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La sciocca idea della divisione territoriale del Kosovo

La sciocca idea della divisione territoriale del Kosovo
KOSOVO: LA VOCE DEL CONIGLIO
 
L’idea, forse nata proprio a Belgrado, è iniziata a circolare all’interno di ambienti politici serbi ed ha trovato il sostegno di qualche autorevole istituzione internazionale.
 
Lo scambio dei territori, quasi si trattasse dell’equa ripartizione di un numero pari di cioccolatini, riguarda la divisione del nord del Kosovo, zona a maggioranza serba, che dovrebbe passare alla Serbia, in cambio dei territori serbi di Presevo, abitati prevalentemente da albanesi, che dovrebbero essere ceduti al Kosovo.
 
Di tutte le idee pensate e/o attuate dal 1999 in poi (inclusa la netta divisione in due della città di Mitrovica per evitare problemi di ordine pubblico ed assicurare, così, tranquillità alle forze militari internazionali) questa mi pare la più sciocca che potesse essere partorita. Se pensare simili cose è lecito, lavorare per attuare quello che sembra essere uno stolto disegno è a dir poco diabolico.
 
Come se la storia del post-colonialismo e dei rettangoli etnici di matrice occidentale non ci avessero insegnato nulla, oggi, dopo le guerre di odio etnico scoppiate nei Balcani e le successive divisioni, si vuole proporre una ripartizione territoriale per superare lo scoglio che attanaglia il Kosovo e la sua ex madrepatria.
 
Certa di non poter rivedere indietro la ex provincia serba, consapevole dell’indipendenza del Kosovo (17 febbraio 2008), Belgrado sta facendo di tutto, con l’orgoglio che sempre lo contraddistingue, pur di salvarsi la faccia e poter dire ai suoi cittadini che la partita con il Kosovo non è ancora persa. Ma questa può essere definita una mossa -non dico giusta o corretta per Belgado- vincente?
 
Temo che quest’ennesimo abbaglio tattico-diplomatico della Serbia possa essere controproducente per se stessa e per le istituzioni internazionali che lavorano lì, convinto, inoltre, che una "baggianata" del genere potrebbe avere immediate ripercussioni nei Balcani, qualora venisse messa in atto. Cosa succederà se la ripartizione dei territori tra Serbia e Kosovo sarà presto attuata? Ci si è chiesto cosa potrebbe succedere in Bosnia, Albania, Macedonia o nella stessa Serbia del nord con la Vojvodina? Se l’intento è quello di destabilizzare i Balcani, indebolendo irrimediabilmente l’Europa, non esiste autostrada migliore della divisione del Kosovo.
 
Ricordiamoci però che è da lì che sono iniziate le prime scintille di odio. E’ da lì che si sono concluse le atroci guerre nei Balcani. E’ sempre dal Kosovo che tutto potrebbe nuovamente ripartire.

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Autore

Raffaele Coniglio

Raffaele Coniglio

Cooperante provato. Laureato in Scienze Politiche all'Università di Bologna e Master in Cooperazione Internazionale ed Economia dello Sviluppo all'Università di Economia di Tor Vergata - Roma. Ha iniziato a lavorare in Kosovo nel 2005 con il Ministero degli Affari Esteri-Cooperazione Italiana.

Sito: KOSOVO:LAVOCE DEL CONIGLIO


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