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I vaccini della CIA

 
La CIA non utilizzerà più campagne umanitarie come copertura per operazioni segrete. È quanto dichiarato dal consigliere personale del presidente Obama in materia di sicurezza nazionale, Lisa Monaco, in una lettera resa nota lunedì. 
 
"Volevo informarLa che il Direttore della Central Intelligence Agency (CIA) ha deciso nell'agosto 2013 che l'Agenzia non utilizzerà i programmi di vaccinazione a scopo operativo (...) Similarmente l'Agenzia non tenterà di ottenere o sfruttare il DNA o altro materiale genetico acquisito tramite programmi di questo tipo. Questa decisione della CIA viene applicata a livello globale, su cittadini americani e non".
 
La missiva, inviata ad oltre dodici istituti di sanità pubblica americani, rappresenta l'ultimo atto di una polemica esplosa circa tre anni fa, quando, nel luglio 2011, il Guardian svelò l'esistenza di campagne di vaccinazione fasulle organizzate dalla CIA al fine di schedare il DNA di Osama Bin Laden, in preparazione del raid compiuto al covo di Abottabad il 2 maggio di quell'anno. 
 
Un medico pakistano, Shakil Afridi, venne arrestato dall'ISI Mukhabarat - il servizio segreto pakistano - per aver collaborato con l'intelligence americana. Compito del dottore era quello di raccogliere campioni di DNA dai familiari di Bin Laden, organizzando dapprima una serie di vaccinazioni gratuite (principalmente contro poliomelite ed epatite B) nei quartieri più poveri di Abottabad, per poi giungere nei pressi dell'ultimo rifugio del capo di Al Qaeda. La CIA ipotizzava che Bin Laden si trovasse nel compound, ma aveva bisogno di una conferma. 
 
 
Non sappiamo se il dottor Afridi sia riuscito a compiere la sua missione. Quel che è certo, è che l'operazione segreta ha avuto conseguenze disastrose: i pakistani hanno smesso di vaccinarsi. Nel 2014 sono stati 77 i casi documentati di poliomelite in tutto il mondo, 61 dei quali solo in Pakistan, principalmente nella zona federale amministrata dai talebani. La diffidenza delle popolazioni locali verso i vaccini, già presente prima dello scandalo (la diceria vuole che gli occidentali li usino per sterilizzare i bambini musulmani), si è trasformata poi in violenza. A pagarne lo scotto sono stati principalmente i medici e gli operatori sanitari impegnati nelle vaccinazioni obbligatorie: tra il dicembre 2012 e il maggio 2014 si contano 56 morti, compresi diversi poliziotti incaricati di scortare le missioni mediche.
 
La CIA, secondo quanto dichiarato da un portavoce, Todd Ebitz, spera che la divulgazione della notizia faccia cessare le violenze contro i medici. Cosa non del tutto scontata; come sappiamo bene in Italia, le superstizioni riguardanti i vaccini sono dure a morire.
 
Nel frattempo l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha imposto restrizioni di viaggio per chiunque viaggi da o verso il Pakistan. A partire dal primo giugno sarà necessario presentare un certificato medico che attesti l'avvenuta vaccinazione. 
 


Foto logo: PATH/Flickr
La copia della lettera è stata pubblicata da Yahoo News
 

 

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