacchi che non meritano. Loro avevano già perso il confronto con Antonio, loro i disabili di mente e non Antonio. Lui è’ rimasto lì, lì ha affrontato con la forza di un uomo solo ma non povero. I poveri sono loro e loro hanno perso."
A me rimangono nella testa quei lamenti e invocazioni tragiche di Antonio Stano che invoca polizia carabinieri un aiuto e il video autoprodotto, girato dagli "orfanelli", tra le loro amicizie e in paese. Nessuno dal 2012 l'aveva sentito e ascoltato, qualche vicino ha finalmente chiamato le forze dell'ordine, era ormai troppo tardi e anche troppo presto per morire in questa tragica maniera.
Era aprile del 2018 quando si apprese “Il Consiglio dei Ministri ha sciolto il 26 aprile il Consiglio Comunale di Manduria per mafia, a causa 'delle riscontrate ingerenze da parte della criminalità organizzata' " Un consigliere disse: "Non va bene: quando la politica ragiona così, perde l’anima e, con l’anima, perde sé stessa”.
NON E' MAI TROPPO TARDI MANDURIA, per rimanere umani. Almeno per ritrovare l'anima.

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.236) 5 maggio 10:36
    Doriana Goracci

    la notizia mi era sfuggita e l’aggiungo ora, è dell’Ansa: Proteste da parte di alcuni fedeli per l’improvviso cambio di programma sui funerali di Antonio Stano che, per decisione della famiglia, si svolgono a sorpresa e in forma privata nella chiesa dell’oasi di Santa Maria anziché nella chiesa del Rosario di Manduria (Taranto).
    Fabio Di Noi, amico di infanzia del pensionato, dice che il cambio di programma "è l’ennesima bruttura" fatta a Stano, il 66enne pensionato che aveva subito una serie di aggressioni e violenze da parte di un gruppo di giovani ed è morto il 23 aprile scorso dopo essere stato sottoposto a due interventi chirurgici per suturare una perforazione gastrica e per una emorragia intestinale. Leonardo Milano, anziano che voleva dare l’ultimo saluto ad Antonio, dice che a Manduria "ci conosciamo tutti, siamo faccia a faccia ma non ci salutiamo. Siamo un mondo di morti". Sono 14 (solo due maggiorenni) gli indagati per omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.203) 19 maggio 13:00
    Doriana Goracci

    altro che 6,8,14...aggravante di TORTURA e salgono a 18 gli indagati nell’inchiesta sugli «orfanelli» di Manduria, quasi tutti minorenni, solo due da poco maggiorenni, che devono rispondere di aver torturato minacciato bullizzato in più occasioni Antonio Cosimo Stano, il povero pensionato disabile morto il 23 aprile scorso, dopo giorni di agonia in ospedale e l’ultimo raid di questi ragazzi orfanelli...che oggi si dichiarano "dispiaciuti". Orfani davvero di genitori e famiglie che hanno fatto finta o peggio non hanno ignorato...come si divertivano nel loro tanto tempo libero.La Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni di Taranto, ha notificato agli interessati, vecchi e recenti, gli avvisi di garanzia con invito a comparire martedì 22 maggio per essere interrogati alla presenza dei propri avvocati. La loro età è compresa tra i 15 e i 17 anni, tutti di Manduria. Questo è un aggiornamento.

  • Di GILDA (---.---.---.162) 19 maggio 14:13

    Quanto accaduto al povero e sfortunato Antonio mi crea un grande tormento e tanta tristezza. Dolce Antonio colpito crudelmente nel corpo e nell’animo! La sua  morte sarebbe da addebitare a tutta la comunità di Manduria rea di insensibilità e di voluta cecità. Il nome che i giovani delinquenti ( come potrei definirli altrimenti?) si sono dati e cioè "gli orfanelli" è senz’altro il più azzeccato che potessero scegliere; dove sono stati, infatti, i genitori in tutti questi anni? Dov’è finito il loro dovere di guidare ed educare i figli? Perchè ancora oggi, che i fatti sono risaputi, continuano colpevolmente a insensibilmente a tergiversare e a difendere i figli? Prima dei risultati scolastici i genitori DEVONO INSEGNARE, anche con l’esempio, il rispetto verso il prossimo e, sopratutto, verso chi è in difficoltà.

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