Quello che segue è il testo
che accompagna il video 29 maggio 1921 “ IU Turiddu Ciaramunti
c’era”. Scritto da Enzo Ruta, l’attore che interpreta nel
video, magistralmente, “Turiddu Ciaramunti”. Enzo Ruta, attore e
regista di Modica, purtroppo è morto due anni addietro. Il 5 giugno
è l’anniversario.
“QUANDO I
BRACCIANTI ERAVAMO NOI... STORIA DELL’ECCIDIO DI PASSOGATTA - MODICA
1918: finisce la Prima Guerra Mondiale. I combattenti tornano alle
loro case. Carestia, bassi salari e disoccupazione provocano tumulti
in ogni angolo d’Italia. Nel circondario di Modica, Sicilia
Orientale, il Partito Socialista prova a organizzare decine di
migliaia di braccianti analfabeti e poverissimi, creando cooperative
e sindacati, lottando per condizioni di lavoro più dignitose. Nelle
elezioni del 1920 i Socialisti conquistano la quasi totalità dei
municipi dell’allora provincia di Siracusa. In pochi mesi, nobili e
massari assoldano squadracce di mercenari e fascisti che con la
violenza cacciano tutte le amministrazioni socialiste. Omicidi e
violenze in ogni città del circondario provocano il crollo del
Partito Socialista nelle elezioni politiche del 15 maggio 1921. I
socialisti tentano comunque di far sentire la loro voce, e a Modica
organizzano una grande manifestazione nelle campagne, a Passogatta:
il 29 maggio 1921 le squadracce danno però il colpo di grazia al
movimento, sparando sulla folla e uccidendo 5 lavoratori. "Turiddu
Ciaramunti: nome e cognome fittizi, ma dietro c’è una persona vera
a cui, a suo tempo nel 1972, promisi di non rivelare le sue
generalità. Ho raccolto questa testimonianza, dietro sollecitazione
di Pippa Floridia che cercava un testimone dei fatti dell’eccidio
di Passogatta. Con il mio registratore Geloso a nastro e grazie ai
buoni uffici della nonna di un mio caro amico finalmente riuscii a
raccogliere la testimonianza. Dopo la iniziale ritrosia e sospetto,
il settantaseienne scalpellino mi raccontò la sua storia di giovane
socialista che visse quella giornata in presa diretta e nel cuore del
corteo. Microstoria che riflette in pieno la grande storia. Così
Turiddu Ciaramunti diventa un pezzo di teatro di narrazione,
certamente è un punto di vista personale, emotivo e parziale. La
verità spetta stabilirla agli storici. Alle parole affido le
emozioni e le paure di quel giorno." Enzo Ruta”
I
funerali di Nicolò Caruso, morto fulminato sul lavoro
Lutto
cittadino a Militello Val di Catania, Messa “solenne”, grande
partecipazione popolare, in cinquecento accompagnano la salma al
cimitero, attraversando il paese, “scortata” dalle musiche
all’uopo suonate dalla banda paesana.
Sono
questi gli aspetti salienti che hanno caratterizzato nel pomeriggio
di sabato a Militello il funerale di Nicolò Caruso, folgorato
dalla corrente elettrica durante l’attività di lavoro a
Caltagirone la sera di giorno 11 agosto, dipendente di Sirti Energia.
Commozione,
dolore, sdegno e sentimento di giustizia per la tragedia, “fendevano”
l’interno della grande chiesa – Santuario di Santa Maria La
Stella – stracolma di persone, e l’ampia piazza circostante che
è rimasta riempita di cittadini per tutta la durata della
cerimonia. La salma era giunta dall’abitazione “ scortata” da
un fitto corteo.
Un
evento, luttuoso, certamente speciale per questo paese collocato
nell’entroterra della provincia catanese. Un lavoratore, morto
drammaticamente, è stato degnamente salutato con vivissimo affetto
da una grandissima rappresentanza della comunità cittadina.
Alla
fine della cerimonia funebre accompagnata dai canti del folto coro,
Nicolò Caruso è stato ricordato dalle parole di due nipoti e dai
significativi pronunciamenti del sindaco di Militello Giovanni
Burtone che, tra l’altro, ha evidenziato la necessità
improrogabile di costante sicurezza nei luoghi di lavoro.
Appello
e Monito: Mai più tragedie, morti e mutilazioni nelle
attività lavorative! Attivazione urgente continua e costante delle
norme e delle attrezzature antinfortunistiche, dei controlli dei
preposti tecnici istituzionali, in tutti i luoghi di lavoro.
Giusto
per “aggiornare” l’elenco ( molto lungo) cronologico umano
delle tragedie sul lavoro.
Giovedì
sera un lavoratore della Sirti è morto, folgorato dalla media
tensione, nell’area esterna di Caltagirone ( Catania) – in
contrada Magazzinazzo-, mentre effettuava un intervento di
manutenzione-guasti su un supporto di rete dell’energia elettrica.
Si
chiamava Nicola Caruso, residente a Militello – paese del
catanese.
Lascia
la moglie e due figli
Possibilmente
non è l’ ultimo, cronologicamente, evento tragico. Infatti, quando
scrivo questa breve nota si è a sabato nella tarda mattinata.
( domenico stimolo,
ex RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza -)
Dunque. Questa
mattina nel TG1, delle ore 8.00, il giornalista che ha fatto un
servizio sul luogo della drammatica vicenda ( stazione ferroviaria di
Riccione) ha evidenziato che la velocità del treno era di 190
Km/h.
A far di conto, un oggetto mobile che “cammina” a questa
velocità, in 1 secondo percorre 52,7 metri.
La stazione di Riccione è complessivamente di modeste dimensioni, ci
sono solo due binari.
….A Ciascuno la sua riflessione……….
Tema: Un “oggetto” mobile che si sposta alla velocità
detta, con la massa complessiva trasportante ( in peso e lunghezza)
non precisata (????) che spazio metrico frenante ha bisogno per
arrivare da 190 a 0 Km orari?
Data la tragedia consumatosi spremersi le meningi è doveroso!