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Incisività del dissenso e originalità nel consenso, questa la forza di Renzi

Dopo una fase di incertezza, alla fine Matteo mi ha convinto. Se alle prossime elezioni riuscirà a resistere alle “sirene” dei vecchi volponi della politica e dei “mercenari” a loro vicini, cambierà davvero l’Italia.

Nel nostro paese è in atto una vera e propria “rivoluzione democratica” che, nel rispetto del dettato costituzionale, sta finalmente introducendo sullo scenario politico una modalità di formazione del consenso completamente nuova rispetto al passato e molto simile a quella delle più importanti democrazie del mondo.

No, non mi riferisco alle strategie di Beppe Grillo che sanno tanto di stantio: la generalizzazione, la banalizzazione, la demonizzazione e, soprattutto, l’attacco all’Ue e alla sua moneta non rappresentano nulla di nuovo sullo scenario politico. Si tratta del solito vecchio (e in qualche frangente persino stucchevole) cavallo di battaglia di tutti i movimenti politici di protesta, i quali faticano oltremisura ad allestire una proposta.

Mi riferisco invece all’iniziativa di Matteo Renzi, il quale, nonostante qualche evidente errore sul piano della tempistica politica, ha puntato tutto su un nuovo modo di costruire il consenso, basato essenzialmente su un’interlocuzione diretta ed immediata con i cittadini e non con gli “intermediari” della politica (forse sarebbe più corretto dire mercenari), i quali, invece, vengono finalmente e chiaramente bypassati. Si tratta di personaggi inquietanti sempre pronti a vendere al migliore offerente i loro pacchetti di voti in cambio di potere, favori, privilegi per gli amici (gare di appalto pilotate, nomine, concessioni, ecc.). In questo ambiente sordido e immorale si muovono con destrezza da decenni affaristi, speculatori, faccendieri, banchieri, finanzieri e persino gente in odor di mafia. Questa ristretta cerchia di individui rappresenta una sorta di agenzia di intermediazione che si frappone tra i politici più importanti (desiderosi di voti ad ogni costo) e gli strati di popolazione più bisognosi che, sbagliando, barattano il loro voto in cambio della speranza, quasi sempre vana, in un futuro migliore.

Il modo in cui un politico ottiene i voti non è irrilevante. Non basta raggiungere un certa percentuale per poter governare efficacemente. La pianificazione di un’incisiva azione politico/amministrativa non può fare a meno di un consenso che nasca dal basso, dalla gente, che non sia il frutto di raggiri, pressioni, promesse ingannevoli. Affinché questo si possa realizzare è indispensabile che il politico abbia come interlocutore privilegiato il cittadino e non gli “intermediari della politica”. Mettere insieme i voti, uno ad uno, sulla base della condivisione di un progetto in grado di porre davvero al centro dell’agire politico il bene comune è indispensabile per allestire una valida azione di governo. Solo una politica non ricattabile può dare vita ad un esecutivo libero da condizionamenti, efficace e finalmente capace di eliminare tutte quelle incrostazioni che impediscono al sistema paese di progredire ed uscire dalla palude. Fino a quando il consenso passerà per il filtro dei gruppi di potere tutto ciò sarà irrealizzabile.

La bravura di Renzi sta proprio in questo. Se alle prossime elezioni riuscirà a resistere alla “sirene” dei vecchi volponi della politica e dei “mercenari” a loro vicini potrà davvero cambiare l’Italia.

 

Photo: Palazzo Chigi, Flickr

 

Commenti all'articolo

  • Di (---.---.---.60) 4 luglio 2014 12:32

    Che articolo incredibile. Renzi è un contapalle e vuole distruggere la democrazia, e questo è tutto. Non ha un solo merito, solo demeriti.

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.202) 4 luglio 2014 13:44
      Giuseppe Iaconis

      Un articolo si può condividere oppure no. Così come in politica le idee e i programmi di questo o quel leader, di questo o quel partito, possono riscuotere il nostro consenso oppure no. Sarebbe opportuno, tuttavia, che la posizione di ciascuno venisse civilmente argomentata: senza offendere e, soprattutto, senza sentirsi detentori della verità assoluta. Tale approccio, che sommessamente mi permetto di suggerire al mio interlocutore (xxx.xxx.xxx.60), oltre a dare maggiore credibilità alle proprie tesi, favorirebbe un civile confronto che rappresenta il sale della democrazia. Quando, al contrario, ci si limita ad usare frasi offensive (“Che articolo incredibile” – “Renzi è un contapalle e vuole distruggere la democrazia…”), si rischia con il proprio modo di fare di minare le fondamenta stesse di quella democrazia che, presumo, sta molto a cuore al mio interlocutore. P.S. Un confronto sereno, civile e democratico online non può fare a meno dell’utilizzo non dico di una foto, ma almeno di un nome e cognome.

  • Di (---.---.---.60) 4 luglio 2014 18:17

    D’accordo.

    --- "Interlocuzione diretta con i cittadini"
    Berlusconi game over.
    Mai presidente del consiglio senza elezioni.
    Enrico stai sereno.
    ---------> Sopra, le cose dette "direttamente ai cittadini". Risultato: ha silurato Enrico Letta, è diventato presidente senza elezioni, e si è accordato con un avanzo di galera, nel chiuso di una stanza. Poi ha imposto questo accordo a tutto il suo partito, e silurato quei pochi, come Mineo (anche Fassina Cuperlo e altri, in modo indiretto) che non digerivano questo modo di fare.

    --- "Rispetto del dettato costituzionale"
    Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale per via dell’assenza delle preferenze e del premio di maggioranza distorsivo. Renzi stesso prometteva che "i cittadini devono potersi scegliere i loro candidati".
    ---------> Risultato: una proposta di legge senza preferenze e con un premio di maggioranza che può diventare più distorsivo di prima.

    Potrei continuare a lungo, senza usare parole terrificanti come "contapalle", e senza paura di scrivere cose non vere. Converrà che "incredibile" non è spregiativo, ma termine appropriato quando si arriva a dire (lo scrive lei) che "fare politica senza ricatti è l’unico modo per...". Secondo lei, Renzi non è sotto ricatto di Berlusconi? Lo sanno tutti, meno che lei? Ecco perché il suo articolo è incredibile.

    Scenda nel concreto, e spieghi quali buoni provvedimenti ha fatto Renzi. Se sta pensando agli 80 euro, uno studio di Confcommercio proprio in questi giorni ha dimostrato che non hanno sortito effetto. In compenso l’Europa, una settimana dopo l’annuncio, già ammoniva per un ammanco di 5 miliardi nel pareggio di bilancio. Si sa benissimo (lo dice da qualche giorno il ministro dell’economia di Renzi) che occorrerà una manovra da 16 miliardi o più, quindi oltre al ritocco verso l’alto di alcune tasse, di cui lei certamente è già a conoscenza, avremo nei prossimi mesi ulteriori tagli ai servizi; meno male che Renzi "non mette le mani nelle tasche degli italiani".

    Bene, le cedo la parola perché non ho la giornata da perdere, ma se lo desidera posso anche continuare (non oggi).

    Cordiali saluti,
    Armando Redaelli, Roma

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.202) 4 luglio 2014 23:23
      Giuseppe Iaconis

      Gentilissimo Armando, intanto registro con favore il fatto che Lei abbia deciso di confrontarsi nel merito utilizzando un linguaggio diverso rispetto a quello usato nel suo primo commento. Apprezzo ancora di più il fatto di poter interloquire con Lei, Armando, e non con una sigla (xxx.xxx.xxx.60). Fatta questa doverosa puntualizzazione vengo al merito delle questioni da Lei proposte. 1) Interlocuzione diretta con i cittadini - Risultato: ha silurato Enrico Letta, è diventato presidente senza elezioni… Concordo con Lei sulle modalità con le quali ha fatto fuori Letta, soprattutto dopo quel post “Enrico stai sereno”. E’ diventato Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni: è innegabile anche questo. Tuttavia non si può neppure negare che qualche mese dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi c’è stata un’importante tornata elettorale (lei mi dirà: europea! – Sì, ma tutta incentrata su temi di politica interna ed è su quelli che i cittadini hanno votato) e, sono sicuro, che non Le sia sfuggito il fatto che Renzi, nonostante “l’Enrico stai sereno” e tutto il resto ha ottenuto quasi il 41% dei consensi. Tutto questo mi porta a pensare che un certo rapporto con i cittadini sia riuscito a crearlo. 2) Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale per via dell’assenza delle preferenze e del premio di maggioranza distorsivo. Dopo aver premesso che il Porcellum è una pessima legge elettorale, è doveroso puntualizzare che è vero quanto Lei afferma a proposito del premio di maggioranza: la Consulta ha considerato incostituzionale il Porcellum in quanto “è foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione" e può produrre "una oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica". Ma non è vero quello che Lei afferma a proposito dell’assenza delle preferenze. La Corte Costituzionale, infatti, afferma che le liste bloccate: "rendono la disciplina in esame non comparabile né con altri sistemi caratterizzati da liste bloccate solo per una parte dei seggi, né con altri caratterizzati da circoscrizioni elettorali di dimensioni territorialmente ridotte, nelle quali il numero dei candidati da eleggere sia talmente esiguo da garantire l’effettiva conoscibilità degli stessi e con essa l’effettività della scelta e la libertà del voto (al pari di quanto accade nel caso dei collegi uninominali)". Tradotto, collegi elettorali piccolissimi sarebbero costituzionali in quanto equiparabili ai collegi uninominali e, come Lei sa, l’Italicum (che, le confesso, non è la migliore legge elettorale possibile) prevede dei collegi molto piccoli. 3) Fare politica senza ricatti è l’unico modo per...". Secondo lei, Renzi non è sotto ricatto di Berlusconi? Lo sanno tutti, meno che lei? Ecco perché il suo articolo è incredibile. Le confesso che dopo aver esaminato la Sua replica ciò che ha scritto al punto da me contrassegnato con il n. 3 rappresenta l’unica caduta di stile, poiché trasuda ancora una certa animosità, che persino chi, come Lei, è detentore di tante certezze dovrebbe contenere. Tuttavia, andando nel merito della questione (e lasciando a Lei le eventuali responsabilità derivanti da un’affermazione di tale portata) io ricordo che in passato molti esponenti della sinistra (area politica nella quale mi colloco) hanno combattuto ferocemente Berlusconi, sul piano personale e politico, salvo poi scendere a compromessi nel segreto delle stanze dei bottoni (Ricorda le affermazioni di D’Alema nel contesto della visita a Mediaset subito dopo la sua nomina –anche lui senza elezioni- a Palazzo Chigi? Come si spiega che nessuno mai è riuscito a fare una legge seria e moderna sul conflitto di interesse?). A Renzi, quantomeno, credo che vada riconosciuto il merito di fare accordi alla luce del sole e non di nascosto, anche se, convengo con Lei, su molte cose dovrebbe prestare maggiore attenzione. 4) Scenda nel concreto, e spieghi quali buoni provvedimenti ha fatto Renzi. Se sta pensando agli 80 euro, uno studio di Confcommercio proprio in questi giorni ha dimostrato che non hanno sortito effetto. In compenso l’Europa, una settimana dopo l’annuncio, già ammoniva per un ammanco di 5 miliardi nel pareggio di bilancio… Riguardo agli 80 euro me la cavo con una battuta (che poi non si discosta molto dalla verità): è la prima volta che in Italia si registra un ammanco a vantaggio dei lavoratori piuttosto che per “lorsignori”. Quanto ai provvedimenti concreti, dopo aver premesso che Renzi ha sbagliato nella tempistica politica (mi riconoscerà –almeno questo!- di averlo scritto persino nell’articolo), credo si possa affermare che le cose fatte sono poche rispetto a quelle annunciate, ma certamente molte rispetto a quelle realizzate dai suoi predecessori negli ultimi 20 anni:
        riforma della Costituzione (a Lei sicuramente non piacerà, ma è innegabile il fatto che sia in discussione in Parlamento);
        legge elettorale (a Lei non piacerà, ma è già stata approvata in prima lettura in un ramo del Parlamento);
        riforma della PA in via di definizione;
        gli 80 euro (con o senza buco) sono già in tasca dei lavoratori italiani da qualche mese;
        piano per le scuole, 3.5 miliardi per ristrutturazioni e rilancio dell’edilizia scolastica (sono già disponibili i soldi per le scuole che stanno predisponendo i progetti);
        1.5 mld di euro a disposizione per la tutela del territorio (sono pochi, lo so, ma è meglio di niente);
        avvio della riforma del lavoro. Gentile Armando, io ho risposto ai suoi quesiti, ma sono certo che Lei non condividerà le mie considerazioni, dopotutto anche il dissenso è una componente della democrazia, l’importante è che si mantenga entro il perimetro della correttezza, della buona educazione e della civiltà. Le confesso che anch’io, come Lei, inizialmente ho avuto dei dubbi su Matteo Renzi (alle primarie non ho votato per lui), che in parte conservo, e se in futuro mi accorgessi che alle parole non seguono i fatti non esiterò a criticarlo e a destinare il mio voto in altra direzione. Come vede io non ho certezze: sono un cittadino che osserva e che si riserva di cambiare idea nel caso in cui constati di aver sbagliato. Le grandi democrazie del mondo si reggono sulla cosiddetta democrazia dell’alternanza, dove la gente, se non è contenta di chi governa, alle elezioni successive vota dall’altra parte. Io, a differenza Sua, intendo concedere a Renzi qualche anno di tempo per realizzare le sue promesse, in 6/7 mesi era impossibile farlo e questo è stato il suo più grande errore sino al momento. Buona giornata. Buona estate Giuseppe Iaconis

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.202) 4 luglio 2014 23:28
      Giuseppe Iaconis

      Gentilissimo Armando, intanto registro con favore il fatto che Lei abbia deciso di confrontarsi nel merito utilizzando un linguaggio diverso rispetto a quello usato nel suo primo commento. Apprezzo ancora di più il fatto di poter interloquire con Lei, Armando, e non con una sigla (xxx.xxx.xxx.60). Fatta questa doverosa puntualizzazione vengo al merito delle questioni da Lei proposte.

      1) Interlocuzione diretta con i cittadini - Risultato: ha silurato Enrico Letta, è diventato presidente senza elezioni…

      Concordo con Lei sulle modalità con le quali ha fatto fuori Letta, soprattutto dopo quel post “Enrico stai sereno”. E’ diventato Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni: è innegabile anche questo. Tuttavia non si può neppure negare che qualche mese dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi c’è stata un’importante tornata elettorale (lei mi dirà: europea! – Sì, ma tutta incentrata su temi di politica interna ed è su quelli che i cittadini hanno votato) e, sono sicuro, che non Le sia sfuggito il fatto che Renzi, nonostante “l’Enrico stai sereno” e tutto il resto ha ottenuto quasi il 41% dei consensi. Tutto questo mi porta a pensare che un certo rapporto con i cittadini sia riuscito a crearlo.

      2) Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale per via dell’assenza delle preferenze e del premio di maggioranza distorsivo.

      Dopo aver premesso che il Porcellum è una pessima legge elettorale, è doveroso puntualizzare che è vero quanto Lei afferma a proposito del premio di maggioranza: la Consulta ha considerato incostituzionale il Porcellum in quanto “è foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione" e può produrre "una oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica". Ma non è vero quello che Lei afferma a proposito dell’assenza delle preferenze. La Corte Costituzionale, infatti, afferma che le liste bloccate: "rendono la disciplina in esame non comparabile né con altri sistemi caratterizzati da liste bloccate solo per una parte dei seggi, né con altri caratterizzati da circoscrizioni elettorali di dimensioni territorialmente ridotte, nelle quali il numero dei candidati da eleggere sia talmente esiguo da garantire l’effettiva conoscibilità degli stessi e con essa l’effettività della scelta e la libertà del voto (al pari di quanto accade nel caso dei collegi uninominali)". Tradotto, collegi elettorali piccolissimi sarebbero costituzionali in quanto equiparabili ai collegi uninominali e, come Lei sa, l’Italicum (che, le confesso, non è la migliore legge elettorale possibile) prevede dei collegi molto piccoli.

      3) Fare politica senza ricatti è l’unico modo per...". Secondo lei, Renzi non è sotto ricatto di Berlusconi? Lo sanno tutti, meno che lei? Ecco perché il suo articolo è incredibile.

      Le confesso che dopo aver esaminato la Sua replica ciò che ha scritto al punto da me contrassegnato con il n. 3 rappresenta l’unica caduta di stile, poiché trasuda ancora una certa animosità, che persino chi, come Lei, è detentore di tante certezze dovrebbe contenere. Tuttavia, andando nel merito della questione (e lasciando a Lei le eventuali responsabilità derivanti da un’affermazione di tale portata) io ricordo che in passato molti esponenti della sinistra (area politica nella quale mi colloco) hanno combattuto ferocemente Berlusconi, sul piano personale e politico, salvo poi scendere a compromessi nel segreto delle stanze dei bottoni (Ricorda le affermazioni di D’Alema nel contesto della visita a Mediaset subito dopo la sua nomina –anche lui senza elezioni- a Palazzo Chigi? Come si spiega che nessuno mai è riuscito a fare una legge seria e moderna sul conflitto di interesse?). A Renzi, quantomeno, credo che vada riconosciuto il merito di fare accordi alla luce del sole e non di nascosto, anche se, convengo con Lei, su molte cose dovrebbe prestare maggiore attenzione.

      4) Scenda nel concreto, e spieghi quali buoni provvedimenti ha fatto Renzi. Se sta pensando agli 80 euro, uno studio di Confcommercio proprio in questi giorni ha dimostrato che non hanno sortito effetto. In compenso l’Europa, una settimana dopo l’annuncio, già ammoniva per un ammanco di 5 miliardi nel pareggio di bilancio…

      Riguardo agli 80 euro me la cavo con una battuta (che poi non si discosta molto dalla verità): è la prima volta che in Italia si registra un ammanco a vantaggio dei lavoratori piuttosto che per “lorsignori”. Quanto ai provvedimenti concreti, dopo aver premesso che Renzi ha sbagliato nella tempistica politica (mi riconoscerà –almeno questo!- di averlo scritto persino nell’articolo), credo si possa affermare che le cose fatte sono poche rispetto a quelle annunciate, ma certamente molte rispetto a quelle realizzate dai suoi predecessori negli ultimi 20 anni:
        riforma della Costituzione (a Lei sicuramente non piacerà, ma è innegabile il fatto che sia in discussione in Parlamento);
        legge elettorale (a Lei non piacerà, ma è già stata approvata in prima lettura in un ramo del Parlamento);
        riforma della PA in via di definizione;
        gli 80 euro (con o senza buco) sono già in tasca dei lavoratori italiani da qualche mese;
        piano per le scuole, 3.5 miliardi per ristrutturazioni e rilancio dell’edilizia scolastica (sono già disponibili i soldi per le scuole che stanno predisponendo i progetti);
        1.5 mld di euro a disposizione per la tutela del territorio (sono pochi, lo so, ma è meglio di niente);
        avvio della riforma del lavoro.

      Gentile Armando, io ho risposto ai suoi quesiti, ma sono certo che Lei non condividerà le mie considerazioni, dopotutto anche il dissenso è una componente della democrazia, l’importante è che si mantenga entro il perimetro della correttezza, della buona educazione e della civiltà. Le confesso che anch’io, come Lei, inizialmente ho avuto dei dubbi su Matteo Renzi (alle primarie non ho votato per lui), che in parte conservo, e se in futuro mi accorgessi che alle parole non seguono i fatti non esiterò a criticarlo e a destinare il mio voto in altra direzione. Come vede io non ho certezze: sono un cittadino che osserva e che si riserva di cambiare idea nel caso in cui constati di aver sbagliato. Le grandi democrazie del mondo si reggono sulla cosiddetta democrazia dell’alternanza, dove la gente, se non è contenta di chi governa, alle elezioni successive vota dall’altra parte. Io, a differenza Sua, intendo concedere a Renzi qualche anno di tempo per realizzare le sue promesse, in 6/7 mesi era impossibile farlo e questo è stato il suo più grande errore sino al momento.

      Buona giornata. Buona estate Giuseppe Iaconis

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.202) 4 luglio 2014 23:33
      Giuseppe Iaconis

      Gentilissimo Armando, intanto registro con favore il fatto che Lei abbia deciso di confrontarsi nel merito utilizzando un linguaggio diverso rispetto a quello usato nel suo primo commento. Apprezzo ancora di più il fatto di poter interloquire con Lei, Armando, e non con una sigla (xxx.xxx.xxx.60). Fatta questa doverosa puntualizzazione vengo al merito delle questioni da Lei proposte.

      — 

      1) Interlocuzione diretta con i cittadini - Risultato: ha silurato Enrico Letta, è diventato presidente senza elezioni…

      — > Concordo con Lei sulle modalità con le quali ha fatto fuori Letta, soprattutto dopo quel post “Enrico stai sereno”. E’ diventato Presidente del Consiglio senza passare dalle elezioni: è innegabile anche questo. Tuttavia non si può neppure negare che qualche mese dopo il suo insediamento a Palazzo Chigi c’è stata un’importante tornata elettorale (lei mi dirà: europea! – Sì, ma tutta incentrata su temi di politica interna ed è su quelli che i cittadini hanno votato) e, sono sicuro, che non Le sia sfuggito il fatto che Renzi, nonostante “l’Enrico stai sereno” e tutto il resto ha ottenuto quasi il 41% dei consensi. Tutto questo mi porta a pensare che un certo rapporto con i cittadini sia riuscito a crearlo.

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      2) Il Porcellum è stato dichiarato incostituzionale per via dell’assenza delle preferenze e del premio di maggioranza distorsivo.

      — > Dopo aver premesso che il Porcellum è una pessima legge elettorale, è doveroso puntualizzare che è vero quanto Lei afferma a proposito del premio di maggioranza: la Consulta ha considerato incostituzionale il Porcellum in quanto “è foriero di una eccessiva sovra-rappresentazione" e può produrre "una oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica". Ma non è vero quello che Lei afferma a proposito dell’assenza delle preferenze. La Corte Costituzionale, infatti, afferma che le liste bloccate: "rendono la disciplina in esame non comparabile né con altri sistemi caratterizzati da liste bloccate solo per una parte dei seggi, né con altri caratterizzati da circoscrizioni elettorali di dimensioni territorialmente ridotte, nelle quali il numero dei candidati da eleggere sia talmente esiguo da garantire l’effettiva conoscibilità degli stessi e con essa l’effettività della scelta e la libertà del voto (al pari di quanto accade nel caso dei collegi uninominali)". Tradotto, collegi elettorali piccolissimi sarebbero costituzionali in quanto equiparabili ai collegi uninominali e, come Lei sa, l’Italicum (che, le confesso, non è la migliore legge elettorale possibile) prevede dei collegi molto piccoli.

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      3) Fare politica senza ricatti è l’unico modo per...". Secondo lei, Renzi non è sotto ricatto di Berlusconi? Lo sanno tutti, meno che lei? Ecco perché il suo articolo è incredibile.

      — > Le confesso che dopo aver esaminato la Sua replica ciò che ha scritto al punto da me contrassegnato con il n. 3 rappresenta l’unica caduta di stile, poiché trasuda ancora una certa animosità, che persino chi, come Lei, è detentore di tante certezze dovrebbe contenere. Tuttavia, andando nel merito della questione (e lasciando a Lei le eventuali responsabilità derivanti da un’affermazione di tale portata) io ricordo che in passato molti esponenti della sinistra (area politica nella quale mi colloco) hanno combattuto ferocemente Berlusconi, sul piano personale e politico, salvo poi scendere a compromessi nel segreto delle stanze dei bottoni (Ricorda le affermazioni di D’Alema nel contesto della visita a Mediaset subito dopo la sua nomina –anche lui senza elezioni- a Palazzo Chigi? Come si spiega che nessuno mai è riuscito a fare una legge seria e moderna sul conflitto di interesse?). A Renzi, quantomeno, credo che vada riconosciuto il merito di fare accordi alla luce del sole e non di nascosto, anche se, convengo con Lei, su molte cose dovrebbe prestare maggiore attenzione.

      — 

      4) Scenda nel concreto, e spieghi quali buoni provvedimenti ha fatto Renzi. Se sta pensando agli 80 euro, uno studio di Confcommercio proprio in questi giorni ha dimostrato che non hanno sortito effetto. In compenso l’Europa, una settimana dopo l’annuncio, già ammoniva per un ammanco di 5 miliardi nel pareggio di bilancio…

      — > Riguardo agli 80 euro me la cavo con una battuta (che poi non si discosta molto dalla verità): è la prima volta che in Italia si registra un ammanco a vantaggio dei lavoratori piuttosto che per “lorsignori”. Quanto ai provvedimenti concreti, dopo aver premesso che Renzi ha sbagliato nella tempistica politica (mi riconoscerà –almeno questo!- di averlo scritto persino nell’articolo), credo si possa affermare che le cose fatte sono poche rispetto a quelle annunciate, ma certamente molte rispetto a quelle realizzate dai suoi predecessori negli ultimi 20 anni:
        riforma della Costituzione (a Lei sicuramente non piacerà, ma è innegabile il fatto che sia in discussione in Parlamento);
        legge elettorale (a Lei non piacerà, ma è già stata approvata in prima lettura in un ramo del Parlamento);
        riforma della PA in via di definizione;
        gli 80 euro (con o senza buco) sono già in tasca dei lavoratori italiani da qualche mese;
        piano per le scuole, 3.5 miliardi per ristrutturazioni e rilancio dell’edilizia scolastica (sono già disponibili i soldi per le scuole che stanno predisponendo i progetti);
        1.5 mld di euro a disposizione per la tutela del territorio (sono pochi, lo so, ma è meglio di niente);
        avvio della riforma del lavoro.

      Gentile Armando, io ho risposto ai suoi quesiti, ma sono certo che Lei non condividerà le mie considerazioni, dopotutto anche il dissenso è una componente della democrazia, l’importante è che si mantenga entro il perimetro della correttezza, della buona educazione e della civiltà. Le confesso che anch’io, come Lei, inizialmente ho avuto dei dubbi su Matteo Renzi (alle primarie non ho votato per lui), che in parte conservo, e se in futuro mi accorgessi che alle parole non seguono i fatti non esiterò a criticarlo e a destinare il mio voto in altra direzione. Come vede io non ho certezze: sono un cittadino che osserva e che si riserva di cambiare idea nel caso in cui constati di aver sbagliato. Le grandi democrazie del mondo si reggono sulla cosiddetta democrazia dell’alternanza, dove la gente, se non è contenta di chi governa, alle elezioni successive vota dall’altra parte. Io, a differenza Sua, intendo concedere a Renzi qualche anno di tempo per realizzare le sue promesse, in 6/7 mesi era impossibile farlo e questo è stato il suo più grande errore sino al momento.

      Buona giornata. Buona estate Giuseppe Iaconis

  • Di (---.---.---.36) 4 luglio 2014 23:32

    Per la "palla" della riduzione delle tasse e degli 80 euro in busta paga (che non sono affatto 80 netti come promesso) Renzi ha contato sulla vendita di beni dello stato (fincantieri, poste, enav...) per i quali invece non si trovano compratori, per cui occorrerà alzare le tasse con una superstangata.
    NON E’ UN CONTAR PALLE?

    Renzi continua a dire che il governo per fare riforme deve cambiare la costituzione nei suoi fondamenti democratici: la rappresentatività elettiva e un presidenzialismo ancor più regale di oggi.
    NON E’ UN CONTAR PALLE?

    Non sarebbe un compito del governo governare (ad esempio con i decreti attuativi e gli stanziamenti di spesa) e di invece ben altro parlamento valutare e, se del caso, riformare la costituzione? NON E’ UN CONTAR PALLE INTESTARDIRSI CONTRO LA COSTITUZIONE E INCIUCIARE CON IL MAXI DELINQUENTE?

    Renzi ha già millantato di voler riparare l’edilizia scolastica, investire sull’istruzione e sulla ricerca e non l’ha fatto, ha già millantato tante volte di voler combattere la deflazione e la disoccupazione e non l’ha fatto: NON E’ UN CONTAR PALLE?

    Renzi ha sparato che vorrebbe la condanna per altro tradimento dei grandi corrotti, però IERI il suo governo ha approvato un decreto che impedisce di carcerarli e niente che impedisca la prescrizione dei loro reati.

    NON E’ UN GRAN CONTAR PALLE?

    GeriSteve

  • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.93) 5 luglio 2014 10:03
    Giuseppe Iaconis

    No, gentile signore. Non è così. E’ solo una questione di educazione. Io penso che è giusto manifestare il dissenso, ma in modo educato e civile e non usando la fraseologia che ha usato Lei. Per questo penso che un confronto non sarebbe proficuo. Felicissima giornata.

  • Di (---.---.---.240) 5 luglio 2014 13:30

    Egregio sig. Giuseppe,

    mi pare che lei sia nuovo qui (ho indizi). La discussione mi pare più che civile: ci sono stati in altri casi insulti ad articolisti e commentatori, che ancora qui non si sono visti.

    Comunque, sono pienamente d’accordo con xxx.60; il suo primo commento è stato conciso, chiaro ed educato. Che cosa vorrebbe lei invece? Menzogne zuccherate?

    Riguardo alla sicurezza delle proprie idee, non le critichi; lei stesso nel suo articolo presenta come dati incontrovertibili alcune cose che sono sue impressioni, non fatti. Chi non è sicuro delle proprie idee farà bene a tacere, mentre chi lo è farà bene a esprimerle. Lei l’ha fatto per primo con il suo articolo, perciò non critichi gli altri quando si esprimono.

    Cordiali saluti,

    Gottardo

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.93) 5 luglio 2014 15:52
      Giuseppe Iaconis

      Gentile signore, mi spiace smentire i suoi "indizi", frequento questo spazio web dal 2010 e sin dal primo momento ho messo in rete la mia foto, il mio nome e il mio cognome. Tuttavia, entrando nel merito della Sua considerazione, a mio giudizio, affermare che una persona è un "contapalle", un "distruttore della democrazia" o, peggio, sostenere che è "ricattato da Berlusconi" (come ha fatto nel successivo commento) ritengo che siano affermazioni un po’ pesanti e molto facili da farsi utilizzando un "nomignolo" del tipo xxx.60. Comunque, è una questione di punti di vista e io rispetto il Suo. Buona giornata

    • Di (---.---.---.240) 5 luglio 2014 19:57

      > mi spiace smentire i suoi "indizi"...

      Non si spiaccia, nessun problema. Ero stato ingannato dai suoi messaggi inseriti più volte.

      > "contapalle" - "distruttore della democrazia" - "ricattato da Berlusconi"

      Meglio mentitore di contapalle, antidemocratico per distruttore di democrazia (ma il significato si perde parecchio): va bene. Sul ricatto non saprei suggerire altro termine adeguato: magari "leggermente influenzato da"?

      Personalmente io ritengo molto pesante e offensivo dell’intelligenza parlare di "rivoluzione democratica", "consenso che nasce dal basso", "promesse (NON) ingannevoli" riferendo questi concetti a Renzi. Mi associo completamente al sig. Armando, anzi aggiungo che Renzi viene da molti definito "venditore di pentole", e mi sembra un’ottima sintesi.

      Saluti, Gottardo

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.93) 5 luglio 2014 20:14
      Giuseppe Iaconis

      Cero, certo... sempre molto garbato. Buon fine settimana

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.93) 5 luglio 2014 20:16
      Giuseppe Iaconis

      Certo, certo... Mi saluti il sig. Armando. Buon fine settimana

  • Di paolo (---.---.---.219) 6 luglio 2014 18:14

    Ma come Giuseppe ,ti tiri indietro ? "Mi saluti il signor Armando, buon fine settimana  ",lo trovo alquanto acidino .Il dissenso è il sale di questo blog.
    Gottardo non sarà il massimo della obiettività per via della sua ardente militanza pentastellata , ma nell’ocasione mi sembra che esprima concetti sacrosanti . A me riserva abitualmente cose ben più pesanti Poi le obezioni di Geri non le puoi confutare perchè sono la esatta fotografia in tempo reale , peraltro espresse con linguaggio assolutamente civile ,per quanto incisivo.

    E’ chiaro che per te (permettimi il confidenziale tra colleghi) Renzi sta facendo nel concreto ,per molti altri (sottoscritto compreso) è più fumo che arrosto . Sta facendo ottima comunicazione questo si ,ma quanto a sostanza siamo asintoticamente tendenti allo zero.Ammeso poi che quel poco che fa non sia peggiorativo.
    Tu dici però che farà e farà bene,intanto però sta facendo cose che ,quando non sono l’esatto contrario di quello che aveva promesso , sono copie sbiadite e frullate da vecchi metodi .Guarda il casino della riforma del Senato , che si prospetta come una polpetta avvelenata, senza offrire nessuna di quelle garanzie che aveva promesso.
    E allora prima di celebrarlo come l’artefice di un nuovo rinascimento democratico, non sarebbe il caso di valutarlo sui risultati ?
    Che dici ?
    ciao

    • Di Giuseppe Iaconis (---.---.---.127) 6 luglio 2014 20:30
      Giuseppe Iaconis

      Gentile Paolo, a parte "l’acidino" (sto scherzando!), trovo le tue considerazioni, oltre che garbate, interessanti ai fini di confronto civile. Come ho scritto in un commento precedente, anch’io inizialmente ho avuto dei dubbi su Matteo Renzi, al punto che alle primarie dello scorso anno ho preferito votare Bersani. Ti confesso che ancora ho qualche perplessità sulla tempistica che Matteo si è dato. In particolare per ciò che riguarda la riforma del Senato che. a mio giudizio, dovrebbe essere ponderata bene. La verità, però, è un’altra. Dopo decenni di proclami dei vari leader politici del centro-sinistra contro Berlusconi (che ho sempre politicamente combattuto), ci siamo accorti che in realtà era tutta una farsa, poiché nel segreto delle stanze dei bottoni in realtà tutti inciuciavano con il leader del centrodestra. Ricordi le affermazioni di D’Alema nel contesto della visita a Mediaset subito dopo la sua nomina a Palazzo Chigi? Sei riuscito a capire il perché nessuno dei governi di centro-sinistra è riuscito a fare una legge seria e moderna sul conflitto di interesse? E che dire dei giudizi espressi da D’Alema su Berlusconi in occasione della Bicamerale (se non ricordo male lo definì uno statista). Successivamente, tutti ci siamo illusi che Grillo potesse dare un contributo incisivo in direzione della risoluzione dei problemi del paese, ma come sai si è rifiutato di fare un governo con Bersani. E adesso... ci siamo stancati. Questo è il Parlamento che abbiamo. Adesso c’è un impellente bisogno di riformare (speriamo bene) le nostre istituzioni. Allora tanto vale fare (concordo con Renzi su questo) degli accordi alla luce del sole e puntare dritti all’obiettivo. Magari con un po’ più di "calma" per non correre il rischio di fare una pessima riforma. Io, penso che sia giusto concedere a Matteo il beneficio del dubbio, salvo poi a criticarlo ferocemente nel caso in cui non riesca a tradurre in fatti i programmi che in questi mesi ha annunciato. Per le ragioni sopra esposte ho dato la mia fiducia a Renzi. Spero non mi deluda. Sono certo che se questo accadesse tu saresti il primo ad essere felice.

      Saluti

      Giuseppe Iaconis

    • Di (---.---.---.219) 6 luglio 2014 21:06

      Tutto vero quello che dici . E’ andata proprio cosi’ . Ma questo non deve consentire di dare a questo signore , una cambiale in bianco. Se la deve meritare. Anch’io fin da subito ,per la sua storia politica ,perché sono toscano e un po’ di voci mi arrivano e perché ho una cultura di sinistra (non militante) , ho avuto forti dubbi fin da subito nei confronti di Renzi . Chiamala pure prevenzione . A tua differenza però questi dubbi si sono ulteriormente rafforzati , avendo constatato che questo abile gioccoliere della parola sta bellamente ciurlando nel manico ,ovvero promette , disegna scenari immaginifici e poi non mantiene . Lo sento ormai da mesi fare denunce delle cose che non vanno . Le denunce le possiamo fare tu ed io ,lui è chiamato a risolvere .Punto.

      Atteso che il resto del panorama politico è desolante , Renzi avrebbe la forza , che deriva dalla disperazione , di mettere in moto un reale cambiamento . Persino Grillo ha abbassato la cresta. Semplicemente non lo sta facendo e oltre gli annunci , inframezzati di retorica a volte stucchevole ,non si va . E diversamente da quello che tu pensi ,e solo per un senso di responsabilità ,avrei invece un gran piacere di essere smentito . Ma temo che non sarà cosi’ . ciao

  • Di (---.---.---.153) 6 luglio 2014 19:48

    Rilancio >

    Si comincia col fare l’elenco dei problemi del paese. Una fonte, purtroppo, quasi inesauribile e da cui è facile pescare sempre nuovi spunti.

    Poi si annuncia un “piano” di riforme, con tanto di scadenze fissate. COROLLARIO immancabile è il confronto tra l’inettitudine/miopia dei predecessori e la “rivoluzione” salvifica frutto del progetto offerto.


    Subito dopo il percorso si divide.

    Da un lato vengono dettati alcuni provvedimenti urgenti a riprova della volontà del “fare”. Dall’altro si enunciano le “linee guida” delle riforme annunciate.


    E’ questo il l’atto di passaggio alla tecnica del “rilancio”. In pratica.

    Ogni occasione è buona per “arricchire” il quadro dei fattori da soppesare. Si moltiplicano le discussioni, gli incontri d’approfondimento ed i “nodi” da sciogliere. La quotidianità offre l’aggancio per altre misure “prioritarie”.

    Così, nel passaggio dalle originarie “linee guida” al necessario piano attuativo (operativo), i giorni diventano settimane e le settimane dei mesi. E di volta in volta si “aggiustano” i segnali del cambiamento atteso.


    Postilla. Rilanciare ha senso solo nell’ottica di migliorare i risultati già conseguiti. Non di spostare più avanti la linea del traguardo. Il tempo non cancella le Voci dentro l’Eclissi esempio di coerenza, responsabilità, impegno …

  • Di (---.---.---.219) 6 luglio 2014 21:09

    xx.219 sono io ,Paolo . Ci sono ancora problemi nella definizione del commentatore , che segnalo alla direzione .
    ciao

  • Di (---.---.---.219) 6 luglio 2014 21:13

    giocoliere , con una c sola , maledetta digitazione .

  • Di (---.---.---.133) 7 luglio 2014 13:40

    Cari Paolo e Giuseppe,

    ritengo doveroso aggiungere qualche cosa.

    A Paolo, che continua ad accusarmi di fanatismo, mentre difende GeriSteve che dice le stesse cose che ho detto io: io non sono assolutamente fanatico e sono molto obiettivo. Prova tu a guardare le cose da un punto di vista diverso; io lo faccio continuamente - è una mia deformazione professionale e lo so fare bene. Non do’ mai nulla per scontato, prova anche tu e vedrai che tante cose diventano meno certe di quanto sembrino. Non bisogna confondere la forza con la quale si sostengono certe idee con il percorso che ha generato tali idee. Spero di essermi spiegato.

    A Giuseppe devo dire che quanto scrive mi lascia veramente perplesso: compie un’analisi abbastanza realistica, fino a un certo punto, e poi trae conclusioni in completo disaccordo con l’analisi. Il PD ha sempre voluto, e lo sta facendo ancora, inciuciare con Berlusconi. Gl’incontri a quattr’occhi di Renzi non sono altro che questo. In che cosa Renzi si distingue dai predecessori? Ma anche volendo chiudere gli occhi sul metodo e limitarsi alle proposte, che cosa c’è di buono in quello che Renzi promette? A oggi io ho solo visto una svolta autoritaria dell’assetto istituzionale (lasciamo perdere alcune cose minori, o non tanto minori, comunque negative). Giuseppe, non s’illuda! Non faccia come abbiamo fatto tutti troppe volte! Dobbiamo smettere di guardare la singola persona e abbracciare il quadro generale. Il parlamento di Renzi è lo stesso di Bersani e di Letta, l’Europa là fuori è la stessa di Berlusconi Monti Bersani e Letta. Non c’è ragione per credere che Renzi possa fare qualche cosa di diverso, e lo sta dimostrando - questo è il problema. Ricordi che anche Berlusconi, mentre l’Italia cominciava ad affondare, voleva stravolgere il quadro istituzionale. Anche Napolitano voleva, con il suo consesso di saggi, ricorda? Non le si accende una piccola lampadina pensando che, nella terribile situazione in cui ci troviamo, è perlomeno sospetto che un leader politico propugni riforme costituzionali quando ci sarebbe ben altro da fare, senza scomodare la Costituzione?

    Cordiali saluti,
    Gottardo

  • Di paolo (---.---.---.219) 7 luglio 2014 18:24

    Ecco Gottardo , visto ,come volevasi dimostrare .
    Carissimo , ho affermato che tu dicevi ,nell’occasione ,le stesse cose di Geri (più o meno ) e che erano sacrosante . Quindi ? dove sta la contaddizione ? . Rileggi il commento.
    Piuttosto riemerge il Gottardo di sempre quando ti spiattella la favoletta ,confezionata dal noto capo bastone , "del PD che ha voluto sempre inciuciare con Silvio ".
    Bugia ! Ad inciuciare con Silvio ce lo avete costretto voi "obtorto collo " ed era pure lo schema politico aureo ( Di Maio docet) del M5S . Quel niet supponente e arrogante è il vostro peccato originale al quale oggi tentate di porre rimedio , cercando di confondere un po’ le acque . 
    Ma per vostra somma sfortuna Renzino è di un’altra pasta rispetto al povero Pierluigi , che avete umiliato nella famigerata diretta "streaming " .
    Questo è un diavoletto toscano che vi farà vedere i sorci verdi ,stai certo.
    ciao

    • Di (---.---.---.134) 8 luglio 2014 12:15

      GENERAZIONI a CONFRONTO
      La generazione nata ne l’era fascista non ha goduto la sua Giovinezza Finita la Guerra molti giovani a 12 anni già lavoravano per non essere di peso alla famiglia
      I giovani nati negli anni 50 con la pancia piena? studiavano mentre i loro Padri e i giovani con la pancia vuota ricostruivano L’Italia.
      Nel 1968 la nuova generazione con la pancia piena manifestava i risultati? Sono ben visibili. Incominciando dalla politica –sindacati- imprenditoria - manager-faccendieri ecc . 
      La generazione del dopoguerra dopo un attento esame dovrebbe confrontare il loro modo di sacrificarsi con quello dei loro Padri che a distanza di 66 anni ancora si sacrificano per i figli. 

      Quello che fa male è sentir dire che i Padri con i diritti goduti negli anni hanno distrutto il futuro dei figli. .
      L’errore commesso dai padri nel dopo guerra? 
      Non avere capito che il carattere non si forgia ne l’agiatezza ma nel superare i problemi della vita quotidiana.
      Gli scarsi risultati del 3° millennio? Sono da attribuire a l’apatia dei Giovani 
      e alla disonestà (dei sessantottini che appartengono alla classe manageriale e politica) serva dei capitalisti. Dopo là sua discesa in campo SB ha spianato loro la strada.
      Rendendo l’Italia quello che è. OGGI Un grande mercato delle vacche dove il popolo sarà solo lo spalatore di letame. VITTORIO
      PS L’Ultima generazione nata? per potere sperare in un futuro più giusto Dovrebbe ritornare 
      al dopo Guerra e rincominciare tutto da capo. Mettendo in conto tutti gli errori fatti in 66 anni di mala politica da tutti i partiti (nessuno escluso) 
      Ci tengo a precisare che ho 75 anni sono pensionato ho la seconda elementare e confidavo nel movimento 5 stelle 
      e come me molti anziani che conosco. Confidano nel movimento perchè è l’unico che non fa inciuci per portare avanti le sue idee.

    • Di (---.---.---.165) 8 luglio 2014 16:27

      Ci tengo a precisare che ho 75 anni sono pensionato ho la seconda elementare e confidavo nel movimento 5 stelle—>

      Ha scritto bene "confidavo".... eravamo in tanti a farlo in un primo momento...

  • Di (---.---.---.248) 8 luglio 2014 08:51

    Stimato Paolo,

    il tuo commento l’ho letto bene - hai scritto che dicevo "cose sacrosante". Naturalmente il concetto era un po’ troppo limpido, quindi andava stemperato insistendo sulla mia ardente militanza pentastellata: è quello che mi ha dato fastidio.

    Sull’inciuciare col berlusca sono i fatti che parlano, non io. Te l’avevo scritto tempo fa: Renzi non può dire no al dialogo, ma farà di testa sua e troverà qualsiasi scusa per imporre la sua linea di inciucio; ci saranno mal di pancia nel PD che rientreranno per amore di Renzi e del partito più che dell’Italia, e fra qualche mese o qualche anno ci pentiremo che le cose saranno andate così.

    Il PD non è contento; a differenza tua, io vado a informarmi su tutto, anche sul sito del partito democratico e dei suoi esponenti. Stamattina qui: http://www.ciwati.it/2014/07/07/fat... continuo a vedere le cose solite, che ti ho già detto e ripetuto. Civati ha il coraggio di contraddire Renzi e dire alcune verità, ma non di andare più in là - e non sono il solo a sostenerlo. Il sito del partito democratico è il trombone della demagogia del PD, e non permette di aggiungere commenti (altrimenti sai che ridere!).

    L’altro giorno ti dicevo di non dare nulla per scontato e analizzare tutto, guardando ogni cosa anche dagli altri punti di vista. T’invito di nuovo a farlo, visto che tu sei sicuro che un governo Bersani sarebbe stato la panacea dell’Italia. Ma considera che:

    1) L’ascesa di Renzi ci sarebbe stata comunque (ti devo spiegare perché?)

    2) Il parlamento di adesso è lo stesso di allora

    3) Il presidente Napolitano è sempre lui

    4) Berlusconi è sempre lì

    Fra Bersani e Renzi c’è solo una differenza di stile, ma gli obiettivi sono gli stessi. Vedrai.

    Ciao,

    Gottardo

  • Di (---.---.---.219) 8 luglio 2014 16:06

    Caro Gottardo .
    Ho letto anchio Civati e la sua demenziale (è una mia valutazione personale ) idea di abbassare il quorum referendario e far votare solo quelli che hanno partecipato alle ultime elezioni .
    E’ questo Civati ? e allora bene fa Renzi a tirare diritto .E poi da quando Civati è il PD ?
    ciao

  • Di (---.---.---.248) 8 luglio 2014 18:55

    Il M5S dice che il PD fa schifo.

    I detrattori del M5S dicono che c’è una parte buona nel PD, e portano Civati come esempio. Ma c’è sempre lo spiraglio per dire che Civati non "è PD".

    Allora bisogna decidersi; inoltre io non mi riferivo solo al pensiero di Civati ("fatemi capire"), ma ai commenti dei lettori a quel pensiero di Civati (e non al discorso referendum).

    Saluti,

    Gottardo

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