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Gianni Morra

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.27) 22 aprile 12:02

    ALDO MORO : WUNDBALLISTIK - 3


    Sarebbe dicevo, importante stabilire esatta corrispondenza tra fori nel gilet e risvolto giacca, e fori nella pelle : infatti se residui di sparo (fuliggine, bruciacchiature, impronta del vivo di volata) vi fossero sui due indumenti impattati per primi dai proiettili, sapremmo che la distanza di sparo era prossima (se fuliggine) od a contatto (se bruciacchiatura e/o impronta del vivo).

    Purtroppo non vedo nulla di tutto ciò finora nella descrizione degli abiti fatta dai medici legali, che si limitano a rilevare attorno ai due fori nel risvolto sn della giacca, margini sfrangiati e alone scuro che non dicono cosa sia : se fosse orletto di detersione (cioè macchia lasciata dal proiettile che si ripulisce penetrando abiti dal grasso lubrificante ed altri residui presenti nella canna) nulla direbbe sulla distanza di sparo giacché la detersione può occorrere da qualsiasi distanza. Di che natura sia questo alone più scuro non viene detto.

    Mi domando se fu fatta analisi chimica degli abiti ma non l´ho trovata finora, vedremo nel prosieguo dello studio.


    Stando a questo autore :

    https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    p.5 fig.3, gli 11 fori nel gilet corrispondono esattamente agli 11 nella cute sottostante a p.2 fig. 1A. Non spiega come fa a saperlo, tuttavia intuitivamente, dovrebbe aver ragione.

    La precisa posizione dei 2 fori nel lungo risvolto della giacca secondo l´autore :

    p.6, fig.4 A e B.

    Quello più in alto corrisponderebbe al primo foro cutaneo descritto nella parte 1 del presente studio. Ma ripeto : se non sappiamo di che tipo sia l´alone più scuro che circonda quel foro nella giacca, nulla per ora possiamo dire sulla distanza di sparo tra vivo di volata e foro d´ingresso.


    Sulla giacca vengono repertati frammenti di aspetto metallico che potrebbero essersi distaccati dai proiettili ma di per sé nulla dicono sulla distanza di sparo nemmeno questi. Torneremo su tutti questi dettagli.


    La ritenzione dentro il corpo di 8 proiettili su 11 rivelata dalle radiografie colpisce, come anche il ritrovamento di altri due proiettili tra maglia a carne e camicia. Quindi solo 1 proiettile riuscì a trapassare sia corpo sia indumenti, e solo 3 il corpo. Questo, tenuto conto della probabile breve distanza tra killer e vittima, è potenzialmente rilevante : i proiettili 7,65 della Skorpion, pur non possedendo il massimo della velocity, hanno sufficiente energia di perforazione del corpo anche attraverso vestiti ; ma se Moro fosse stato seduto sul sedile posteriore della macchina, la spalliera potrebbe aver puntellato la schiena favorendo la ritenzione dei proiettili. Però essendo la struttura dei sedili dell R4 dell´epoca molto leggera, detto puntellamento forse fu quasi irrilevante. Era forse appoggiato contro un muro od altra superficie più dura ?

    Nessuna certezza, torneremo anche su questo. La ritenzione di ben 8 proiettili non so quanto sia nella norma col calibro 7,65.


    Passiamo al terzo foro d´ingresso nella cute (CM 45 : 655) : è il numero 3 qui : https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    p.3 fig.2 B.

    Anche questo terzo foro come i primi due, misura 0,7 cm in diametro, è rotondeggiante, presenta orletto ecchimotico escoriato pressocché concentrico ma con leggera prevalenza laterale : purtroppo l´orletto non si vede quasi per nulla nella foto, quindi non sappiamo questa leggera eccentricità (=maggiore ampiezza) laterale da che lato sia.

    Cmq i medici piantano lo specillo quasi verticalmente anche qui (p.15 fig.11 A e B),

    Abbiamo pertanto un terzo impatto perpendicolare o quasi, e possiamo ipotizzare pure qui con fondatezza che questi primi 3 fori esaminati siano stati prodotti in rapidissima successione di sparo, nella stessa posizione reciproca di killer e vittima. Quale fosse questa posizione, al solito non è dato sapere in base alla sola Wundballistik, date le molteplici possibilità di traiettoria ortigonale.


    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.146) 20 aprile 14:09

    ALDO MORO : WUNDBALLISTIK - 2


    Come accennavo nella parte prima, l´ortogonalità del primo impatto descritto dai medici lascia aperta la questione sulle posizioni reciproche di killer e vittima e sul dove tale proiettile fu esploso contro Moro.

    Traiettoria perpendicolare alla superficie impattata può voler dire infatti diverse cose : eretto davanti ad eretto, seduto a busto eretto davanti a seduto a busto eretto, killer e vittima in diagonale ma volti l´uno verso l´altro, vittima distesa supina e killer da sopra con la canna verticale, etc.

    Nella parte prima ho tratto le conclusioni a mio avviso più probabili, senza certezze che non ho.


    Passiamo al secondo foro d´ingresso nel petto di Moro a sn (sono tutti a sn gli 11 impatti rilevati dai medici all´epoca). Si tenga presente cha la prassi standard della medicina legale è descrivere i fori dall´alto verso il basso. Ecco perché il primo era il più alto, il sottoclaveare. E si ricordi che tale prassi non ha nulla da vedere con la sequenza degli spari.


    Il secondo foro d´ingresso è dunque il secondo più alto (più o meno come stiamo per vedere), qui contrassegnato erroneamente col numero 2 mentre si tratta del numero 4 :

    https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    p.2 fig.1 A.

    È descritto nella relazione medicolegale qui :

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=

    655.

    Purtroppo la relazione è priva di corredo fotografico per ogni foro. Allucinante. per fortuna danno le coordinate mensurali : questo secondo foro sta a 4 cm dalla linea marginosternale di sinistra, cioè dal margine sinistro dello sterno. Manca tanto per cambiare nella relazione pure il righello-scala, ma troviamo scala approssimata nel primo link : nessun dubbio : il secondo foro descritto è il n.4 della figura.

    Qui i medici approssimano lo standard descrittivo alto-basso perché il foro n.2 della figura è leggermente più alto del 4, ma insomma come vedete, abbiamo 3 fori più o meno alla stessa altezza, sulla stessa direttrice : 4,3 e 2 della figura.


    Qui la specillazione confonde moltissimo :

    https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    fig.11 A e B p.15 :

    i 3 specilli ortogonali in alto sono sulla stessa direttrice, quindi pare corrispondano ai fori 2,3 e 4 di p.2 fig. 1A.

    Correggo pertanto quel che scrissi nella parte prima : il primo foro descritto dai medici, quello solitario in cima agli altri sotto la clavicola sn, NON appare specillato. Infatti il totale degli specilli nella foto è 9 su 11 fori.

    Ignoro il perché 2 fori siano privi di specilli : forse perché, almeno per il primo descritto, non essendoci foro di uscita non si poté seguire il tramite ?


    Sciatteria totale dei medici nel relazionare.

    Cmq ripeto che dobbiamo distinguere nettamente tramiti intracorporei ed angolo d´incidenza : l´angolazione d´impatto del proiettile sulla cute anche nel secondo foro è data dall´ identica forma rotondeggiante ed orletto ecchimotico escoriato "pressocché concentrico" : impatto pertanto, con traiettoria ortogonale come col primo foro : lo specillo è dunque correttamente perpendicolare, ma questo nulla dice poi sul tramite intracorporeo che talora è soggetto a deflessioni per urto del proiettile contro organi duri od ossa.


    Tuttavia per quanto riguarda la dinamica dell´assassinio, interessa molto più e prioritariamente l´incidenza, qui 90 gradi come nel primo foro.

    Il diametro del foro è identico : cm 0,7, compatibili col calibro 7,65 della Skorpion presuntamente usata.

    Il fatto che l´orletto qui sia di 1 mm mentre quello del primo foro era di 2, è irrilevante giacché siamo nella media delle misure standard degli orletti concentrici : tra 1 e 3 mm.


    Possiamo dunque trarne la conclusione altamente probabilistica, che questo secondo foro sia stato prodotto da sparo in rapidissima successione rispetto a quello del primo foro descritto, e dalla stessa posizione reciproca di vittima e sparatore che consentisse traiettoria ortogonale : posizione che potrebbe come visto, essere molteplice quindi più di questo in base alla Wundballistik non posso precisare.


    Ma ripeto ad nauseam : Moro con ogni verosimiglianza fu ucciso in un magazzino di tessuti per via dei filamenti sui pantaloni : ma quando fu colpito non cadde per terra in detto magazzino, altrimenti avrebbe filamenti non solo sui pantaloni ma pure su altri abiti e nei capelli, dove invece mancano del tutto. La R4 entra almeno parzialmente nel magazzino carrabile perché ha filamenti in area ruote. Facendo 2+2, ne deduco sempre sul piano probabilistico e non spacciando certezze probatorie che NON ho, che Moro fu colpito inizialmente in macchina, forse seduto sul sedile posteriore come vuole Bordin, da killer pur´esso dentro la vettura.

    Siccome le due traiettorie esaminate fin qui sono ortogonali, forse non si tratta dei primi due colpi ma di colpi successivi a Moro voltato verso il killer, con quest´ultimo forse seduto accanto all´autista e volto indietro verso Moro come vuole sempre Bordin.

    Poi Moro creduto morto viene estratto subito dalla macchina e trascinato al portabagagli tenuto per le ascelle, sicché struscia sui filamenti del pavimento solo coi pantaloni.

    Peraltro se fosse caduto a terra nel magazzino, fuori della macchina, avrebbe battuto la testa, riportato lesioni da urto, possibili fratture : nulla di tutto questo nella relazione medicolegale (le 4 fratture riscontrate alle costole risalgono a 30-60 gg. prima del 9 maggio; tutte le altre fratture sono esclusivamente quelle prodotte dai proiettili). Se invece gli si spara solo in macchina, non ci aspettiamo tracce di caduta che infatti sono assenti.


    Per inciso : non mi sto affatto atteggiando a perito balistico e/o medico legale che NON sono - nella vita sono artista/saggista. Ma studio il caso Moro al meglio delle mie capacità e cultura generale da quasi 8 anni, e baso le mie analisi di Wundballistik su quel che di serio trovo in rete sul tema, e su 3 manuali standard di livello internazionale citati in tutte le bibliografie di balistica :

    - DiMaio, Shotgun wounds, 3d edition, CRC Press 2016 ;

    - Kneubuehl et all, Wundballistik, 4te Aufl., Springer 2022 ;

    - Haag & Haag, Shooting incident reconstruction, 2nd ed., Elsevier 2011.


    Anche la cute circostante il secondo foro come il primo, è priva di effetti secondari della carica di lancio (tatuaggio etc.), ma ciò nulla dice sulla distanza di sparo perché dette lesioni sono coperte dai vestiti.

    Teoricamente dovremmo trovare corrispondenza tra detti fori e fori nei vestiti, vedrò di cercarli nella parte terza.


    ALETH

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  • Di Gianni Morra (---.---.---.159) 17 aprile 22:32

    ALDO MORO : WUNDBALLISTIK - 1

    Il primo foro d´ingresso descritto dai medici legali nella necroscopia di Moro è rotondeggiante, diametro 0,7 cm con orletto ecchimotico escoriato concentrico largo cm 0,2 : la forma del foro e la concentricità (cioè uguale larghezza in tutta la circonferenza) dell´orletto sono segno chiaro d´ impatto perpendicolare : angolo d´incidenza = 90 gradi :

    https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/201/045%20%20volume%20XLV?keyword=

    655.

    I medici pertanto correttamente inseriscono specillo ortogonalmente :

    https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    p.15, fig.11 A e B.

    Però non comprendo se abbiano specillato solo in base ai già sufficienti dati su forma ed orletto, o se abbiano seguito con lo specillo l´intero tramite.

    Il problema è che 8 degli 11 proiettili che attinsero Moro stando ai medici, sono ritenuti dentro il corpo, e solo 3 fuorusciti : i 3 fori d´uscita eccoli :

    https://drive.google.com/file/d/1CZkeXhRgcHtiugbsu17vrWk3_cRXaB7z/view

    p.2, fig.1, B.

    Ma non si comprende a quali fori d´ingresso corrispondano.

    Quindi possiamo senz´altro dire che l´impatto fu ortogonale, ma non so se lo fu anche il tramite perché non ho il riferimento del foro d´uscita.

    Ora : abbiamo un impatto ortogonale ; un foro dal diametro cm 0,7 come altri 8 : solo 2 hanno diametri maggiori.

    Ergo questo foro descritto per primo dai medici, posto sotto la clavicola sn, viene con ogni probabilità prodotto dalla stessa arma degli altri 8 con uguale diametro, dunque probabilmente dalla famosa Skorpion 7,65 Browning.

    L´ortogonalità d´impatto potrebbe indicare che l´assassino era dritto davanti a Moro : fuori della macchina, con entrambi in piedi ? Oppure dentro la macchina come nell´ipotesi Bordin, con Moro sul sedile posteriore a sn ed il killer su quello anteriore dx ? In tal caso, Moro doveva stare girato verso il killer al momento dell´impatto, altrimenti la perpendicolarità non si spiega.

    Od ancora, gli sparò l´autista della R4, volgendosi indietro dal posto di guida a Moro seduto dietro di lui, ma pare difficile che abbia incastrato la canna tra sedile e sportello.

    Altra criticità dello scenario Bordin sono le scarsissime tracce ematiche repertate all´epoca (tettuccio posteriore e cristallo posteriore sn) : pare poco per 11 fori nel petto + 1 nel pollice, anche se togliamo 2 o 3 colpi di grazia esplosi nel bagagliaio.

    Tuttavia non è detto che il sangue sia subito sgorgato a fiotti. Anzi a p.739 i medici scrivono :

    " manifestazioni e­morragiche cosiddette "a n a p p o " ovverosia caratterizzata da fuoriuscita di sangue protratta, ma quantitativamente contenuta nell’unità di tempo.“ Anche se qui il riferimento è al solo versamento ematico endopleurico, non si può escludere lo stesso pattern anche per le colature esterne.

    Vieppiù indicativa in questo senso, è la nota dei medici a 737 :

    " Va sottolineato che la lesività, ed in particolare quella a livello polmonare, non aveva coinvolto formazioni vascola­ri di rilievo " : dunque, emorragia mortale sì ma lenta, tant´è che Moro ci mette circa 15 minuti a morire stando sempre alla relazione medicolegale.

    Inoltre a parte il pollice, tutte le altre lesioni d´ingresso sono sotto vari strati di abiti : giacca (2 fori), cravatta (3 fori), gilet, camicia, maglia a carne (11 fori), che potrebbero aver assorbito il sanguinamento iniziale.

    I fori d´uscita sulla schiena sono solo 3, pure quelli coperti dai medesimi vestiti.

    E se hanno tirato fuori Moro dalla macchina subito dopo gli spari dentro, per poi trasferirlo nel bagagliaio, si spiegherebbe forse, la molto maggiore presenza di sangue nella sede finale.

    Tendo a propendere in via ipotetica, per Moro colpito dentro, sul sedile posteriore : si tenga presente che la scena del delitto è con ogni probabilità, un deposito di stoffe : sui pantaloni e solo sui pantaloni nello svestire il cadavere, i medici trovano numerosi filamenti in parte colorati in parte bianchi (653). Ma se Moro colpito fosse caduto per terra nel magazzino, direi che i filamenti si sarebbero attaccati anche ad altri abiti, capelli etc. : invece stanno solo sui pantaloni, il che mi fa pensare che lo tolsero ferito e creduto morto dalla vettura tenendolo per le ascelle e lo trascinarono così al bagagliaio, sicché strusciò in terra solo con pantaloni e tacchi.

    Si tenga presente che anche la R4 entro nel magazzino, evidentemente carrabile, perché i filamenti stanno pure in area ruote.

    Se dunque Moro fu colpito per lo più in macchina come vuole Bordin, sul sedile posteriore, allora ripeto : o stava dietro l´autista che si gira e gli spara ; o s´era girato verso il killer a fianco dell´autista ; o stava seduto dietro detto secondo killer, altrimenti non si spiega l´incidenza perpendicolare del primo impatto descritto (che non è si badi, necessariamente il primo nella sequenza cronologica di sparo).

    Gli altri impatti nel petto ascrivibili alla Skorpion 7,65 sono sia ortogonali sia leggermente obliqui : ma questo non necessariamente si deve a due sequenze di sparo in due posti e posture diversi : senza escluderlo, le differenti incidenze possono addebitarsi a sobbalzi/sussulti della vittima dopo ogni colpo, come simula Bordin nelle foto qui :

    https://www.gerograssi.it/cms2/file/casomoro/DVD40/0673_001.pdf

    pp. 6 sqq.

    Stay tuned...

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