• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Home page > Attualità > Le bollette crescono come i migranti

Le bollette crescono come i migranti

Come può un bambino "suicidarsi" in mare, senza mangiare e bere niente per giorni, su un barcone...? Ma davvero qualcuno se lo chiede?

Tu, voi sapete qualcosa della storia della Siria, di quanto è realmente accaduto in questo paese negli ultimi 20 anni? Chi ha aiutato o combattuto la Siria e perché? Perché chi può scappa? Sappiamo solo dalle ultime notizie che "Sei rifugiati siriani, fra cui due bambini di uno e due anni, un adolescente e tre adulti, sono morti su un barcone presumibilmente "di fame e di sete". E questo lo afferma l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) sottolineando che l'Agenzia sta assistendo i 26 sopravvissuti sbarcati a Pozzallo, molti dei quali "presentano condizioni estremamente gravi, tra cui ustioni".

Sappiamo poi realmente che fine fanno i profughi siriani?
Leggo oggi della fine che fece un ragazzino nel 2019, di soli nove anni che si uccise, Wael al-Saud, a Kocaeli in Turchia. Bullizzato dai suoi compagni di scuola: era un siriano. "Wael era un ragazzo sensibile, intelligente e calmo, che amava la vita. Era molto amato dalle persone intorno a lui",disse suo padre, Mustafa al-Saud, all'Independent Turkish. L'articolo in inglese che mi sono tradotta continua così: "Stiamo osservando molti incidenti in cui i bambini rifugiati vengono esclusi dalle scuole", ha affermato il deputato del Partito per la giustizia e lo sviluppo (AKP) Mustafa Yeneroglu.I nostri bambini come #VailElSuud non devono perdere la speranza nella vita, teniamoci per mano", ha aggiunto, condividendo un video dell'UNHCR su come insegnanti ed educatori possono costruire una vita scolastica più inclusiva per i rifugiati."Un altro siriano se n'è andato... Sei felice adesso?" Ha scritto Ahmet Hamou, un rifugiato in Turchia.Non impegnarti nel razzismo. È una parola normale per te ma è velenoso conviverci", ha aggiunto. Nella stesura del testo apprendo che anche in Italia si parlò di questo caso, qui.
Bambini di appena 10 anni hanno tentato il suicidio in Siria e nei campi profughi in Grecia, secondo gli enti di beneficenza Medecins Sans Frontieres (MSF) e Save the Children."
 

Nel 2021 Save the Children scrive: "Nel nord-ovest della Siria stanno aumentando i casi di suicidio o i tentativi di suicidio e in un caso su 5 si tratta di minori. Solo negli ultimi 3 mesi del 2020 si sono registrati 246 suicidi compiuti e 1748 tentativi portando un incremento dell’86% rispetto al primo trimestre dello stesso anno.Sul totale delle persone che hanno tentato di togliersi la vita, almeno 42 hanno 15 anni o meno, mentre il 18% sono adolescenti e giovani di età compresa tra 16 e 20 anni.La scorsa settimana un ragazzo di 14 anni si è ucciso in un campo per sfollati ad Hama, l'ultimo di una serie di casi del genere registrati. L’aumento di questo fenomeno rientra in un quadro di crescente disagio della popolazione di quest’area del Paese, il nord-ovest della Siria, intrappolata in una spirale di povertà, violenza, mancanza di istruzione violenza domestica, matrimoni precoci, relazioni interrotte e bullismo, in comunità che sono state piegate da dieci anni di conflitto.Le dure condizioni di vita nei campi sovraffollati nel nord-ovest e la mancanza di infrastrutture sono tutti fattori che spingono le persone a sentirsi più angosciate. Non è un caso che il maggior numero di suicidi è avvenuto proprio tra la popolazione sfollata, per un totale di ben 187 casi. È una situazione che rispecchia il sentimento di sconforto dopo 10 anni di conflitto e che sta togliendo ogni speranza persino ai più giovani e ai bambini.Anche l’economia in forte crisi influisce sullo stato d’animo di quanto non hanno abbastanza risorse per procurarsi cibo e medicine, una deprivazione che alimenta lo stato di stress all’interno delle comunità..."
 

 Loujin, 4 anni, è morta di sete su un barcone bloccato da 10 giorni in mezzo al Mediterraneo, "suicidandosi" ?! E' morta all'incirca quando è morta la Regina. Oggi o meglio ieri 13 settembre abbiamo sentito quest'altra notizia di cronaca che apprendiamo, forse perchè la barca è arrivata in Italia a Pozzallo. Poi c'è altro da pensare...le bollette che crescono come i migranti...
Doriana Goracci

n.b. In tutto il mondo più di 3,5 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, soffrono di grave penuria idrica per almeno un mese all’anno,circa 2 miliardi ne soffrono per almeno sei mesi all’anno. Secondo l’Unicef, quasi 160 milioni di bambini vivono in zone ad alta o estrema siccità. Inoltre sono circa 500 milioni i bambini che vivono in zone ad altissimo rischio di inondazioni a causa di eventi meteorologici estremi come cicloni, uragani e tempeste e dell’innalzamento del livello del mare. Eventi che rendono più difficile l’accesso all’acqua potabile sicura, soprattutto per i più vulnerabili. “L’acqua contaminata rappresenta un’enorme minaccia per la vita dei bambini. L’acqua e i cambiamenti climatici sono indissolubilmente legati. Un cambiamento climatico si avverte spesso attraverso un cambiamento dell’acqua: il meteo può influenzare la quantità e la qualità dell’acqua potabile disponibile, di cui i bambini hanno bisogno per sopravvivere”. il presidente dell’Unicef Italia Francesco Samengo

Commenti all'articolo

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.50) 14 settembre 07:06
    Doriana Goracci

    ultima notizia: - ISTANBUL, 13 SET - Sei migranti, tra cui due bambini molto piccoli e tre minori, hanno perso la vita nel mare Egeo dopo essere stati respinti dalle forze di Atene verso le acque territoriali turche mentre tentavano di raggiungere le isole greche.Lo rende noto la guardia costiera di Ankara, come riporta Trt, facendo sapere che sono state messe in salvo 73 persone ma altre cinque risultano disperse.L’episodio è accaduto nei pressi di Marmaris, in provincia di Mugla, sulla costa meridionale turca sull’Egeo. (ANSA).

     

Lasciare un commento

Per commentare registrati al sito in alto a destra di questa pagina

Se non sei registrato puoi farlo qui


Sostieni la Fondazione AgoraVox


Pubblicità




Pubblicità



Palmares

Pubblicità