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 Home page > Tribuna Libera > Giuseppe Conte e le truffe "fisiologiche"

Giuseppe Conte e le truffe "fisiologiche"

Il 30 maggio 2022 è andato in onda su Report un interessante servizio di Luca Bertazzoni sulle truffe del bonus edilizio, provvedimento del Governo Conte del maggio 2020. 

Secondo gli investigatori, finti imprenditori incassavano crediti, compravano materiali e poi li rivendevano al mercato nero, creavano società edilizie in mano a prestanome o a persone con precedenti, false perizie, per poi sparire nel nulla. Su 40 miliardi di investimenti sui bonus, le truffe ammonterebbero a 4,4 miliardi di euro di crediti fittizi da lavori mai effettuati da imprese di costruzioni. Tutto ciò perché il Decreto non prevedeva il coinvolgimento esclusivo di imprese qualificate. Peraltro non serviva neppure esibire una patente per le imprese. Bastavano due click e nessun controllo.
 
Emblematiche le parole di un finto imprenditore in una intercettazione: "Lo Stato italiano è pazzesco, è una cosa... Vogliono essere inc*lati praticamente!".
Come se non bastasse, i posti di lavoro conseguenti sono prevalentemente in nero (che non sanno per chi lavorano), ponteggi fuori norma, protezioni mancanti, lavori fatti senza rispetto delle norme basilari, assenza capocantiere. Risultato: il numero di incidenti è cresciuto del 16%. Ciò ha avuto ovviamente un effetto boomerang, in considerazione del fatto che lo Stato si dovrà sobbarcare le spese degli infortuni.
 
Manuel Carusi, ispettore del lavoro, ha dichiarato che "negli ultimi due anni siamo passati da un'irregolarità nell'ambito edile che era circa del 67% ad una irregolarità adesso di circa il 90%. Quindi in 9 aziende su 10 ci sono dei lavoratori che se noi non andassimo a trovarli sarebbero in condizioni di lavoro insicure".
 
La committenza non ha più l'accuratezza nello scegliere i materiali, le tipologie di lavoro, nel fare attenzione sui costi. Ciò ha provocato un impazzimento del settore, per mancanza dei materiali, saturati proprio dal bonus e dall'eccesso di domanda.
Aldilà delle truffe, il bonus, secondo la relazione della Corte dei Conti, è diventato una misura per ricchi (25 persone su 100) piuttosto che per poveri (2 su 100), penalizzando l'edilizia popolare e le periferie.
 
A pensar bene, l'impressione è che il decreto sia stato scritto in fretta e male, rendendolo facilmente permeabile alle infiltrazioni dei truffatori. A pensar male invece, il decreto sembra fatto apposta per dare garanzie a una certa clientela elettorale (le elezioni regionali ed amministrative distavano appena quattro mesi), un po' come gli 80 euro di Renzi o la stabilizzazione dei precari in Sicilia a due mesi dalle elezioni (Cuffaro docet). Non sta a me giudicare quale delle due versioni sia la più verosimile.
Tuttavia, mi sarei aspettato quantomeno un mea culpa da parte di Giuseppe Conte, un minimo di umiltà, almeno far credere che errare sia umano. Ed invece non solo non ammette l'errore, ma pronuncia una frase che, personalmente, da cittadino mi ha fatto parecchio arrabbiare, definendo "fisiologiche" le truffe di 4,4 miliardi di euro.
 
Ho volutamente evidenziato il termine "fisiologico" perché proprio qui sta il nocciolo della questione. La Treccani definisce "Che è proprio del funzionamento sano di un organismo o di un organo (in contrapp. a patologico)". D'altronde, lo sanno bene gli studenti di Medicina e Chirurgia che hanno a che fare durante il proprio percorso di studi con la materia Fisiologia, scienza che studia come funziona il corpo umano (l'opposto della Patologia).
A questo punto i casi sono due:
  • o Giuseppe Conte non conosce il significato del termine "fisiologico";
  • oppure Giuseppe Conte lo conosce bene e secondo lui le truffe fanno parte del funzionamento sano di un organismo statale o di uno Stato.
  •  
Ecco, nel caso della seconda opzione, ciò sarebbe assolutamente inaccettabile. Aldilà delle cifre, delle buone o cattive intenzioni, dei paragoni con altri provvedimenti clientelari (vedi gli 80 euro di Renzi), delle pressioni delle lobby, non si può definire una truffa come "fisiologica", bensì patologica. Appunto perché è un male che necessita una cura e, possibilmente, una prevenzione che in questo caso non c'è stata. A maggior ragione se pensiamo che Giuseppe Conte si era presentato come il capo del Governo del Cambiamento. E proprio per questo non può reggere la giustificazione del fatto che i predecessori abbiano fatto di peggio, altrimenti vale tutto.
Speriamo invece sia vera la prima opzione (voleva forse dire "effetto collaterale" invece di "fisiologiche", non capendone la differenza?), perché nel secondo caso, ci sarebbe parecchio da preoccuparsi.
Peraltro, se fosse confermata la seconda opzione, sarebbe ancora più curioso giacché ora Giuseppe Conte si trova a capo dello stesso partito che chiedeva le dimissioni di Ignazio Marino per una Panda in divieto di sosta.
 
"Slogan al posto delle idee..."
(Edoardo Bennato)

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 8 giugno 17:12

    Ma no!!. Conte ha detto proprio bene. Il termine corretto è proprio "fisiologico", nel senso che appartiene al sano funzionamento di qualunque dispositivo normativo. Nel nostro paese la truffa è la norma; sarebbe patologico che non ci fosse nessuno a non metterla in atto. La plastica dimostrazione è che nulla sfugge ( persino gli scontrini del parcheggio). L’elenco sarebbe infinito.

    E’ non esiste neppure la "cura" perché la truffa è biologicamente insita nel DNA degli italiani. Prenda atto che nel paese alla rovescia anche il significato dei termini si rovescia. Quindi Conte ha usato il termine corretto per esprime una routine comportamentale.

    E guardi che le dimissioni di Marino le ha provocate il suo stesso partito, ovvero il PD. E non certo per il parcheggio della panda. 

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